giovedì 1 novembre 2012
LO STAMPO MORALISTA ED ALTRO
LA CONDANNA DELL'ITALIA ATTUALE è EVIDENTE....E TUTTAVIA occorre tener presenti alcuni elementi, se si vuole agire nella società. La tendenza alla generalizzazione di stampo moralista è un rischio di genericità che non permette di affrontare i problemi reali e mi ricordano certi articoli di Gianna Preda sul Borghese degli anni 60-70. La critica alla società dei consumi è giusta, ma non può partire dal fatto di sangue. La società dei consumi e del web è un acceleratore di certi processi. NON ne è la causa. Il personaggio scompensato che uccide la femmina è un'esagerazione del rambismo di periferia ( un frutto dell'assorbimento totalizzante del mito amerikano), ma non è una novità in certi ambienti che risentono di un maschilismo di stampo camorristico molto più forte nel vissuto quotidiano di certi ambienti. Potremmo anzi dire che l'aumento della TENSIONE psichica dovuta alla crisi del sistema ed alla crisi economica in una società abituata a sguazzare nei soldi ( nel senso che se ne trovavano sempre, anche se a spiccioli, e pere di più frutto del traffico porta a porta di droga) si risolve in violenza che si scarica sul più debole a portata di mano: specie se questo "debole" accende la miccia ricordano il precedente rapporto con un altro uomo. NOTA BENE: IN PRECEDENZA, questa situazione NON si verificava perché la donna giungeva ILLIBATA al matrimonio o era ben pronta a mascherare precedenti "storie" oggi sono le riviste GOSSIP e la stessa televisione che convincono le donne ad essere molto aperte nel racconto di precedenti rapporti. E questo sconvolge NON il rambo post-moderno, ma il vecchio guappo, sempre presente in Italia, e non solo al sud ( per la semplice ragione che molti nativi del sud si trovano in ogni parte dello stivale e che molti del nord non si distinguono né si sono mai distinti, dal guappismo meridionale).
CONCLUSIONE: IN POLITICA OCCORRE ESSERE BEN ACCORTI SU QUANTO è REALIZZABILE IN TERMINI DI ISTITUZIONI E QUANTO INVECE ATTIENE AD ALTRE PRATICHE. RICORDANDO CHE LA NATURA UMANA NON è SEMPLICE. NEL SEI SETTECENTO, IN TUTTI I PAESI, GLI IRREQUIETI VENIVANO CARICATI SULLE NAVI E MANDATI A FARE I MARINAI PER UNA VENTINA D'ANNI. Con alterni ruoli: dal mozzo al nocchiero, all'ammiraglio, ma anche ai remi. QUANDO SI SCATENO' LA GUERRA INGHILTERRA-ARGENTINA PER LE MALVINAS, dal "mercato" inglese sparì la droga. Il vecchio spirito piratesco degli anglosassoni aveva avuto il sopravvento. GIORGIO VITALI.
CONTROLLANDO LE PULSIONI E LE EMOZIONI SI CONTROLLA TUTTO?
L'ASSERZIONE PEDOCHIESA, NON è UN CASO CHE LA CHIESA, UN CERTO MOMENTO DELLA SUA ESISTENZA, ABBIA RITENUTO ESSENZIALE LA COSIDDETTA CASTITA' DEI PRETI. Castità peraltro ben ELUSA da chi di dovere. ( Vero, Woytjla? vero Ratzinger?)La ragione è chiara: indurre una ACREDINE NATURALE PER LA MANCANZA DELLO SFOGO SESSUALE. Le conseguenze sono ovvie. Ci si scarica sui bambini. Peggio: sulle donne. I bambini sono violentati ed abusati. Le donne torturate e uccise con tutte le scuse possibili. Vedi: Giovanna D'Arco ed i milioni di presunte streghe arse vive.( Ottimo il film IL SETTIMO SIGILLO.) GV
RITORNIAMO AD ESSERE UMANI
LETTERA A RETE DEI CITTADINI DEL 01 NOVEMBRE 2012
La prendo alla larga. ma se non fosse indispensabile non lo farei, e quindi parto da uno scenario di circa dodicimila anni fa’ quando i primi nuclei famigliari riuniti poi in famiglie estese e poi clan un po’ più numerosi, ma comunque legati da effettivi legami di sangue si avventuravano nelle praterie rigogliosissime appena abbandonate dai ghiacci della “piccola glaciazione di Worm.
