martedì 10 giugno 2014

DA DOVE VENIAMO???

SCRIVE MASSIMO SCALIGERO ( in Zen e Logos, ed TILOPA, 1980):
Al simbolo di Hamsa si riconnette la Tradizione Solare la cui patria originaria è l'Egitto predinastico e delle prime Dinastie, erede del retaggio misterico, metafisico ed etnico-spirituale della stirpe nordico-atlantica. 

Oltre agli elementi solari che si rintracciano nel motivo del DOMINIO DELLA DUALITA' sottile dell'uomo attuato per virù del suo "principio spirituale ( atman-parusa), è da rilevare il senso della tradizione secondo cui originariamente esisteva un'unica casta, gli Hamsa. E' evidente che ci si riferisce all'esistenza di una stirpe unica che doveva possedere normalmente e spontaneamente gli attributi spirituali designati dal nome di HAMSA: SI TRATTAVA DUNQUE DI UOMINI CHE REALIZZAVANO TUTTI INDISTINTAMENTE IL DOMINIO DELL'INSPIRO-ESPIRO, ossia di ogni dualità: doveva essere una stirpe cui era familiare la visione unitaria del Cosmo( vidya), superatrice dell'antitesi SPIRITO-MATERIA, realizzante la sintesi dei sue poteri sacerdotale e regale e perciò la effettiva penetrazione del divino nell'umano.   

Nota mia: sforzandomi di trovare un esempio nel mito cristiano espresso dai Vangeli, ho trovato questi fatti attestanti la possibilità di divergenti interpretazioni dei fatti narrati.

1) Nascita di Cristo: egli nasce da donna umana fecondata dal Dio ( non entriamo nel merito) A parte le reinterpretazioni di congiunzioni dio-umano presenti a josa nella Mitologia Classica, STA DI FATTO CHE  questa congiunzione alla base del mito cristico denota una VISIONE UNITARIA del Cosmo.
2) Falsità dell'interpretazione dualistica nella descrizione dei miracoli del Cristo: secondo l'interpretazione dualistica della Chiesa Cristo guarisce operando dall'esterno sul malato. IN REALTA' Cristo, come rappresentano i Vangeli, risponde invitando il malato a SUSCITARE LE PROPRIE FORZE INTERIORI. 

Giorgio Vitali