di Enrico Galoppini
Ricevo a casa “Con”, il “mensile dei soci Coop” (n° 2, marzo 2013), e sfogliandolo alle pagine dedicate alla “cultura” trovo due libri consigliati.
Il primo contiene “la memoria e il dolore di una ebrea italiana” protagonista, alcuni anni or sono, della “estradizione del criminale nazista Erich Priebke, che viveva lì [in Argentina, NdT] in esilio dorato”; il secondo è un’autobiografia romanzata, che racconta la vicenda di un ragazza ebrea austriaca, “prima a Praga, poi a Londra, ma anche qui sotto i bombardamenti dell’aviazione nazista, in una sorta di fuga e rincorsa senza tregua, un tragico gioco a rimpiattino con Hitler” (p. 37).
E questo è quanto (due libri su due), per ciò che riguarda la rubrica libraria dedicata ai soci della Coop.
Un po’ perplesso, pensando a quanti altri libri interessanti e degni di segnalazione ci sarebbero per i soci Coop, giro pagina, e trovo, nella sezione musicale, “Una voce blues da Israele”, quella di Asaf Avidan, protagonista sul palco dell’ultimo Festival della Canzone italiana (?).
Potrebbe bastare, mi dico, ma...
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