Costoro era appena poco di di animali selvaggi e l’unico mezzo di alimentazione che conoscevano era la predazione del territorio, si allocavano in una zona, e catturavano e depredavano le selvaggina, le bacche, i tuberi e quant’altro di commestibile, finchè terminate le risorse del luogo si spostavano di una decina di chilometri… ricominciando da capo… Questo per una serie di motivi, ma principalmente perché comunque l’uomo di allora si muoveva e viveva (molto poco) in un ambiente molto infido, pieno di pericoli di ogni genere, … da quelli atmosferici, ricordiamoci che o vivevano in grotte o in “capanne” realizzate in modo primordiale, e quindi esposti alle intemperie e alle belve che erano diffusissime, la sopravvivenza era la vincita alla lotteria dell’epoca… e toccava vincere la lotteria ogni giorno….
Quindi unica , inevitabile conclusione fu, intanto il miglioramento delle tecniche di difesa, la realizzazione di nuove e migliori armi, e soprattutto le alleanze con altri gruppi fra di loro consanguinei, ma che erano dei nuovi accoliti…… Questo aumento di densità demografica sul territorio però poi impose la ricerca di soluzioni alla necessità alimentare… Rapinare il territorio richiedeva continui spostamenti e questo era una strategia poco efficace… per cui gradualmente si mise a punto la tecnica dell’allevamento e dell’agricoltura… questa a sua volta richiese la stanzialità di questi gruppi plurifamigliari… Insomma come in una continua cascata … la società che si andava formando richiedeva continui sequenziali aggiustamenti …… si risolveva un problema a monte e se ne creavano altri a valle…
Ma come in un viaggio di cui gli Uomini non conoscevano la destinazione… tutti erano saliti sul carro della “società”…. Un po’ perché erano parenti di sangue… ma anche perché la “società garantiva dei vantaggi rispetto al vivere da selvaggi isolati …
Vantaggio di avere maggiori e più continue quantità, frequenza e diversità di alimentazione grazie al baratto….
Vantaggio di essere curati ed assistiti ne momento della malattia o del disagio….
Vantaggio di difendersi e proteggersi l’un l’altro dall’attacco delle belve e degli altri gruppi di umani…..
Etc., etc., etc.,
Questo patto si è tramandato generazione dopo generazione ed è arrivato fino a noi… sempre implicito, sottaciuto, mai estrinsecato… ma non ce n’era bisogno talmente era evidente le peculiarità di questo Contratto Sociale….
Oggi però questo PATTO SOCIALE … (per ragioni a noi ben note, che evidenzieremo in altra occasione) sta subendo da decenni attacchi mediatici, “culturali”, “politici”, da ogni direzione per far abbandonare completamente questo modello concettuale in favore dell’egocentrismo, dell’arrivismo, dell’opportunismo, del consumismo, del tanto assecondato e vantato “liberismo”.
Come se tutti i motivi scatenanti le ragioni che generarono l’azione di aggregazione e coesione umana e sociale di oltre diecimila anni fa’ fossero decaduti, spariti, dissolti, liquidati…. Questo non è assolutamente vero…
L’operazione meditiaco/culturale/informativa/formativa è stata messa in atto dai nostri nemici naturali…. Le belve del 10.000 a.C. si sono trasformate e sono diventate le multinazionali della finanza … ma queste hanno le stesse intenzioni malefiche e distruttive che avevano le belve … anzi ancora molto peggio… vogliono distruggere questo modello di società e sostituirlo che quello di medioevale memoria …. Da una parte eliminando massivamente la presenza demografica sul territorio, ed instaurando un modello sociale di tipo medioevale piramidale, dove in un mondo diviso in reami, alla cima della piramide comanda una piccola corte di eletti e dove tutti gli altri, in maniera più o meno pesante, a seconda del livello di collocazione raggiunta nella piramide, sono schiavi di diverso grado…. MA TUTTI SCHIAVI….
