Facciamo il punto. Se quanto riferiscono le fonti di stampa risponde al vero, o meglio se il contenuto della proposta russa per la quale la Siria rinuncerebbe ad ogni uso di armi chimiche, che sembrerebbe essere stata accettata dagli americani e dallo stesso Assad, non nasconde altri strani accordi, la guerra dovrebbe essere scongiurata, grazie a questa mediazione che cerca di salvare la faccia un po’ a tutti.
Però le cose non sono così chiare e semplici come sembrerebbe. Intanto c’è sempre da considerare il vecchio e sporco gioco di tutte le amministrazioni americane, praticato fin dai colloqui con il Giappone nell’autunno del 1941, ovvero la politica del ricatto e del rilancio. Si finge di accondiscendere ad una mediazione, ad un passo avanti della controparte e poi immediatamente si rilancia e si prospetta un altro ricatto fino a quando non si cede del tutto o non si da il motivo per essere attaccati militarmente.
Se le cose stessero così, comunque, lo vedremo subito, già dalle prossime ore.
Ammettiamo allora che questa volta la proposta russa, del resto sicuramente concordata prima con gli americani, non nasconda altri sviluppi, potremmo, pur con tutte le riserve possibli, stilare un primo bilancio:
La Russia ne uscirebbe sicuramente bene, avendo dimostrato di mantenere gli impegni per una difesa militare del suo “alleato” e nel giocare il ruolo della parte propositiva della mediazione.
Gli Stati Uniti, ma soprattutto Obama, salvano la faccia, ma non ne escono molto bene: troppe contraddizioni, troppe indecisioni ed una volta tanto, l’emergere del bluf americano. Bisognerà vedere come si evolverà la politica americana e le reazioni, che in questi casi non mancano mai, in tutta l’area del vicino oriente, compresi i tagliagole multicolore che speravano nell’aiuto dell’aviazione americana.
Inoltre, e questo non è indifferente, è anche chiaramente emersa, per la prima volta, una evidente smagliatura nella loro “propaganda di guerra”, fatta attraverso i mass media, Tv e giornali soprattutto che, in virtù di troppi dibbi e contradizioni, non sono riusciti a far pienamente bere, all’opinione pubblica, le menzogne sull’uso dei gas da parte dei siriani.
Non indifferente poi il fatto che in America è emerso - e tutti lo hanno percepito - il ruolo neppure troppo occulto di influenza, ricatto e condizionamento, nel potere dell’amministrazione statunitense, delle lobby israeliane, Aipac in testa. Una vetrinetta non certo positiva per i sionisti di cui Obama, per le sue indecisioni, ne sconterà le conseguenze.
Per quanto riguarda Assad, il consuntivo non è facile, perché se è vero che evita una valanga di ferro e di fuoco sul suo paese, è altrettanto vero che resta invischiato nelle strategie russo - americane. In sostanza il problema per Assad è uno solo: la necessità di sbaragliare in toto le orde di mercenari e fanatici islamici che gli hanno introdotto in casa a getto continuo, stabilizzare la vita civile e rilanciare l’economia. Su questi obiettivi non può né mediare, né transigere e quindi non deve avere le mani legate.
Da ultimo una considerazione: accordi del genere, risolvono crisi contingenti, ma sono molto pericolosi per le sovranità nazionali dei paesi nel futuro. Potremmo, ad esempio, assistere tra non molto ad una valanga di menzogne, con relativo ricatto di intervento armato, conto l’IRAN, e con questo precedente siriano, non vorremmo che poi l’Iran sia costretto a rinunciare al suo sviluppo nucleare anche se pacifico. Non sarà facile, ma il precedente c’è e il comune accordo russo – americano già sperimentato ora con la Siria, avrebbe di sicuro un certo peso.
Siamo curiosi adesso di vedere come la prenderanno quei macellai – guerrafondai, molti ex pacifisti di sinistra anche estrema, altri di nascita israelita (la nostra osservazione non vuol avere un contenuto antisemita che è fuori luogo, ma evidenziare proprio come in questi soggetti, dai Bernad Levy in Francia, ai Gad Lerner in Italia ha, per loro sì! giocato una pulsione di appartenenza razziale) che si erano tutti sbilanciati nell’invocare l’intervento americano e la distruzione della Siria di Assad.
Hanno tutti gettato la maschera: altro che comunsiti, altro che pacifisti: sono tutti dei macellai, specialmente quando ci sono di mezzo gli interessi di Sion.
MAURIZIO BAROZZI
