Rapporto ISPRA: I Pesticidi contaminano metà delle acque italiane. Accusata l'Agricoltura, che ha il record europeo d'impiego di Pesticidi ...e le truffe Agroambientali finanziate dai PSR Regionali
Subito una commissione d'inchiesta sui Pesticidi in Italia
E un'azione decisa del Ministero sui Nuovi Programmi di Sviluppo Rurale Regionali, in via d'approvazione a Bruxelles e per un Piano di Sviluppo Nazionale di Coordinamento Agroambientale
di Giuseppe Altieri
Abbiamo tutti i dati disponibili sui responsabili del fallimento delle politiche agroambientali europee in Italia, miliardi di € stanziati dal 1992 (e in forma obbligata e prioritaria dal 2000), per sostenere le coltivazioni biologiche e la sostituzione dei pesticidi chimici in agricoltura, ovvero la loro reale riduzione, obiettivo principali dei regolamenti europei in materia.
Gli Agricoltori Biologici hanno diritto al pagamento dei mancati ricavi (considerato un calo del 30% di rese), maggiori costi, più un 20% per i costi di transazione (burocrazie), più un 30% per azioni d'area collettive che possano comportare un beneficio territoriale (ad esempio nell'area del Lago Tarsimeno, di interesse naturalistico europeo strategico, che poteva godere anche di sussidi aggiuntivi ulteriori, mai utilizzati). I riferimenti medi a superficie europei sono di 600 €/ha per le colture erbacee e 900 €/ha per quelle arboree, salvo possibilità di aumentare adeguatamente tali pagamenti per colture particolarmente sensibili e costose (Orto-frutticole, Tabacco, Ornamentali, Ulivi secolari, Vigneti di pregio, ecc.).
Soldi che, purtroppo, hanno invece sostenuto prima una falsa riduzione dei Pesticidi (Reg. 2078/92) e poi una falsa Agricoltura Integrata (da 2000 al 2013), senza obbligo di utilizzo dei prodotti biologici "sostitutivi dei pesticidi" chimici, come previsto dalla Decisione CE del 30-12-1996 in materia di Produzione Integrata.
E, dopo 20 anni di disastro chimico e truffe agroambientali, dal 1 gennaio 2014 l'Agricoltura Integrata è diventata obbligatoria su tutto il territorio nazionale con l'entrata in vigore del D. lgsl. 150/2012 che recepisce la Direttiva UE sull'uso sostenibile dei Pesticidi e non potrà pertanto più godere dei pagamenti agroambientali, previsti per impegni facoltativi a benefico ambientale e sanitario. Nonostante ciò alcune regioni (Umbria, Toscana, ecc.) hanno aperto bandi agroambientali nel 2014 per continuare a pagare l'agricoltura "cosiddetta integrata".
Mentre i disciplinari di Agricoltura integrata, ancora oggi come da 20 anni, prevedono trattamenti chimici molto superiori al normale uso in agricoltura convenzionale. Una truffa comunitaria, denunciata dagli agricoltori Umbri alla Corte dei Conti dell'Umbria, nel 2001 (Procuratore Minerva) e alla Corte dei Conti UE nel 2007, al MIPAAF e alla Commissione UE, con uno studio inviato dal sottoscritto che segue la relazione durissima della stessa corte dei Conti UE sulla spesa agroambientale (Rel. n. 3/2005).
Con segnalazioni ed esposti al Comando NAC, gia dal lontano 2001-2002, alle Trasmissioni Report e ad Ambiente Italia negli stessi anni 2001-2002 e in svariate denunce pubbliche e convegni... fino ai giorni nostri, laddove le colline in primavera, invece che verdi diventano arancio, per l'uso assurdo dei disseccanti totali, che prima non si utilizzavano in agricoltura. Mentre ora sono addirittura inseriti nei disciplinari di Agricoltura Integrata con cui si prende il pagamento europeo agroambientale (i soldi delle nostre tasse), con conseguenze disastrose per la distruzione dell'humus dei terreni e le conseguenti alluvioni per mancanza di trattenimento dell'acqua... fino al delirio legislativo di autorizzarli per disseccare il Grano e gli altri cereali prima della raccolta, in modo da avvelenare la base della dieta Italica, provocando esplosioni di allergie, celiachia, tumori dell'apparato digerente, leucemi e linfomi, ecc... causati dai residui dei disseccanti stessi.
L'Italia, in tal modo, ha costantemente aumentato le vendite di pesticidi chimici di sintesi negli ultimi 20 anni, acquistati spesso a scontrino, da agricoltori che hanno percepito e continuano a percepire pagamenti agroambientali, coperti e incentivati dai Sindacati Agricoli, mentre l'agricoltura biologica ha visto ridurre i terreni certificati (a fine conversione) di oltre il 20% negli ultimi 10 anni. E l'incremento continuo dei residui chimici nelle acque superficiali e profonde è il principale indicatore del risultato fallimentare e negativo della politica agroambientale delle regioni e del ministero, che rischiano una procedura d'infrazione comunitaria. Oltre alla riduzione drammatica degli insetti impollinatori (Api), ...e degli spermatozooi degli esseri umani, come ci ricorda il Dr. Luigi Montano.
Mentre i Sindacati Agricoli continuano a vivere in un conflitto di interessi, essendo partecipi dei Consorzi agrari che vendono pesticidi chimici, mentre decidono le politiche regionali agroambientali nei cosiddetti Tavoli Verdi insieme alle regioni...