Ora non voglio dire che questa mia schematica rappresentazione sia effettivamente lo scenario che si andrebbe a creare, in quanto essendo un’operazione ancora in corso d’opera… nessuno, neppure chi la sta conducendo e modellando sicuramente può essere certo del risultati che potrebbe ottenere in un futuro più o meno lontano.
Una cosa è comunque certa, che quest’operazione è in atto, in divenire ed assume molti aspetti e fattispecie, a seconda dell’occhio dell’esperienza personale con cui si guarda… alcuni rileveranno alcune anomalie rispetto alla normalità dello specifico campo, altri rileveranno altre anomalie rispetto al proprio altro campo di esperienze.. Ma nessuno ormai può negare l’evidenza sostanziale di questa gigantesca operazione di MACELLERIA ECONOMICA, SOCIALE, POLITICA che sta producendo gli sconquassi della nostra realtà italiana, ma anche di quella generale mondiale.
LA SOLUZIONE NEI SUOI TERMINI ESSENZIALI È UNA SOLA ED È DA RECUPERARSI IN QUELLO CHE HO ACCENNATO NELLA PARTE INTRODUTTIVA DEI QUESTA RELAZIONE… e cioè la riscoperta e la rivalorizzazione dei motivi fondanti delle prime comunità “sociali” protostoriche.
Esaminiamoli e recuperiamoli
Uno dei motivi logici, psicologici, ma anche impresumibilmente sentimentali, filosofici, etici, ….. “sociali” in senso lato ……….. che danno la ragione profonda e motivo di associarsi a qualunque tipo di società e soprattutto in quella società comune, generale, definita col termine di “Stato”, sono due principalmente : il primo la FIDUCIA, la fiducia negli altri, la fiducia che ripongono gli altri in noi e quindi la fiducia distribuita, come una primordiale ragnatela che tutti comprende e cattura dentro questo enorme bacino di sentimento di fratellanza condivisa… il secondo motivo fondante è la CERTEZZA… la certezza nella figura ed essenza della persona “altra” ….. la certezza che l’immagine che la persona “altra” da di sé non è mistificata, la certezza di avere di fronte esattamente la persona che si presume e non un cialtrone doppiogiochista che alla prima occasione ti tradisce….
Quindi queste due componenti basilari e contigue, inscindibili, quasi in districabili fra di loro, si riflettono nel comportamento collettivo, ed è questo insieme di logica e sensoriale percezione della vicinanza degli altri…. il principale collante sociale che assume forza e consistenza nella condivisione e nell’offerta di se stessi agli altri senza nessuna controprestazione istantanea, contemporanea, consequenziale, obbligatoria….. però nella assoluta CERTEZZA che quando noi avremo bisogno dell’aiuto o della sinergia degli altri….
Insomma tutti uguali sotto questo profilo e tutti necessari ed indispensabili (al contrario del noto detto popolare).
Da questo, adempimento contrattuale del PATTO SOCIALE (chiamiamolo : PRIMORDIALE) a costo di qualunque sacrificio, nessuno mai si tirerà vigliaccamente fuori dal PATTO SOCIALE tacitamente ma sinceramente accettato.
Per fare chiarezza sullo scempio sociale compiuto da questi infami figli di puttana nel corso in particolare degli ultimi cinquant’anni posso portare la mia esperienza e conoscenza dei fatti personale….
