Un amico mi ha girato questa penosa considerazione di Adriano Rebecchi, leggere per credere:
Da: altofiamma@libero.it Data: 19/12/2012 13.57
Vedo che citate e parlate spesso di Ezra Pound.
<<Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se, nel 1941 quando Ezra Pound chiese ripetutamente il visto per tornare con la sua famiglia negli Usa, cioè nel regno del liberalcapitalismo, anziché rifiutargli ogni volta il visto gli americani glielo avessero concesso? Non c’è altro da dire. Adriano Rebecchi>>
Sono rimasto esterrefatto e non volevo credere ai miei occhi ed ora mi chiedo: ma come ha potuto il Rebecchi esprimere una considerazione del genere, per prima cosa fuori luogo e secondo poi un poco vile.
Fuori luogo perchè la critica, l’analisi e la conseguente lotta contro i Banksters e il potere mondiale dell’Alta finanza, prescinde da Ezra Pound, anche se il contributo dato da Pound alla decodificazione delle trame del Signoraggio è di notevole livello. Se il Rebecchi pensa di “difendere” i Banksters insinuando che Pound andando negli USA avrebbe potuto cambiare idea, esprime una contestazione vuota, inesistente, perchè anche ammesso che il Pound avrebbe potuto “ravvedersi” per convenienza o per minacce, nulla toglie alla validità di quelle analisi.
L’analisi di cosa sia stata e cosa sia oggi diventa la tela di ragno stesa dall’Alta finanza su tutto il pianeta è uno studio che spazia nei secoli, sono tutta una serie di considerazioni, di prove, di documentazioni storiche incontrovertibili. Io qui posso solo sintetizzare:
Per valutare gli avvenimenti storici, per cominciare, si studino le prime intromissioni bancarie sulla emissione monetaria in Amsterdam e poi della Banca d’Inghilterra nella metà del 1600, quindi si considerino attentamente le intrusioni nella politica degli Stati e nelle economie dei popoli, di quel Mayer Amschel Bauer di Francoforte sul Meno, divenuto poi Rothshild e siamo alla metà circa del 1700. A metà del 1800 si seguano attentamente gli arrivi negli Stati Uniti e in particolare a New York di grandi banchieri e finanzieri, in massima parte ebrei, che si aggiungono a quelli che già c’erano, i quali, in quel paese pieno di ogni ben di Dio, speculano e sviluppano una enorme ricchezza e si insinuano in tutti i gangli di potere delle amministrazioni americane. Si determina così un pugno di ricchissime famiglie che sono in grado di finanziarie rivoluzioni (quella bolscevica per esempio), Stati e nazioni geopoliticamente contrapposte, le quali si indebitano fino all’inverosimile per acquistare armi, che poi devono utilizzare per fare la guerra.
Tutte queste non sono “favole”, sono fatti, facilmenti documntabili, sono avvenimenti che hanno una loro genesi, una loro strategia, una loro portata storica.
E siamo alla Grande Guerra del 1915/’18 al termine della quale il potere dell’Alta finanza ha oramai una portata planetaria ed è in grado di finanziarie e promuovere le prime Istituzioni e Organizzazioni mondialiste (dalla Società delle Nazioni al CFR) sviluppando un vecchio sogno massonico per arrivare ad una Repubblica Universale.
Nel frattempo, un passo indietro, al termine dei primi anni ’10 del 1900, in America, attraverso un golpe massonico finanziario prende piede il Federal Bank Sistem, un particolare sistema mascherato da accentramento nello Stato federale del controllo bancario e della emissione di valuta, che in realtà viene invece posto in mani private (ovviamente di quelle poche Grandi Famiglie di cui dicevamo) con tutte le conseguenze di potere e di signoraggio monetario e di usura, che ne derivano.
Questo sistema, attraverso il gioco delle Banche Centrali, di fatto si perfeziona in quasi tutto il mondo, Gosbank sovietica compresa (a questo proposito nessuno si faccia ingannare che una Banca Centrale è di “diritto pubblico”, perchè questo non inficia per nulla che sia una Istituzione private, dove il privato, accettando certi obblighi, produce ricchezza per sè stesso).
