giovedì 10 settembre 2015

DELLE IMMAGINI SACRE E DEI MISTICI

"La chiesa, intesa come gerarchia di uomini,  ha sempre osteggiato i mistici che con la gnosi conoscevano Dio e li ha sempre  guardati a vista e spesso li ha anche censurati come il Maestro Eckart, perché essi accedono a Dio senza mediazione umana, esautorando di fatto la necessità storica della gerarchia ecclesiastica. La ricerca interiore di Dio ai confini della nostra anima, nel dominio dello spirito è un percorso difficile ma affascinante e meraviglio e non necessita di alcuna immagine o statua esterna che raffiguri "qualcosa" che appaghi solo i sensi materiali, poiché l'esperienza interiore dell'essere Dio è qualche cosa che supera ogni "immaginazione."
Giuseppe Turrisi