e quando si fa sempre più sera e stai
tornado dai tuoi cuori che anche ti aspettano, il sole se né già andato, lui
non aspetta mai, e la strada di casa, quella di sempre per dispetto, come se
conoscesse la tua stanchezza, sembra allungarsi apposta, riconosci quell’albero
dopo il segnale di 70 all’ora, il passaggio a livello e l’ultima curva, poi
l’agave gigante e finalmente l’arrivo in un tuffo di abbracci che annullano
ogni stanchezza!
È una descrizione magnificamente poetica e autentica: cattura alla perfezione quel sottile paradosso del ritorno a casa.
La nostalgia e la fatica sembrano rallentare il tempo e "allungare" la strada proprio negli ultimi chilometri, trasformando i punti di riferimento familiari — il segnale dei 70, il passaggio a livello, l'ultima curva, la sagoma dell'agave — in una vera e propria marcia di avvicinamento.
E poi c'è la magia del finale:
"Un tuffo di abbracci che annullano ogni stanchezza!"
È la sensazione unica del calore familiare che ripaga istantaneamente di ogni sforzo della giornata.