sabato 11 aprile 2015

LA SICUREZZA DELLA GIUSTIA DI SISTEMA OLTRE LA SICUREZZA DELLA DIGNITA' DI ESISTERE


OSSERVAZIONI DI RAS TAMAN
Intendere la società come una comunità di soci possessori di quote paritarie del sistema è l'errore che porta a stupirsi di queste realtà mediatiche. Occorre afferrare il bandolo della matassa, che è la questione UTILITARISTICA. La strutturazione di una società secondo l'impostazione della civitas romana, dove il cittadino aveva dei diritti in quanto romano e non barbaro, è una modalità sottomessa alle esigenze dell'utilitarismo politico. Nell'impero anglo-sionista il "civis" romano oggi è soltanto l'appartenente alla casta. Non quindi l'occidentale medio, per il quale tale diritto vale soltanto come concessione  strumentale, a fini mediatici. Il cittadino medio oggi deve avere solo l'impressione di possedere dei diritti. Il che equivale a dire che possiede un ombrello che funziona solo quando il tempo è sereno, mentre sotto la pioggia lascia passare una percentuale di acqua a causa di una impermeabilità dalla fallacia statisticamente utile al sistema. Quindi siamo in presenza di diritti ad apertura variabile, come le ali dei caccia, per la giustificazione della cui fallacia il sistema mediatico sforna sempre nuovi memi ideologici, a partire dai bamboccioni di Padoa Schioppa. Ma ufficialmente tale ombrello funziona bene, perché l'efficienza variabile mascherata dai moralismi di sistema non è percepita dalla massa, che non apprezza il vincolo del  "soft power". La massa avendo uno stile di ragionamento rozzo, ama le verità semplici e a tinte forti, e perciò essa è il primo alleato di questi gesuitici manipolatori. NON E' quindi una questione in stile RANA BOLLITA. Quello è solo l'esempio mediaticamente semplificato, a fini di comprensione. La faccenda è che la "rana" è sottoposta a vari stimoli nocivi, i quali non è detto che procedano linearmente da un minimo ad un massimo. Più che di una rana che deve essere portata a bollitura, si tratta di un cane pavloviano, che deve essere ammaestrato. E perciò in una società industrializzata è funzionale all'ammaestramento di sistema l'idea che esista ancora il civis romanus. Considerando poi che tale civis era tale in virtù dell'esistenza delle colonie, e quindi oggi tale status è riferibile ai khazari inseriti nell'ambito delle professioni ed inquadrati massonicamente. Non certamente all'occidentale in genere, che fa il ruolo dello schiavo barbaro. E PERCIO' PER PRIMA COSA OCCORRE CAMBIARE IL LINGUAGGIO. Oggi siamo nella fase di crollo di un impero, e il linguaggio deve essere adeguato alla realtà, perché sia incisivo. Basta coi rimasugli putrescenti di una morale cattolica che ha ampiamente dimostrato di saper cantare con la voce possente di un gallo ,ma di non saper artigliare come un gallo. Oggi aderire a certe narrazioni è ACCETTARE l'onore delle armi, e accontentarsi di quello. E perciò va detto CHIARAMENTE che il cittadino non esiste più, se mai è esistito.
Sulla certezza del diritto, la questione è PARALLELA allo svuotamento che il consumismo ha fatto della democrazia. La democrazia ha per il sistema verticistico dei padroni del vapore un vantaggio del depotenziare la "coscienza di classe". In altri termini, se si fa credere che il popolo è sovrano, il popolo abbassa la guardia, e non si struttura in modo lobbistico, corporativo. La GGENTE di Funari è il liquame plebeo di un popolo ubriacato dai luoghi comuni, che non vede l'insidia generata dai padroni del vapore, perché mimetizzata in un banale caos determinato dal fatto che esiste la variabilità caotica delle libere volontà dei singoli: chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. In quel caos invece c'è un ordine occulto, reso possibile dalla rozzezza del ragionamento delle folle acefale. Nascondere nella confusione - nel rumore - un messaggio ben strutturato è il metodo principe dei padroni del vapore. E a volte quel messaggio non è solo cumunicativo, ma anche incisivo, operativo: si tratta di un fare occulto. Così anche negli investimenti in borsa, il popolo perdente del "parco buoi" crede che ci voglia fortuna nel puntare le proprie fiches sul numero giusto, mentre invece in quella caotica aleatorietà è inserito l'occulto insider trading che avvantaggia gli uni a favore della massa di fessi. Già dai tempi della steganografia dell'abate Tritemio, si comprendeva in modo sistematizzato il potere delle logiche occulte che si impongono sulle logiche apparenti. Quindi nell'ambito della giustizia siamo - per così dire - a livello di una dimensione quantica. C'è un livello di bias che può determinare il mancato superamento del livello minimo il quale rappresenta la giustizia ottenuta. Esempio tipico: se si rallentano i tempi dei processi, la giustizia non è più tale. Agendo sul bias l'effetto è paritario, e spesso nascondibile nel caos burocratico, democraticistico, in modo tale da non attivare la percezione degli individui, abituati ad abbassare le difese in tal caso, per l'aver nascosto una tirannia dietro al chiasso acefalo della GGENTE. La democrazia è spesso questione di bias, perché l'utilitarismo viaggia sull'onda del rasoio di Occam http://it.wikipedia.org/wiki/Bias_induttivo E la GGENTE ama essere sodomizzata egualitariamente dallo stesso paletto di legno, lungo gli stessi centimetri per tutti. Non a caso la narrazione vive di bias. La crisi del '29. La guerra mondiale. L'aviaria. L'ISIS. L'uragano Katrina. La malagiustizia.