giovedì 15 settembre 2016

COMUNICATO STAMPA - DIRSTAT


Federazione fra le associazioni ed i sindacati nazionali dei dirigenti, vicedirigenti, funzionari, professionisti e pensionati della Pubblica Amministrazione e delle imprese
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COMUNICATO STAMPA
                                                                                                                                                             Roma,      settembre 2016

Il quotidiano economico ITALIA OGGI del 5 settembre scorso pubblica il rapporto della Corte dei Conti per l'anno 2015 relativo agli accertamenti fiscali e quindi alla quantità di gettito introitato dall'Erario. Sono deludenti i dati certificati dalla magistratura contabile per il forte calo degli accertamenti da verifiche aziendali al punto che un contribuente riceve una visita fiscale mediamente ogni 40 anni.

In presenza di dati tanto deficitari l'analisi diventa impietosa e la Corte denuncia che cala sensibilmente il contrasto all'evasione fiscale ed è vistoso il crollo della maggiore imposta accertata con un calo superiore al 16%. Ma la tendenza negativa non parte dal 2015, che segna solo un'accentuazione, essendo iniziata negli anni precedenti e con il rischio di peggioramento nel corrente anno. Ciò in quanto la forza-lavoro, già insufficiente, risulta impiegata nel difficile lavoro di recupero dei capitali trasferiti all'estero (voluntary disclosure). L'Agenzia delle Entrate attribuisce la negatività dei dati forniti dalla Corte dei Conti alla carenza di figure dirigenziali  ridotte a 39.245 unità a seguito della sentenza della Consulta n.37/2015 che ha dichiarato illegittime 874 nomine dirigenziali. Si aggiunge a tanto il fine corsa del redditometro praticamente azzerato da varie decisioni delle Commissioni Tributarie che ne hanno dichiarato la illegittimità. Tali essendo i dati di fatto il gettito erariale è praticamente irrisorio. La Corte dei Conti analizza indici numerici e quindi ha ragione a dare l'allarme, inaccettabile la tesi del l'Agenzia delle Entrate che  lamenta la insufficienza della propria capacità operativa tenuto conto che la Corte Costituzionale aveva indicato in modo inequivocabile un percorso praticato da anni in tutte le pubbliche amministrazioni vale a dire la reggenza ai più elevati in grado per il tempo strettamente necessario per la copertura dei posti vacanti previa rapida indizione dei concorsi rispettando rigorosamente il dettato legislativo purtroppo così non è stato il dictat della Suprema Corte è stato aggirato con la istituzione di Posizioni Organizzative con le stesse metodologie degli incarichi dirigenziali realizzando solo un mero cambio di nomenclature e determinando un generale malcontento tra gli addetti ai lavori serve sicuramente una scossa che assicuri un contrasto almeno decente al massiccio fenomeno dell'evasione fiscale.
Vero è che le piccole e medie imprese costituiscono la gran parte della nostra imprenditoria, ed è anche vero che la gran parte di esse versa in stato decozionale, ma non si può pensare di poter recuperare gettito inseguendo solo i contribuenti minori. Il maltolto è in altre mani sotto la protezione di esperti del crimine fiscale contro i quali servono altrettanti specialisti.
La DIRSTAT è da tempo che si spende in tale ottica sollecitando l'A.F. a rivedere i propri piani di lavoro, archiviando quelli rivelatisi fallimentari e ripensandone di nuovi adatti alla bisogna ed utili al raggiungimento di quegli obiettivi fin qui miseramente naufragati.

                                                                                                          Dr. Pietro Paolo Boiano

                                                                                                      IL VICE SEGRETARIO GENERALE