E' necessario vietare l'impiego di prodotti pericolosi per la salute e a qualsiasi dosaggio di soglia, in quanto trattasi in realtà di soglia di danno accertato e non di tolleranza...
Ad esempio, i pericolosissimi Neonicotinoidi chimici di sintesi responsabili della distruzione delle Api sono stati interdetti nel loro uso come concianti per il seme (vedasi relazione Prof. Altieri, allegata alla nota Asseme Commissione Sementi MIPAAF), ma, in modo peggiorativo continuano ad essere utilizzati a dosi massicce sulle coltivazioni, addirittura in Piemonte si fa un decreto di obbligo ai trattamenti chimici di sintesi con tali sostanze, tanto che stanno morendo tutte le api ed è in corso uno sciopero della fame degli apicultori per protesta in Piemonte.
Non si comprende come possa un prodotto che a microdosi nelle sementi ammazza le api che vanno sui fiori delle piante derivate da quei semi a distanza di mesi, essere altresì autorizzato nell'uso sulla vegetazione, trattandosi inoltre di prodotti pericolosi per la salute umana ed animale.
Partendo dall'impossibilità di escludere la deriva di prodotti chimici di sintesi nell'ambiente, la cosiddetta soglia di tolleranza è tarata sulle categorie più forti (peso corporeo di 60 kg) e non sui Bambini, e animali, ne tanto meno sulle persone debilitate da altre patologie o soggette ad altre fonti di inquinamento ambientale ed alimentare...
I Pesticidi, come agli atti del convegno "Cibus in primis" svoltosi il 9 giugno a Todi, come dichiarato da autorevoli scienziati come il Dr. Morando Soffritti, dell'Ist Oncologico Ramazzini di Bologna e la Dr.ssa Gentilini, oncologa, moltiplicano gli effetti tossici e i danni al DNA derivanti da altre forme di inquionamento, per cui i danno sono ancora più pericolosi per la salute
è per questo che la comunità europea raccomanda particolare attenzione a sviluppare le tecniche alternative ai pesticidi e il metodo di coltivazione Biologico nelle aree soggette a forte urbanizzazione e industrializzazione e a forte uso di Pesticidi.
Raccomandandosi di sostenere appieno attraverso i corretti calcoli dei mancati redditi e maggiori costi, come previsto dalla normative agroambientali, la riconversione biologica delle aree intensive, al fine di ottenere un risultato agroecologico apprezzabile.
Oggi , purtroppo , le risorse agroambientali continuano ad essere sperperate per presunte riduzioni di Agrofarmaci chimici di sintesi, non controllabili ne verificabili, considerate erroneamente Agricoltura Integrata, laddove per Integrata si intende, ai sensi della Decisione CE 30 12 1996, l'impiego prioritario di mezzi sostitutivi di quelli chimici di sintesi, che dev'essere altresì obbligatorio.
In realtà l'uso dei pesticidi continua ad aumentare per unità di superficie coltivata, interessando ormai anche le colture di prima necessità come i cereali, che fino a qualche anno fa non venivano trattate.
Ciò comporta, per il notevole apporto di cereali nella dieta giornaliera, un fortissimo carico di pesticidi nel piatto quotidiano, con ripercussioni gravissime sulla salute, come risulta dagli studi delle ARPA, in particolare sui Bambini.
Oggi inoltre, l'impiego dissennato di disseccanti chimici, come il Glifosate, inutili in quanto sostituibili da lavorazioni meccaniche, stanno distruggendo la fertilità dei suoli e provocano erosioni massicce, con dissesto idrogeologico che interessa tutta Italia a livelli drammatici, provocando indebolimento delle coltivazioni, in particolare dei cereali che risultano pertanto attaccati da patogeni responsabili di micotossine (fusarium) , aggravando l'imiego dei pesticidi su tali coltivazioni.