Io ricordo perfettamente tutto quello di essenziale e degno di memoria fin dall’età di tre anni.. e ricordo perfettamente anche le sensazioni che mi influenzavano e provavo … in particolare ricordo che io ero un bambino fiducioso, ed anche in età adolescenziale lo ero (almeno fino ai quattordici/quindici anni)…. E mi ricordo perfettamente che questo stato di fiducia si ripercuoteva in tutto il mio essere inducendomi una sensazione di benessere e addirittura di felicità…. E mi ricordo altrettanto bene che anche l’approccio generale di tutti, anche degli adulti era improntato alle mie stesse modalità … lo posso affermare ovviamente per quanto inerente il mio entourage.
Era un senso di fiducia diffusa ed addirittura indotta dall’usanza comune. Era il clichet, era il modello, oggi si direbbe il “PLUS”.
Addirittura quando si conosceva qualcuno di nuovo era considerato un arricchimento morale e sostanziale, come se la sola presenza della nuova persona conosciuta fosse essa stessa un dono a noi offerto.
Alla pari di un gesto d’amore che ci fa’ sentire accettati, unici, desiderati, che rende più forti, più potenti, più resistenti alle traversie morali e alle difficoltà di qualunque genere…. Sarebbe pure da riflettere sul perché tanta gente, sempre più, deve rivolgersi allo psicanalista,… e la risposta è sicuramente da ritrovarsi in queste riflessioni..
Ad un certo punto …. Quando avevo più o meno quindici anni mi sono accorto che la gente aveva mutato modello comportamentale… La cosa essendo un fatto del tutto astratto, impalpabile,, una pura rilevazione di una condizione spirituale non l’avevo minimamente rilevato, come ritengo nessuno mai se ne sia accorto…
Oggi però reso attento e vigile dalla situazione di tensione palesemente in atto… andando ad indagare negli anfratti della memoria… pochi giorni fa ho constatato e verificato di quanto qui vi sto educendo …. E quindi consequenzialmente ho dedotto tutto quanto fin qui descritto e concatenato…
Tutto questo è indice incontrovertibile che un’epoca…. Attorno alla metà degli anni sessanta era terminata e ne era cominciata embrionalmente, larvatamente, subdolamente un’altra che tuttora agisce e che ormai non essendo più occultabile dato la dimensione che ha raggiunto… a questo punto si sta cercando di accreditarla come etica, sostenibile, giusta, corretta, equa, moderna, figlia dei tempi attuali…..e malauguratamente lo è (ma non nel senso con cui vogliono contrabbandarcela)….
Concetti che ci sono stati imposti attraverso il lavaggio delle menti realizzato dei poteri forti della finanza che tutto ormai controllano tutto quanto esiste di importante, e che attraverso il controllo della formazione e dell’informazione, ci hanno inculcato come vere una serie di paradossali menzogne che se non contrastate però, come il pifferaio di Hamelin porteranno alla rovina più totale la società che circa cinquecento generazioni di nostri avi hanno contribuito a creare a forza di immani sacrifici, privazioni, dolore, rinunce…. Io questo non lo accetterò mai … ed è per questo che faccio ciò che sto facendo….
Infatti ora siamo arrivati all’esatto contrario di quello che i nostri antenati protostorici utilizzavano come posizione di approccio quando accadeva di incontrare un nuovo “altro”… mentre prima si partiva da una posizione di fiducia… con l’attenzione e verifica nel divenire dell’azione dell’”altro” … e la si confermava o la si riduceva … oggi siamo arrivati al punto che si parte da una posizione di approccio con l’ago posizionato sulla ESTREMA/ASSOLUTA SFIDUCIA, che poi col tempo, a verifica del comportamento avvenuta… magari può essere modificata anche a moderata fiducia..
L’effetto più drammatico in tutto questo è che il fatto di avere fiducia o meno non dipende più dall’individuo che abbiamo di fronte e stiamo controllando… ma dal sistema sociale, economico, giudiziario, legislativo, politico, nel suo complesso ed interezza che ormai è talmente corrotto che induce alla corruzione, depravazione, putrefazione come una lebbra o peste contagiosa tutto ciò che entra in contatto con chi già è in quella condizione… e quindi… o si è al di fuori o al limitare della “società” (se si può ancora chiamare “società” un simile verminaio, oppure se si è integrati… si può tentare, e si può pure riuscire a non sporcarsi, … MA COMUNQUE SI PUZZA DI MERDA.
