domenica 18 ottobre 2026

la truffa della moneta di carta

 The Paper Trap

(Verse 1)

The cradles stay empty, the halls are cold and bare,

no one brings a child into this dark despair.

A house costs a fortune, tomorrow is a gamble,

life is stripped away as our dreams begin to scramble:

paying off the interest on money made of air,

while local shops go under and no one seems to care.


(Verse 2)

Shutter after shutter, companies fall apart,

firing honest workers with a stone-cold heart.

It’s not a lack of hands, nor a lack of skill,

it’s just a shortage of paper that keeps us standing still.

Hospitals are bleeding, the beds are running low,

and schools are left to wither as the budget cuts grow.


(Chorus)

It’s the paper trap that eats our days away,

a golden stranglehold where we are made to pay!

Stealing from healthcare, erasing what is ahead,

robbing old age pensions till hope itself is dead.

There is no future left, no unity or grace,

when debt becomes the king that wipes us from the place!


(Verse 3)

The desks inside the classroom are broken on the floor,

the teachers left in limbo, knocking on a closed door.

Retirement was a promise, a dignity once earned,

now turned into a tax as the tables have been turned.

Public services cut down to a begging bowl,

while financial vultures take their endless toll.


(Bridge)

But the blood inside our veins is not a bank account,

life will not be measured by a digital amount!

When you close down the clinic and dim the classroom light,

you’re not balancing the budget, you’re killing off our might!


(Outro)

No more stolen futures, no more fathers cast aside,

no more unborn children lost to economic pride.

Break the phantom chains, let the truth be understood:

Money is a tool, not the master of our good!


La trappola della carta

(Strofa 1)

Le culle restano vuote, i corridoi sono freddi e spogli,

nessuno mette al mondo un figlio in questo cupo sconforto.

Una casa costa una fortuna, il domani è una scommessa,

la vita ci viene sottratta mentre i nostri sogni vanno in pezzi:

paghiamo interessi su denaro fatto d'aria,

mentre i negozi locali chiudono e a nessuno sembra importare.


(Strofa 2)

Una dopo l'altra, le aziende crollano,

licenziando lavoratori onesti con un cuore di pietra.

Non è mancanza di braccia, né mancanza di competenze,

è solo una carenza di "carta" a tenerci bloccati.

Gli ospedali sanguinano, i posti letto scarseggiano,

e le scuole vengono lasciate appassire sotto i tagli al bilancio.


(Ritornello)

È la trappola della carta che divora le nostre giornate,

una morsa dorata che ci costringe a pagare!

Sottrae risorse alla sanità, cancella il futuro,

ruba le pensioni di vecchiaia finché la speranza stessa muore.

Non resta più alcun futuro, né unità, né dignità,

quando il debito diventa il sovrano che ci cancella dalla scena!


(Strofa 3)

I banchi nelle aule giacciono rotti sul pavimento,

gli insegnanti restano nel limbo, a bussare a una porta chiusa.

La pensione era una promessa, una dignità conquistata,

ora trasformata in una tassa, in un ribaltamento crudele.

I servizi pubblici ridotti a chiedere l'elemosina,

mentre gli avvoltoi della finanza esigono il loro tributo infinito.


(Ponte)

Ma il sangue che scorre nelle nostre vene non è un conto in banca,

la vita non può essere misurata da una cifra digitale!

Quando chiudete una clinica o spegnete la luce in un'aula,

non state risanando il bilancio: state uccidendo la nostra forza!


(Outro)

Basta con i futuri rubati, basta con i padri messi da parte,

basta con i figli mai nati, sacrificati sull'altare dell'orgoglio economico.

Spezzate le catene fantasma, fate emergere la verità:

il denaro è solo uno strumento, non il padrone del nostro bene!