L'uso di tali pesticidi gode addirittura del Pagamento e sostegno di fondi comunitari agroambientali, quando tali sostegni sono destinati alla sostituzione della chimica di sintesi nelle coltivazioni !!!
Pertanto l'impiego delle molecole di sintesi, nelle sementi come in agricoltura, dev'essere possibile solo in mancanza di tecniche sostitutive sufficienti a garantire produzioni economiche, come sono oggi le tecniche Agroecologiche Avanzate
Pertanto, una soglia di cosiddetta tolleranza comporta problemi irrisolvibili di diritto costituzionale, in quanto non rispetta la tutela della salute, ne dell'ambiente (bioaccumulo), ne la libertà dei cittadini di essere liberi da ogni residuo di pesticidi (tolleranza Zero). In particolare nella personale Proprietà, laddove un vicino spruzza pesticidi.
Così come avviene nel caso di coltivazioni di OGM
Ne, tanto meno, si rispetta il principio di uguaglianza tra cittadini, danneggiano pericolosamente e gravemente i più deboli... con danni irreversibili (con ricadute anche sulla progenie,ndr)
Per tale motivo i Pesticidi devono essere vietati nel loro uso (sarebbe il caso anche alla produzione) e sostituiti con prodotti autorizzati alternativi, in particolare quelli del sistema biologico regolato da norme UE.
Tali prodotti (come ad esempio il Rame) sono infatti non dannosi, ne pericolosi nei limiti di impiego autorizzato, trattandosi di sostanze di origine naturale e biodegradabili, a differenza di quelli chimici che si accumulano, sia come tali che come metaboliti parziali, spesso ancora più tossici della molecola sintetica originaria (principio Attivo)
Ad esempio, il rame a dosi fisiologiche (6 kg/ha massimo nell'annata, come prescrive il regolamento del Biologico), non da nessun problema ne di bio-accumulo nel terreno, ne di pericolo per la salute.
Ovviamente tale dose si diluisce in diversi trattamenti nell'annata agraria, al fine di difendere le piante delle patologie e non usiamo mai dosi elevate,
Le "dosi fisiologiche di Rame (400-500 grammi al massimo ad ha per ogni intervento) sono necessarie in quanto micoelemento essenziale per la nutrizione vegetale ed animale, regolatore della fotosintesi e stimolatore della resistenza delle piante; e componente di tantissimi enzimi importanti nella fisiologia vegetale, cosi come in quella animale (il mio vecchio preside Orsini che fino al 1980 non ha mai fatto usare un pesticida chimico all'Istituto Agrario di Todi, diceva che un "pizzico di Rame" fa bene al sangue ... cosi come fan bene alla salute tutti i metalli microe-lementi essenziali per la nutrizione ... chiamati microelementi proprio in quanto agiscono a piccole dosi essenziali e necessarie, mentre a dosi elevate diventano tossici)
Il rame è anche un ottimo disinfettante delle sementi e, ad esempio, contro la diarrea dei Bovini.
Come lo zinco e il ferro sono essenziali per la cicatrizzazione e resistenza delle piante e per la fisiologia animale
E' necessario verificare se le autorizzazioni all'impiego dei Pesticidi sono state fatte con criteri rispettosi degli art. 32 e 9 della Costituzione e se il loro uso rispetta 'Art 41, sulla libertà di iniziativa economica e l'Art. 44 sulla tutela della fertilità del suolo agricolo per le generazioni future.
Ma soprattutto se si è tenuto conto del Principio di cosiddetta NECESSITA' , oltre che efficce, in quanto "non sostituibile da altre tecniche ugualmente o sufficientemente efficaci a contenere l'avversità fitopatologica, e nel contempo atte a evitare le derive pericolose di sostanze di sintesi, le contaminazioni e l'inquinamento ambientale (prodotti antiparassitari Biologici).
Ciò è previsto anche all'interno dei regolamenti Reach
Giuseppe Altieri