Occorre quindi porre un rimedio, un accorgimento, una soluzione ……
E la soluzione, come detto, è solo una ed una sola…. Semplice e contemporaneamente complicatissima, ma uni via d’uscita da questo letamaio …..
Bisogna tornare alla purezza dei sentimenti che erano all’origine della “SOCIETÀ”….. quella vera, quella dei nostri avi … CHE DONAVANO SE STESSI ALLA SOCIETÀ…. come fossero essi stessi delle “AZIONI SOCIETARIE”…..
E LO ERANO!!!
Daniel Estulin denuncia il progetto criminale del club Bildeberg.
FONTE
http://www.nocensura.com/2012/02/daniel-estulin-denuncia-il-progetto.html
INSEGNARE NON E’ LAVORARE
INSEGNARE NON E’ LAVORARE
In questi giorni, dopo la proposta del Ministro dell’Istruzione Profumo, relativa alla possibilità di aggiungere sei ore lavorative alle 18 settimanali, si sta discutendo molto sul lavoro dell’insegnante.
Da quando la proposta è stata inserita nel Patto di Stabilità il mondo della scuola è entrato in agitazione con molte forme di protesta fra cui giornate di sciopero, blocco dell’attività didattica in classe, blocco di tutte le attività che non siano didattiche, blocco delle gite, correzione dei compiti in piazza ecc. Il corpo insegnanti si è mobilitato, nuovamente, instancabilmente, come due anni fa, ai tempi della Riforma Gelmini.
In realtà il malcontento non è cessato mai, perché la cosa veramente grave che percepiamo sempre più chiaramente è la volontà di demolire, pezzo per pezzo, la scuola pubblica attraverso una riduzione delle ore (spesso quelle caratterizzanti l’istituto!) nel quadro orario settimanale, una attenzione all’edilizia scolastica assente, classi sovraffollate, riduzione degli insegnanti di sostegno, e potremmo continuare ancora .
Ma veniamo alla vexata quaestio.
Prima ancora che un attacco, inaudito, ad una singola e specifica categoria di lavoratori, il progetto di aumentare l’orario di lezione dei docenti medi superiori da 18 a 24 ore settimanali (un terzo!), senza nemmeno prendere in considerazione un aumento corrispondente di retribuzione, è un vero e proprio insulto, verso tutti i docenti.
Infatti, una simile misura può essere anche solo ipotizzata soltanto facendo leva, con spirito populistico, su un pregiudizio tanto falso quanto diffuso (e ora ulteriormente ribadito): che i docenti non facciano niente, che lavorino solo 18 ore, e che dunque, in fondo, sgobbare un terzo delle ore in più, a parità di stipendio, è il minimo che si meritano.
Tutto ciò è, semplicemente, falso!
Che l’uomo qualunque non veda e non conosca tutto il lavoro che c’è oltre le 18 ore di lezione è comprensibile; che il Ministro Professor Profumo ragioni come l’uomo qualunque, o ne sfrutti il qualunquismo, è inaccettabile.
Al populismo implicito di tale misura, potremmo rispondere, con la mera e razionale analisi dei fatti. Facciamo due conti: solo come presenza a scuola, alle 18 ore di lezione a settimana, vanno aggiunte un’ora di ricevimento per i genitori, una media di due ore settimanali di impegni in riunioni varie, scrutini, consigli di classe (peraltro, impegni non continuativi, distribuiti in modo irregolare nei pomeriggi, e che quindi occupano ancora più tempo di quello effettivo), archiviazione dei compiti in classe, compilazione di registro, schede e pagelle, redazione e invio di comunicazioni scritte alle famiglie, fare medie e calcoli, scrivere programmazioni e relazioni, aggiornarsi sulla normativa, fare il computo delle assenze (lavoro questo che grava sui docenti perché qualche volta bisogna, anche, collaborare con le segreterie didattiche).
