giovedì 10 ottobre 2013

EUROPA SECONDO MAZZINI

In età moderna il solo Mazzini si poneva il problema della unificazione europea in un'ottica di collaborazione fra i POPOLI costituenti la società del nostro Continente.
L'antitesi del pensiero mazziniano con quello marxiano è evidente anche in questo allargamento della concezione che ha alla base i popoli nella loro essenza contro una visione esclusivamente materialista ed economicistica della quale i danni sono stati resi evidenti solo qualche decennio fa quando il velo ideologico che teneva nascoste le realtà sociali del cosiddetto "paradiso dei lavoratori" si è sistematicamente squarciato. Oggi siamo in condizione di apprezzare questa concezione di unificazione dei popoli europei anche perché alla pianificazione massificatrice propria del pensiero marxista si è sostituito un altro terribile potere, parallelo e conforme nonché speculare al precedente. Il potere della finanza internazionale e quindi apolide. Il sistema su cui si basa l'attuale gestione dell'UE è chiaramente improntato agli stessi principi di dominio e di controllo delle MASSE sottoposte che non hanno alcuna arma di intervento sulle decisioni dei vertici della Unione. Contrariamente alle false promesse di una costituzione che tuteli gli interessi di ogni singolo cittadino, il Sistema messo in piedi in questi ultimi 30 anni consiste in un assieme di organismi burocratici completamente fuori controllo sociale. Infatti, il parlamento europeo è una farsa, non possedendo alcuna autorità nei confronti delle Commissioni che determinano la politica estera (pressoché inesistente come linea guida essenziale) e quella interna ( asservita alle sole esigenze dei possessori del potere finanziario e monetario). In effetti, è chiaro che in assenza di un qualsiasi potere centrale di carattere politico, cioè risultato di LIBERE ELEZIONI, il solo potere centrale esistente è quello accentrato nelle mani dei gestori della Banca Centrale Europea, a loro volta esecutori diretti delle direttive che promanano dagli Organismi finanziari e monetari globbalisti con sede a Basilea, Wall Street, City di Londra. In questa situazione di crisi morale e materiale, la tentazione di allontanarsi dalla UE è forte in tutti i popoli sottoposti a pressione fiscale, assenza di lavoro, inflazione.Si tratta di una soluzione antistorica per una serie di ragioni che esamineremo nel convegno di Ladispoli del prossimo 12 ottobre. Non dobbiamo chiudere con l'UE ma rivoluzionare il sistema interno con nuovi rapporti fra i popoli e gli Stati sulla base delle idee espresse da Mazzini quando creò, a metà degli anni 30 dell'ottocento, la Giovine Europa; ripristinare la sovranità monetaria degli Stati Nazionali, sganciare gli interessi finanziari dalle sovrastrutture bancarie globbaliste, creare autentiche opportunità di lavoro e soprattutto per il lavoro qualificato, favorire la formazione permanente e la circolazione dei lavoratori e dei professionisti. Impostare un sistema statale centrale come gli USA. Favorire iniziative sociali di alto livello che solo in un quadro generale ampliato come l'intera Europa può attuarsi. Creare una politica estera che sia il prodotto di scelte CONDIVISE da tutta la popolazione europea. 
Giorgio Vitali.