domenica 15 marzo 2026

CONTRO

 Santa imprecazione, giusta maledizione. Il ROGO purificatore attenda gli ORRENDI divoratori di esseri humani indifesi.

Scrive il filologo Davide Nardoni: Il sostantivo "porcus" lo si fa derivare da porceo: por-ceo= tener lontano, "difendere", perché gagliardo il porco difende il territorio e la prole; lo si fa derivare dal grugno allungato " A rictu porrecto seu prominente". In Latino, la voce "porca" indicava le due gobbe che delimitano a difesa il solco aperto nel maggese dall'aratro.
La filologia sperimentale ritiene che parc, perc, porc, avvalorando il significato di porcus ma dando significato altro al verbo "parco", "mettere a frutto", far valere, far fruttare, che, così inteso, sotto altra, ma VERA prospettiva la Politica di Roma, che se fondava la sua direttiva nella prima arte e nella terza arte d' "Imperium", poneva centralmente la seconda arte: < Parcere subiectis>, con essa perseguendo l'obiettivo di dar "pari" i popoli, d'essi mettendo " a frutto" le qualità e delle menti indifferentemente. Porcius non è l'allevatore di porci ma chi sa trar frutto dalle sue qualità.
Qualcuno scrisse: L'aratro traccia il solco ma la spada lo difende. MAI SCINDERE le due concezioni di vita, altrimenti si cade vittima dei mercanti. Il cittadino romano agiva "otiosus", agiva "negotiosus", in quella società non esistevano i parassiti dei quali, mancando la realtà, mancava anche la parola necessaria ad indicarli>.  GV