Veniamo poi al lavoro svolto a casa. Prendiamo il caso di un docente di materie letterarie. Con un numero di alunni per classe che può arrivare a 30, e quattro insegnamenti che prevedono prove scritte, deve correggere in un anno ca. 700 elaborati; vi si aggiungono tutte le prove scritte che noi docenti (ingenuamente, a questo punto) spesso facciamo svolgere in sostituzione delle interrogazioni orali in classe, per risparmiare tempo prezioso di lezione; aggiungiamo qualche controllo di prove svolte a casa. Con queste arriviamo – ma ci teniamo bassi – ad un totale di ca. 1.100-1200 elaborati. Dedicando una media di dieci minuti alla correzione di ogni prova (meno per un test, ma molto più per un tema), abbiamo un impegno annuo di 11/12.000 minuti, cioè 6 ore a settimana (ore piene, pienissime: non è un fare presenza). Naturalmente queste prove si devono preparare; fare svolgere una prova strutturata o un saggio breve non è come scrivere la traccia di un tema alla lavagna; una prova di latino, affinché i ragazzi non facciano copia conforme, richiede la ricerca di tre o quattro versioni simili per difficoltà, ma non uguali. Due conti, così, solo per fare un esempio.
E se poi vogliamo entrare in contatto con nostri studenti, dobbiamo aggiornarci continuamente, usare una didattica multimediale, anzi no, non è più attuale questo termine: oggi si parla di didattica Web, 2.0., preparare powerpoint, entrare nei social network e condividere pagine e gruppi con gli studenti.
E ancora, potrà sembrare strano, forse, ma i nostri ragazzi spesso leggono e questo ci porta, volentieri, a dover leggere i libri che amano loro e così suggerire qualche classico, che spesso occorrerà rileggere, o, almeno, rivedere.
Insegnare, a questo punto speriamo sia un po’ più chiaro, non è semplicemente lavorare.
La classe degli insegnanti, sottopagata da sempre, non può tollerare che venga offesa la professionalità di uomini e donne che hanno affrontato un lungo e ricco percorso di formazione, hanno studiato e continuano a studiare sempre, si occupano della formazione degli adulti di domani; la formazione che non è solo conoscenza, non è solo istruzione, non è solo educazione.
Forse la proposta non verrà accolta, la Commissione cultura ha già espresso il proprio dissenso, ma ciò che conta non è soltanto questo.
Gli insegnanti italiani, in questo momento storico così difficile, possono ancora essere un punto di riferimento, una guida per rifondare i valori etici che un mondo disordinato e disorientato ha perso di vista. Se davvero c’è la volontà di considerare ancora possibile un futuro per questo Paese.
prof. Loredana Pitino
PRONOGRAFIA E SUICIDI
Il porno utilizza le persone come degli oggetti. Ma le persone non sono oggetti. Le persone soffrono, hanno i loro contraccolpi emotivi, hanno la loro dignità.
