domenica 16 agosto 2026

Dice la AI....!!

 Giuseppe Turrisi è un ricercatore e saggista indipendente che ha pubblicato diversi lavori e articoli focalizzati sui temi della sovranità monetaria, del moneta di proprietà dei cittadini (moneta sociale/positiva) e delle politiche economico-finanziarie.

I concetti legati alla "Democrazia Monetaria" presenti nella sua produzione scientifica e nei suoi documenti d'analisi (come quelli pubblicati su piattaforme di ricerca quali Academia.edu) affrontano i seguenti punti chiave:

  1. La moneta come bene pubblico e sociale: La tesi centrale riguarda il superamento del modello in cui la creazione monetaria è gestita principalmente dal sistema bancario speculativo o da istituzioni prive di diretto controllo democratico.

  2. Moneta positiva a credito e senza interesse: Si propone l'emissione di moneta direttamente da parte dello Stato. La moneta deve essere di proprietà del portatore e non "emessa a debito" gravata da interessi, trasformandola in una vera e propria moneta sociale.

  3. Controllo democratico e sovranità: La "democrazia monetaria" punta a restituire ai cittadini e alle istituzioni pubbliche rappresentative la decisione su come, quanta e a che scopo viene immessa la moneta nell'economia reale (infrastrutture, welfare, sviluppo socio-economico), invece di lasciarla condizionare dai mercati finanziari.

  4. Proposte pratiche e modelli alternativi: Tra i suoi scritti correlati si trovano analisi su fondi sociali sovrani e sull'uso di strumenti di credito e monete complementari/pubbliche volte a ridurre il peso del debito pubblico e della spesa per interessi.

PERCHE' IL TEMPO CORRE?


 

il problema di queste interviste è che poi non producono niente!


 

Idiocrazia di Massa: Come la TV ha Distrutto il Pensiero Critico - Nietzsche


 

sabato 15 agosto 2026

Le migrazioni in geopolitica con Dario Fabbri


 

EL ALAMEIN: L'ULTIMO RESPIRO DELLA FOLGORE


 

Dario Fabbri: Senza questo non capisci le Nazioni


 

BIOINTELIGENZA E MORTE DELL’UMANITA’?

BIOINTELIGENZA E MORTE DELL’UMANITA’?

Roma15/08/2026

Già in altri articoli ho manifestato il grosso problema della rete internet ed i suoi derivati (motori di ricerca, social, AI) sulla sanità mentale della società. Del resto se ancora oggi curiamo il cibo, curiamo il corpo, mentre alla mente concediamo l’ingresso ogni sorta di intossicazione cognitiva tutto è presto detto!

E siccome anche quelli più bravi sono ormai ammalati della “micro-attenzione” caduta ad appena 15 secondi, dopo di che annoi, ho già trattato in altri articoli della “ipersollecitazione emozionale” e la distruzione della nostra salute psicofisica ed emozionale, devo stare entro le 25/30 righe!

C’è nella società odierna una caduta verticale del buon senso e della saggezza, solitamente dipendenti da una buona formazione filosofica e/o umanistica. La società ormai perversa e convertita al modello della morale usuraia dipendente dalla moneta debito che ne determina le sorti ove tutto è giustificato (il fine giustifica i mezzi) in nome di un dio denaro. Chi si scandalizza della religione del denaro con i suoi riti (turbo-economie) i suoi comandamenti (profitto ad ogni costo), le sue chiese (banche e borse) i sui riti (finanziamenti - mutui)! L’uomo da tempo ha venduto la sua vita per guadagnare denaro per poter vivere dando forza alla falsa equazione “il tempo è denaro”. L’ultimo ritrovato della scienza ovvero la intelligenza artificiale anche questa piegata non al bene dell’umanità ma al profitto per il profitto! Ora concessa in parte gratuitamente, per l’allenamento sta di fatto distruggendo l’uomo. Se con Google abbiamo delegato la memoria umana alla rete (alla akascha elettronica) ora con la AI stiamo delegando la logica, il ragionamento e le scelte (lo ha detto la intelligenza artificiale). Stiamo confondendo la Migliore probabilità stocastica di un problema, con la intuizione, la bio-intelligenza, l’amore, la passione, ecc. Ed anche se la migliore probabilità stocastica può ingannare sui sentimenti al netto delle influenze delle entità avverse, la macchina resterà sempre tale. Non possiamo noi umani, anche se ilici combattere con la AI sulla velocità, la precisione, e complessità d elaborazione, ecc. saremo vincenti solo sull’unica arma unica che abbiamo che è l’amore e la compassione. Quando ho letto che stanno facendo leggere migliaia di libri cartacei per poi distruggerli in modo che la conoscenza stia solo dentro la AI allora come si fa a non comprendere che c’è non più il “rischio” ma già il “danno”? MI fanno ridere quelli che sbandierano studi delle università della tale università che dimostra che l’uso delle AI sta distruggendo la nostra capacità di essere umani e ci voleva tanto a capirlo!

Giuseppe Turrisi