lunedì 5 ottobre 2026

Contratto Sinallagmatico - G. Auriti

 Il concetto di moneta come contratto sinallagmatico si inserisce all'interno della teoria del valore indotto della moneta elaborata dal professor Giacinto Auriti. [1, 2]

Nel diritto civile, il contratto sinallagmatico (o a prestazioni corrispettive) prevede un nesso di reciprocità in cui la prestazione di una parte è strettamente legata e giustificata dalla controprestazione dell'altra (come nella compravendita: merce in cambio di denaro). [1, 2, 3]
Secondo la scuola di pensiero auritiana, riassunta e analizzata in diversi saggi e note critiche, la dinamica della moneta moderna presenta invece profonde distorsioni di questo principio: [1]
  • La chiusura del contratto reale: In un sistema economico ideale, la moneta dovrebbe servire unicamente a chiudere un contratto tra le parti nel momento in cui si trasforma in un bene utile reale (secondo lo schema classico merce-denaro-merce), cessando di essere pura riserva di valore. [1]
  • Il "contratto subdolo": La critica di Auriti si rivolge al momento in cui lo Stato cede la propria sovranità monetaria alle banche centrali o a sistemi privati. Nel momento in cui la moneta viene emessa dal nulla dalle banche private sotto forma di prestito (generando debito), si configura quello che gli esponenti di questa teoria definiscono un "contratto subdolo, nascosto ed usuraio". La moneta cessa di essere uno strumento paritario di scambio tra i cittadini e si trasforma in un meccanismo di debito infinito e crescente per la collettività. [1]
  • La proprietà popolare della moneta: La tesi fondamentale di Auriti è che la moneta sia di proprietà del popolo, in quanto sono i cittadini stessi a crearne il valore per convenzione e accettazione sociale (il cosiddetto valore indotto). Di conseguenza, l'emissione della moneta da parte di un ente privato che la presta ai cittadini all'atto dell'emissione (addebitandola anziché accreditarla) spezza la natura del sinallagma giuridico, trasformando una convenzione sociale in un debito illegittimo. [1, 2, 3, 4]
Questo filone teorico ha ispirato storicamente sia esperimenti pratici di monete locali (come il celebre Simec a Guardiagrele), sia svariate battaglie legali finalizzate a contestare il meccanismo del signoraggio bancario.
G.T.-I.A.