Le tre ragazze che compaiono all'inizio del video sono Crissy Moran, Tamra Toryn e Nadia Styles, tre ex-pornostar americane, che hanno lasciato il porno e oggi aderiscono alla fondazione Pink Cross. La ragazza che compare nell'immagine in 00:42 (poi capovolta) è Miss Arroyo, attualmente affetta da HIV. La fondazione PinkCross, fondata dalla ex-pornostar Shelley Lubben, raccoglie ex-attrici ed ex-attori porno per denunciare la realtà alienante del mondo della pornografia. Sono persone pentite della loro scelta, che si sono rese conto di quanto sia stata sfruttata e alimentata la loro condizione di malessere. Questo è il porno. Chi pensa che sia qualcos'altro si illude, ed è come chi pensa che una prostituta provi piacere nelle sue prestazioni. La verità è quella di una forma di degradazione in cui il piacere è soltanto una messa in scena. La verità è quella di un tunnel di degrado, di umiliazione e di sofferenza. Il mio video è ispirato a un video di Shelley Lubben, che potete trovare a quest'indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=r0q_VGacfNk
Questo invece è l'indirizzo del sito della fondazione Pink Cross, da cui ho preso la maggior parte delle informazioni:
http://www.thepinkcross.org/
Come musica di sottofondo ho scelto un brano di un gruppo christian rock, i Disciple:
http://www.youtube.com/watch?v=78qy6o7KX3Q
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Il marxismo è la quarta religione abramitica dopo ebraismo, cristianesimo e islam
Nel riAllegare questo ottimo articolo, come sempre, di Fabio Calabrese, che Joe Fallisi ha sottotitolato "(il marxismo è la quarta religione abramitica dopo ebraismo, cristianesimo e islam)", vorrei fare una precisazione da modestissimo ricercatore storico.
Mi riferisco a questo passaggio: <<Nella primavera del 1945, ci racconta Michaels, Truppe dell’Armata Rossa riuscirono ad issare la bandiera rossa sul palazzo del Reichstag a Berlino. Lo dobbiamo agli immensi sacrifici delle forze tedesche e dell’Asse se le truppe sovietiche non sono riuscite ad issare la bandiera rossa a Parigi, Amsterdam, Copenhagen, Roma, Stoccolma e, forse, Londra>>.
E’ questa una interpretazione falsa della seconda guerra mondiale, tipica degli ambienti di destra da sempre accecati da anticomunismo viscerale ed ovviamente succubi dell’atlantismo.
Occorre allora sapere che, fermo restando il meraviglioso ed immenso sacrificio degli eroici combattenti di Berlino, se la “bandiera rossa” non venne issata su quelle nazioni dell’occidente cosiddetto democratico, lo si deve ad un preciso piano di spartizione dell’Europa stabilito a Jalta da certe lobby mondialsite che dirigevano le strategie di guerra degli alleati.
In realtà la guerra in Europa poteva finire almeno sei mesi prima, ma gli anglo americani, onde consentire ai Sovietici di occupare i territori della Germania e le nazioni che gli erano state assegnate nel grande accordo di Jalta, ritardarono appositamente tutta la loro avanzata militare, Italia compresa.
I Sovietici DOVEVANO invadere determinati territori non solo con il consenso, ma con la volontà occidentale. Le nazioni che non furono toccate dai Sovietici, rientravano in quell’accordo, rispettato dai Sovietici che infatti in Italia accettarono la svolta comunista di Salerno, che imponeva la rinuncia ad ogni rivoluzione del PCI nel nostro paese, ed in Grecia, addirittura ignorarono e abbandonarono la reazione armata dei comunisti che erano insorti. Tutta l’Europa doveva essere divisa in due schieramenti con governi, popoli, partiti e circoli culturali, contrapposti, tra fautori della Nato e del cosiddetto mondo libero e fautori del Patto di Varsavia dell’Oltre cortina. In pratica tra scemi & scemi, in modo che, “chi di dovere” la potesse smembrare, distruggere e annientare esistenzialmente. Altro che le cazzate di comunismo e anticomunismo. La guerra fredda era una esigenza tattica, non strategica, era il controllo anche cruento, affinchè nessuno straripasse dalle aree assegnate a Jalta e in questo Sovietici e Americani erano in accordo di “coesistenza pacifica” tra loro, non scontro come speravano e si illudevano gli imbecilli di destra.
E per finire voglio esprimere una mia “eresia”:
Oggi, con il senno del poi e constatando la distruzione totale del nostro popolo, delle nostre tradizioni e culture e l’avvento di quel mostruoso consumismo con il corollario della way of life americana, vera morte IRREVERSIBILE dello spirito, possiamo dire che sarebbe stato meglio, ma molto meglio che l’Itlia fosse stata occupata e sottomessa ai Sovietici e questo per due motivi:
1. il comunismo è una concezione al di fuori della portata umana e come tale viene sempre e comunque riassorbito dall’uomo, trasformandosi inevitabilmente il suo potere imposto in qualcosa che comunismo non è affatto.
