sabato 3 gennaio 2015

A VAGONATE, A NAVI INTERE…!!!

A VAGONATE, A NAVI INTERE…

Ce li mandano a plotoni affiancati, come gli Zùlu ed i Russi….
Non bastavano più le barcacce, scatole di sardine della disperazione ma non solo.
Sono già quattro navi (più altre tre all’orizzonte), navi grandi, navi carrette sacrificabili ma redditizie nell’ultimo viaggio che vengono spedite sulle coste italiane. Il procedimento è semplice e criminale. Si caricano di neo schiavi, le si porta in vista delle acque territoriali italiane, si imposta il “pilota automatico” e gli schiavisti le abbandonano, prelevati da imbarcazioni dell’organizzazione. Tanto poi ci pensa la nostra Marina Militare, la Guardia Costiera, le Forze dell’Ordine. Quello che ci costa come impegno immediato è una cifra sconsiderata. Quello che ci costa nell’immediato è sproporzionato. Quello che ci costa nel divenire del tempo è una tragedia. Non solo economica, ma soprattutto sociale, civile, umana.
Questa Italia stracciona, demagoga, sinistreggiante (?), forte coi sudditi, debolissima con chi ha il vero potere, prona ai voleri altrui, è stata costretta a farsi carico delle PRIME avvisaglie del maledetto disegno globalizzante e mondialista.
Prime avvisaglie, dicevo, perché entro cinque /sei anni assisteremo ad un’invasione che ci farà sembrare gli odierni assalti di clandestini come pacifiche scampagnate “fuori porta”. Non lo dico io, da sempre “catastrofista ed eversore”. Lo hanno stabilito gli analisti politico-militari riuniti a Londra. Non centinaia di migliaia, ma milioni, decine di milioni in fuga dal collasso sociale e alimentare all’orizzonte.
La causa di tutto questo? Io ci vedo l’ennesimo fiasco della politica di potenza del Nord America.  Ormai avviati verso un flop galattico, gli SUA tentano di prolungare la loro egemonia facendo scontrare islam contro l’odiata Europa. Per poi tentare di prolungare la loro funzione di gendarmi del mondo. Da qui l’attacco alla Russia di Putin, la voce grossa e ricattatoria nei confronti della Grande Germania, l’ambigua politica nei confronti della Cina.
L’Italia, governata da settanta anni da servi ossequienti, controllati comunque da oltre cento basi statunitensi e da 118 testate atomiche di vario tipo, è il grimaldello ideale per tentare di scardinare la “Fortezza Europa”. Spagna, Francia, Germania, Russia non sono disponibili: l’Italia sì, con i media – linguetta pronti a parlare di “migranti” e non di clandestini. Clandestini e non solo. Nessuno mi cava dalla zucca che frammischiati fra i neo schiavi vi siano terroristi, lupi solitari, membri di organizzazioni ben strutturate. Pronti, al segnale, a scatenare la mattanza. Fanatici, terroristi. Prepotenti nei confronti di istituzioni ridotte a zerbini, con il terrore di essere chiamate razziste se –raramente- pretendono dagli invasori lo stesso rispetto della legge preteso dagli italiani. L’Italia è il grimaldello ideale, agli occhi mondialisti dell’associazione a delinquere SUA – Israele – City di Londra.
Mettere la testa sotto la sabbia non serve. Illudersi che tutto si sistema grazie allo “stellone” è vigliaccheria. Negare l’evidenza è suicidio. La reazione dell’istinto di conservazione grazie a dio sta emergendo. Gente fino a ieri “democratica”, “progressista”, “aperta al sociale” pronuncia discorsi che definire razzisti è un eufemismo.
Hai visto mai che l’invasione almeno un effetto positivo lo ha ottenuto?
La soluzione sono anni che la ululo: la Fortezza Europa che reagisce e si difende.
Lo aveva  già detto qualcuno? In effetti sì……
Fabrizio Belloni

3 g3nnaio 2015.