“L’unico Dio onnipotente creatore di tutte le cose deve
necessariamente contenere anche l’assenza di dio, condizione che si attua solo
nel dominio imperfetto dello spazio tempo, ma fuori dove c’è solo il dominio
dello spirito e dove tutto è uno ed onnipresente non può esistere la condizione
dell’assenza di Dio in quanto tutto è Dio.”
Giuseppe Turrisi
“Qualunque
religione che faccia distinguo tra fedeli ed infedeli e per questa ragione,
attiva azioni violente contro gli infedeli, non solo non ha compreso la verità
sul vero Dio, ma è semplicemente una setta”
“L’uomo
è la macchina più programmabile in assoluto sotto il profilo psichico, mentre è
già programmata sotto il profilo chimico-biologico. Basta quindi programmare la
sua psiche è può fare qualunque cosa. C’è però un problema, l’uomo è una unità
indivisibile di spirito psiche ed anima, per cui una programmazione sbagliata
della psiche porta inevitabilmente a rompere gli equilibri chimico-biologico.
Quale è la soluzione “continua” è quella che l’uomo ricerca quale sia il giusto
“programma” da inserire (innestare) nella mente per avere il giusto senso della
vita. Il procedimento della ricerca del “giusto progetto per l’uomo” nella
esperienza terrena/umana ad oggi ha avuto due strade, quella di ricerca per
esclusione, ossia intraprendere una via comprendere che non è quella giusta per
cui ci porta al male (guerre, malattie, ecc.) oppure quella di seguire un
messaggio “rivelato” che già conosce il “disegno di Dio” che basa applicare. Va
da se che qui c’è il grande scontro con il concetto di libertà. Seguire un
progetto deciso da un altro, oppure fare esperienza ogni giorno per escludere
ciò che non funziona? Non solo la consapevolezza di ricercare un senso alla
propria vita quando nasce nell’uomo? Quando si è strutturato un linguaggio?
Quando ha compreso di non essere solo nella stessa condizione di “uomo” e da
qui la necessità di comunicare e quindi relazionarsi con l’altro “simile”. Un
uomo solo sulla terra è sicuramente un caso! Due uomini sulla terra possono
essere una coincidenza, ma l’intera umanità divisa in razze (antropologiche)
diverse non è né un caso né una coincidenza, ma un preciso progetto, un “progetto
in itinere”, una interiezione continua che muta la realtà temporale dello
spirito. Come spiegare l’intervento “Storico” di Dio in un preciso momento
temporale? Dio dove era quando l’umanità (che umana non era) viveva di cannibalismo e ci ha messo secoli
per comprendere che forse non era il caso mangiare il propri “simili”. Se tutto
era già scritto, questo tipo di “evoluzione” della consapevolezza
umana/spirituale non ha senso poiché in contrasto con la immutevolezza “presunta”
della verità rivelata in un preciso periodo storico. Troppo bello presentarsi
solo 5500 anni fa e prima? Cosa diversa è se tutto è Dio e tutto ciò che muta e
si sperimenta è sempre Dio. Dentro l’uomo e fuori l’uomo.
Giuseppe
Turrisi
Il tempo è la variabile che ci separa da Dio quando siamo
partiti da Dio facevamo piramidi che dovevano durare in eterno, poi il male ci
ha rubato tutto il tempo ed oggi costruiamo tutto a scadenza. Il tempo era il
grande nemico, oggi è il valore assoluto, che gestisce il tempo gestisce la vita
materiale, ma non certamente lo spirito, che soffre nella “condizione del tempo”.
I mistici non a caso chiedono il ricongiungimento con la realtà prima, e nelle
loro visioni scompare la variabile deleteria del tempo.
Giuseppe
Turrisi