2. certamente nei paesi comunisti si è sofferta la nomenclatura, la totale mancanza di libertà e i gulag, ma per una serie di ragioni che qui salto, ma di cui il punto 1 ne è una conseguenza, i popoli sotto il comunismo, in primis i Russi, hanno mantenuto un minimo delle loro peculiarità etniche e culturali, un minimo della loro spiritualità e quindi una volta imploso il comunismo, su quei popoli si può ancora fare affidamento. Viceversa i popoli occidentali, con tutta la loro opulenza consumistica, sono tutti morti spiritualmente. Aveva ragione Mussolini quando tra Sovietici e Alleati disse che sarebbe stato preferibile Stalin.
MAURIZIO BAROZZI
SINDACI ULTIMI NELLA FRONTIERA PER LA SALUTE
Informativa per gli Agricoltori e appello ai Sindaci per il divieto d'uso dei disseccanti chimici e dei Pesticidi inutili e tossici in ogni ambito.
- Allegata alla presente mail una nota tecnica del Prof. Giuseppe Altieri , Agroecologo sui pericoli dell'Impiego di Disseccanti e delle sostanze che vi si trovano come co-formulanti (Vedasi articolo di Scientific American di seguito) in agricoltura , lungo le strade , nei giardini pubblici e privati, ecc.
I Sindaci, responsabili della salute del territorio, devono attivarsi per immediati divieti.
DISERBANTE GLIFOSATE NELLE URINE in Germania
(da 5 a 20 volte oltre i limiti per quel che riguarda l'acqua potabile)
In this movie you will get a sense of how gently and appetizingly the genetically modified corn plants are being sprayed with glyphosate to kill unwanted weeds in the field.
http://www.ithaka-journal.net/herbizide-im-urin?lang=en
“È STATO TROVATO DEL GLIFOSATO NELLE URINE UMANE. Nella rivista tedesca ITHACA, una ricerca ha rivelato che esistono significative concentrazioni di glifosato nei campioni di urine di abitanti di città. I partecipanti allo studio avevano concentrazioni di glifosato da 5 a 20 volte oltre i limiti per quel che riguarda l'acqua potabile.”
http://www.ecplanet.com/node/3323
Ecco l’articolo in tedesco: http://www.ithaka-journal.net/herbizide-im-urin
Smettiamo di lasciarci suicidare tutti da Pesticidi, Diossine ed OGM !!
Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
tel 075-8947433, Cell 347-4259872
- Allegata alla presente mail una nota tecnica del Prof. Giuseppe Altieri , Agroecologo sui pericoli dell'Impiego di Disseccanti e delle sostanze che vi si trovano come co-formulanti (Vedasi articolo di Scientific American di seguito) in agricoltura , lungo le strade , nei giardini pubblici e privati, ecc.
I Sindaci, responsabili della salute del territorio, devono attivarsi per immediati divieti.
DISERBANTE GLIFOSATE NELLE URINE in Germania
(da 5 a 20 volte oltre i limiti per quel che riguarda l'acqua potabile)
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http://www.ithaka-journal.net/herbizide-im-urin?lang=en
“È STATO TROVATO DEL GLIFOSATO NELLE URINE UMANE. Nella rivista tedesca ITHACA, una ricerca ha rivelato che esistono significative concentrazioni di glifosato nei campioni di urine di abitanti di città. I partecipanti allo studio avevano concentrazioni di glifosato da 5 a 20 volte oltre i limiti per quel che riguarda l'acqua potabile.”
http://www.ecplanet.com/node/3323
Ecco l’articolo in tedesco: http://www.ithaka-journal.net/herbizide-im-urin
Smettiamo di lasciarci suicidare tutti da Pesticidi, Diossine ed OGM !!
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