Si arriva così alla seconda guerra mondiale, alla fine del 1939, dove gli Stati fascisti con la loro etica di Stato, dove predominano i principi politici su quelli economico finanziari, rischiano di mettere in pericolo il potere dell’Alta finanza.
Soprattutto quando la Germania nazionalizza, di fatto, la Banca centrale tedesca (1939), e inizia a perseguire una politica finanziaria detta del baratto, dove la Germania, povera di valuta e di alcune importanti materie prime, cerca di acquistarle da Nazioni che le possiedono, dando in cambio, invece che la valuta, prodotti finiti di alta tecnologia, in tal modo senza neppure pagare le commissioni bancarie.
In pratica viene proposto di sostituire l’oro con il valore del “lavoro”. Nell’Italia fascista, a Pisa, nel 1942, si tenne un convegno proprio su questo problema.
Sono questi i principali motivi, anche se ovviamente non i soli, che decretano lo scoppio della guerra e il progetto di totale distruzione dell’Europa.
La vittoria dell’Occidente consente quindi di mettere in atto i progetti dell’Alta Finanza espressi a Bretton Woods a luglio del 1944 dove venne imposto un sistema monetario mondiale con regole e procedure atte a garantire il potere dell’Alta finanza sugli Stati obbligando gli Stati stessi ad una politica monetaria che stabilizzi il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro, elevato a valuta principale.
Tutto questo processo viene imposto e regolato dal costituito Fondo Monetario Internazionale (FMI), coadiuvato dalla neocostituita Banca mondiale.
A queste Istituzioni si aggiungerà, alla fine degli anni ’90, la Banca Centrale Europea (Bce), altro impero privato, mascherato da istituzione pubblica europea.
Il famigerato GATT (Accordo Generale sulle Tariffe ed il Commercio) firmato nel 1947 supportava infine gli altri due Istituti mondialisti regolando e imponendo la liberalizzare del commercio internazionale.
In pratica e per riassumere, a poco a poco, è stato sviluppato un sistema di imposizioni, ricatti e rapine, che unite al signoraggio e all’usura bancaria, impongono, obtorto collo, ai singoli paesi di indebitarsi e quindi accettare prestiti, fatti passare per “aiuti”, da questi Istituti mondialisti, i quali per concederli impongono enormi restrizioni ai paesi debitori, indirizzandone lo sviluppo economico secondo le convenienze all’Alta finanza internazionale (fatto questo che ha condannato a morte intere regioni della terra e fatto devastare l’habitat naturale dalle grandi Multinazionali). A queste imposizioni si aggiungano i condizionamenti atti ad imporre ai paesi debitori, per pagare l’usura sui prestiti così elargiti, di limitare o addirittura azzerare le spese sociali (ricerca, scuola, pensioni, sanità, ecc.), e di vendere, al privato internazionale, tutte le risorse strategiche di uno Stato, tramite l’intermediazione delle grandi banche di affari.
Nel 1971, infine, il dollaro, con una semplice ed unilaterale firma degli Usa, venne sganciato dal valore dell’oro, ribaltando anche i vecchi accordi di Bretton Woods, consentendo non solo agli americani di non assolvere gli impegni che pur avevano sottoscritto nel sistema monetario internazionale, ma di rendere ancora più criminale il sistema del Signoraggio privandolo di ogni necessità di riserva di oro per stampare le banconote, che possono così essere prodotte per conto degli Stati ed a questi prestate con interesse dalle Banche Centrali, al solo costo di carta e inchiostro. Altro che usura legalizzata!
In questa tela di ragno stesa su tutto il pianeta mettiamoci infine la famosa crisi di Wall Street del 1929 e la crisi finanziaria del 2007, entrambe create dalle speculazioni della finanza internazionale, e il quadro è quasi completo.
Arriviamo così agli Stati che hanno sempre più ceduto fette della loro sovranità nazionale, ai pirati dell’Alta finanza, tramite la triade dei Banksters (FMI, BANCA MONDIALE, BCE).
