A
VAGONATE, A NAVI INTERE…
Ce li mandano a
plotoni affiancati, come gli Zùlu ed i Russi….
Non bastavano più
le barcacce, scatole di sardine della disperazione ma non solo.
Sono già quattro
navi (più altre tre all’orizzonte), navi grandi, navi carrette sacrificabili ma
redditizie nell’ultimo viaggio che vengono spedite sulle coste italiane. Il
procedimento è semplice e criminale. Si caricano di neo schiavi, le si porta in
vista delle acque territoriali italiane, si imposta il “pilota automatico” e
gli schiavisti le abbandonano, prelevati da imbarcazioni dell’organizzazione.
Tanto poi ci pensa la nostra Marina Militare, la Guardia Costiera , le Forze
dell’Ordine. Quello che ci costa come impegno immediato è una cifra
sconsiderata. Quello che ci costa nell’immediato è sproporzionato. Quello che
ci costa nel divenire del tempo è una tragedia. Non solo economica, ma
soprattutto sociale, civile, umana.
Questa Italia
stracciona, demagoga, sinistreggiante (?), forte coi sudditi, debolissima con
chi ha il vero potere, prona ai voleri altrui, è stata costretta a farsi carico
delle PRIME avvisaglie del maledetto disegno globalizzante e mondialista.
Prime avvisaglie,
dicevo, perché entro cinque /sei anni assisteremo ad un’invasione che ci farà
sembrare gli odierni assalti di clandestini come pacifiche scampagnate “fuori
porta”. Non lo dico io, da sempre “catastrofista ed eversore”. Lo hanno
stabilito gli analisti politico-militari riuniti a Londra. Non centinaia di
migliaia, ma milioni, decine di milioni in fuga dal collasso sociale e
alimentare all’orizzonte.
La causa di tutto
questo? Io ci vedo l’ennesimo fiasco della politica di potenza del Nord
America. Ormai avviati verso un flop
galattico, gli SUA tentano di prolungare la loro egemonia facendo scontrare
islam contro l’odiata Europa. Per poi tentare di prolungare la loro funzione di
gendarmi del mondo. Da qui l’attacco alla Russia di Putin, la voce grossa e
ricattatoria nei confronti della Grande Germania, l’ambigua politica nei
confronti della Cina.
L’Italia, governata
da settanta anni da servi ossequienti, controllati comunque da oltre cento basi
statunitensi e da 118 testate atomiche di vario tipo, è il grimaldello ideale
per tentare di scardinare la “Fortezza Europa”. Spagna, Francia, Germania,
Russia non sono disponibili: l’Italia sì, con i media – linguetta pronti a
parlare di “migranti” e non di clandestini. Clandestini e non solo. Nessuno mi
cava dalla zucca che frammischiati fra i neo schiavi vi siano terroristi, lupi
solitari, membri di organizzazioni ben strutturate. Pronti, al segnale, a
scatenare la mattanza. Fanatici, terroristi. Prepotenti nei confronti di
istituzioni ridotte a zerbini, con il terrore di essere chiamate razziste se
–raramente- pretendono dagli invasori lo stesso rispetto della legge preteso
dagli italiani. L’Italia è il grimaldello ideale, agli occhi mondialisti
dell’associazione a delinquere SUA – Israele – City di Londra.
Mettere la testa
sotto la sabbia non serve. Illudersi che tutto si sistema grazie allo
“stellone” è vigliaccheria. Negare l’evidenza è suicidio. La reazione
dell’istinto di conservazione grazie a dio sta emergendo. Gente fino a ieri
“democratica”, “progressista”, “aperta al sociale” pronuncia discorsi che
definire razzisti è un eufemismo.
Hai visto mai che
l’invasione almeno un effetto positivo lo ha ottenuto?
La soluzione sono
anni che la ululo: la Fortezza Europa
che reagisce e si difende.
Lo aveva già detto qualcuno? In effetti sì……
Fabrizio Belloni
3 g3nnaio 2015.