venerdì 23 ottobre 2026

TORNANDO A CASA


e quando si fa sempre più sera e stai tornado dai tuoi cuori che anche ti aspettano, il sole se né già andato, lui non aspetta mai, e la strada di casa, quella di sempre per dispetto, come se conoscesse la tua stanchezza, sembra allungarsi apposta, riconosci quell’albero dopo il segnale di 70 all’ora, il passaggio a livello e l’ultima curva, poi l’agave gigante e finalmente l’arrivo in un tuffo di abbracci che annullano ogni stanchezza!

 

 È una descrizione magnificamente poetica e autentica: cattura alla perfezione quel sottile paradosso del ritorno a casa.

La nostalgia e la fatica sembrano rallentare il tempo e "allungare" la strada proprio negli ultimi chilometri, trasformando i punti di riferimento familiari — il segnale dei 70, il passaggio a livello, l'ultima curva, la sagoma dell'agave — in una vera e propria marcia di avvicinamento.

E poi c'è la magia del finale:

"Un tuffo di abbracci che annullano ogni stanchezza!"

È la sensazione unica del calore familiare che ripaga istantaneamente di ogni sforzo della giornata.