Le Nazioni così assoggettate vanno alla rovina e portano le popolazioni all’indigenza. Onde evitare che qualche paese possa scrollarsi dosso questi criminali, si arriva anche al punto, come avvenuto qui in Italia e in Grecia, che i banksters, non potendosi fidare dei politici, in momenti di forte crisi internazionale, prendono direttamente in mano i governi attraverso loro uomini, tutti tecnici già dipendenti e consulenti del mondo bancario e finanziario.
Tutto questo, qui riassunto sia pure in modo confuso, può anche essere diversamente valutato, integrato o limato in alcune consideraizoni, ma non è cospirazionismo, non è complottismo, è una atroce e triste realtà.
Come può soprattutto chi si dichiara fascista, non prenderne atto? Come si può invece fare analisi storiche e politiche dall’interno di questo sistema, ovvero ragionando e considerando come se questo sistema fosse giusto, desiderabile, non gangsterico e quindi arrivare a dedurne che, per esempio, i provvedimenti lacrime e sangue di Monti, sono necessari per “salvare l’economia, quando invece è vero esattamente il contrario?
Per quanto riguarda invece la vile insinuazione verso Ezra Pound, un uomo che per la sua dirittura morale ha subito quello che ha subito, lascio la parola a chi ne conosce meglio di me la storia.
<<Nel dicembre 1941 Pound tentò di rimpatriare i genitori, la moglie e se stesso (le notizie NON sono precise! c'è aneddotica nebbiosa, gli americani furono... reticenti) non per riparare nel regno del "supercapitalismo", ma per rimediare al problemino della totale indisponibilità dei suoi risparmi (mediante i quali viveva in Italia) confiscati a tutti gli stranieri.
E' certo che, dopo il viaggio fatto a sue spese negli USA nella primavera 1939 per tentare di convincere Roosevelt dal non scatenare la seconda guerra mondiale (e ciò è certissimo!), le autorità americane lo abbiano classificato come "pericoloso avversario politico", pur vigendo la costituzione americana che garantiva il dissenso al potere!
Di fatto Pound nulla fece per recarsi a Lisbona, e salpare verso gli USA! Restò in Italia, ove la "dittatura fascista" gli garantì e permise libertà di parola e di scrivere, pubblicando e diramando 120 discorsi alla radio, incentrati sulla grande cultura (Roosevelt ebbe 50 citazioni, Mussolini 11, Hitler 18, Stalin, 16, ma scrittori e filosofi ed artisti 80; l'usura 93 citazioni, la produttività 51, la cultura 87, la storia 69), che volle preceduti da esecuzioni di musiche di Antonio Vivaldi.
Pound operò durante la R.S.I. trattando e pubblicando di etica confuciana e mazziniana, che avevano totali coincidenze con la dottrina e la prassi fascista. Ciò mentre gli "Alleati" distruggevano deliberatamente l'Europa, per imporre il loro regime di schiavitù monetaria, della quale solo gli eunuchi morali e fisici (insieme con i "sifilitici della borsa" e delle banche - espressioni testuali di Ezra Pound) son lieti da 70 anni e si appagano.
Certo, se fosse riuscito a giungere negli Stati Uniti d'America nel 1941, certamente Pound sarebbe stato "ricoverato" d'ufficio nel St. Elizabeths Hospital di Washington all'arrivo ed avrebbe accresciuto di 4 anni tale "villeggiatura rieducatrice per la mente", evitando i 21 giorni di gabbia a Metato a nord di Pisa, nel campo di detenzione e sterminio USA. Ma la "giustizia democratica" gli comminò, senza processo formale e sentenza di sorta, dopo il giugno in gabbia, ed i mesi a Metato, ed il viaggio di due giorni in aereo ammanettato, un anno di "fossa dei serpenti" tra veri pazzi furiosi, ed altri 12 anni rieducatori nella clinica manicomiale ove era - simultaneamente, ed ancora ne è detenuto un frammento - in esame un pezzo del cervello di Mussolini>>.
E questo è tutto.
MAURIZIO BAROZZI