giovedì 24 gennaio 2013

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Diciamo anche qualcosa di onesto: non se ne potrà mai parlare pubblicamente in un contesto elettorale, almeno non lo si potrà mai fare se lo scopo coincide con il proclama. I partiti avranno sempre le mani legate in tal senso. Notiamo in questo la furbizia di Grillo che tace ormai da anni su questo importante dominio, riponendo nella "volontà popolare", quindi in un referendum, la questione.

Per cui, cerchiamo di rintracciar coerenza nei messaggi che condividiamo. Se la causa della II Guerra fu proprio la nazionalizzazione bancaria tedesca e la sua indipendenza, beh, allora cerchiamo di comprendere davvero quali siano le opportunità dialettiche che ogni politico deve oggi rispettare, soprattutto in campagna elettorale.

Solo le formazioni senza alcuna speranza possono sventolare lo spettro orribile del signoraggio. Quelle che hanno una possibilità, seppur minima, di crescita, non lo fanno. Non lo fanno perché non è il momento giusto. Abbiamo contezza di proclami anti usura da parte di Hitler prima della sua elezione? Non mi pare.

Sono infatti scelte da manovrare dall'alto, dopo aver valutato alleanze e certamente pure potenza di fuoco. Queste cose ce le abbiamo? No. Quindi basta con la pubblicità del signoraggio: è uno step successivo.

Chi la proclama prima viene molto banalmente affossato e messo nelle condizioni di non nuocere, con le buone o con le cattive.

S.P.

Cordialmente