Invece di riconvertire i consorzi all'Agroecologia e vendere mezzi tecnici biologici, supportati dai pagamenti agroambientali comunitari, attuando una convergenza di interesse per il bene collettivo, che era l'obiettivo della politica agroambientale europea, ndr.
Manca ancora la necessaria assistenza tecnica specialistica nella difesa delle coltivazioni, nonostante sia finanziata dalla Comunità europea con 1.500 € a consulenza aziendale dal 2007, mentre i tecnici divulgatori agricoli han finito per diventare burocrati dei sindacati stessi per le pratiche dei contributi europei, in concorrenza (sleale?) nei confronti dei tecnici privati iscritti agli albi professionali, non adeguatamente difesi dagli albi professionali. Agroecologi che dovevano essere invece da guida per le politiche agroambientali europee, prioritarie ed obbligatorie, assistendo in maniera indipendetne gli agricoltori nella riconversione alle tecniche biologiche.
Mentre i venditori di pesticidi (o i loro cosiddetti "tecnici dipendenti") abusano della loro professione, consigliando direttamente gli agricoltori sull'uso dei Pesticidi chimici di sintesi, senza la necessaria prescrizione da parte di tecnici abilitati e indipendenti dalla vendita dei pesticidi chimici, come previsto dalla circolare MIPAAF sull'atto fitoiatrico.
E gli albi professionali, dopo un ventennio in cui sono stati a guardare, sono ricorsi finalmente al TAR del Lazio... mentre per comprare un semplice antibiotico bisogna andare dal veterinario.
Insomma mi pare ce ne sia abbastanza per un'indagine parlamentare e una commissione d'inchiesta che metta un pò d'ordine in materia. Oltre che per una denuncia alle Procure della Repubblica. Intanto, sono in corso ricorsi ai TAR (degli agricoltori biologici in Toscana) e appelli al Consiglio di Stato sulla materia agroambientale. Che speriamo si concludano positivamente con il rimborso delle somme percepite da chi ha praticato una falsa agricoltura integrata e per il trasferimento dei fondi stessi verso chi si impegna nella riconversione biologica, con commisurazione adeguata dei Pagamenti Agroambientali corrrispondenti (oggi molto ridotti rispetto a quanto previsto dalle norme UE).
Mentre i nostri figli hanno raggiunto il record mondiale dei tumori dell'infanzia (OMS), con allergie su oltre 2 milioni di bambini e l'aspettativa di vita sana Italiana è crollata di almeno 8 anni dal 2003 ad oggi (Eurostat). Con la spesa sanitaria che incide oggi per oltre l'80% dei bilanci regionali (almeno 100 miliardi all'anno per malattie degenerative, con conseguenze, purtroppo, spesso mortali)
I Pesticidi sono definiti dalla Dir. in materia di Uso sostenibile come Pericolosi per la salute e rappresentano le principali concause aggravanti della maggior parte delle patologie degenerative gravi, come dimostrano auterevoli entità di ricerca (IARC Lione, Ist. Oncologico Ramazzini - Bologna, ecc.).
E' troppo tardi ormai per essere pessimisti o catastrofisti... è solo tempo di Agire.
Mentre si stanno decidendo in questi mesi i nuovi PSR Regionali, le ricchissime finanziarie agricole che hanno a disposizione degli agricoltori i fondi adeguati per riconvertire tutta l'Agricoltura italiana al Biologico, e prevedono anche il pagamento di ulteriori azioni a beneficio agroclimatico-ambientale (incremento dell'humus e della biodiversità, riduzione della CO2, Siepi e alberature, forestazioni e aree naturali, ecc.), dell'Assistenza Tecnica (1.500 € per consulenza), per la formazione dei tecnici (200.000 € all'anno), per la certificazione biologica (3.000 € ad azienda), per i giovani agricoltori (70.000 € per ogni nuova partita iva), per Innovazioni e Diffusione delle tecniche agroecologiche, per la promozione dei prodotti agroalimentari biologici e la vendita diretta, per le fattorie biologiche didattiche e sociali, per i progetti agroecologici intercomunali dei GAL, per le Assicurazioni agevolate in agricoltura, con rimborso del 65% dei costi delle polizze in caso di Assicurazioni Mutualistiche tra gli agricoltori per la Difesa Biologica dalle avversità (malattie e insetti dannosi, grandine ecc.) delle coltivazioni, per gli investimenti agricoli e per l'informazione degli agricoltori... oggi disinformati quasi su tutto in materia agroecologica. E per i consulenti delle Regioni e del Ministero, che dovrebbero essere esperti in materia agroambientale, obbligatoria, prioritaria e trasversale su tutte le azioni previste dalla PAC per l'Italia, che gode di oltre 50 miliardi di € (dal 2015 al 2020) e dai Regolamenti Europei che finanziano i PSR (20 miliardi di € per l'Italia).
Non perdiamo anche quest'ennesima occasione... sono esattamente 25 anni che ripetiamo le stesse cose.
Salviamo l'Agricoltura Italiana e soprattutto salviamo gli agricoltori dal suicidio chimico, da altri premeditato...
(di seguito il rapporto ISPRA)
Saluti cari
Giuseppe Altieri
Prof. Giuseppe Altieri, Docente Ordinario di Agroecologia, Fitopatologia, Entomologia ed Agricoltura Biologica - Ist. Agrario di Todi