"Quando è difficile viaggiare nel futuro dell'uomo ed immaginarlo più bello, una fatica immensa in quanto spesso ti trovi da solo ed è difficile passare questa visione, a chi ti sta intorno. Quanto è difficile trascinare la folla, facile ad entusiasmo ma subito pronta a tradirti per una mollica di pane in più. Lo spirito nell'uomo è ormai morto, ed è difficile parlare ad automi programmati per autodistruggersi. Una umanità piena di abitudini che li sta distruggendo, che vogliono cambiare, ma che in fondo amano, perché è difficile lasciare il certo per l'incerto. Nessuno può giocarsi il futuro, per un miserabile presente. Se solo si riconoscesse la divinità nell'altro uomo, l'usura scomparirebbe perché ogni uomo riconoscerebbe nell'altro la sua stessa divinità, eppure nonostante questo sia un messaggio semplice da comprendere, qualcuno pur parlando di eguaglianza di fatto spaccia morte con l'idea di essere l'eletto a gestire le sorti dell'umanità. Due sono le strade o ritornare ad essere l'umanità di Dio, oppure imporre con la violenza una misera verità creata dalla stupida ragione a tavolino. Tutta l'umanità dovrebbe evolvere verso questa sua consapevolezza nella prova dura che impone il tempo e la caducità della materia. Il male conoscendo la debolezza umana si è insediato per trovare il suo posto rubando tempo e quindi Vita. La strada maestra è la ricerca di quella luce che dentro di noi genera il Dio che ci avvolge, più ci allontaniamo da questa strada più le tenebre sottrarranno tempo e vita al nostro amore e saremo costretti a ripetere la prova senza sapere dove abbiamo sbagliato.