BIOINTELIGENZA E MORTE DELL’UMANITA’?
Roma15/08/2026
Già in altri articoli ho manifestato il grosso problema della
rete internet ed i suoi derivati (motori di ricerca, social, AI) sulla sanità
mentale della società. Del resto se ancora oggi curiamo il cibo, curiamo il
corpo, mentre alla mente concediamo l’ingresso ogni sorta di intossicazione
cognitiva tutto è presto detto!
E siccome anche quelli più bravi sono ormai ammalati della “micro-attenzione”
caduta ad appena 15 secondi, dopo di che annoi, ho già trattato in altri
articoli della “ipersollecitazione emozionale” e la distruzione della nostra
salute psicofisica ed emozionale, devo stare entro le 25/30 righe!
C’è nella società odierna una caduta verticale del buon senso
e della saggezza, solitamente dipendenti da una buona formazione filosofica e/o
umanistica. La società ormai perversa e convertita al modello della morale
usuraia dipendente dalla moneta debito che ne determina le sorti ove tutto è
giustificato (il fine giustifica i mezzi) in nome di un dio denaro. Chi si
scandalizza della religione del denaro con i suoi riti (turbo-economie) i suoi comandamenti
(profitto ad ogni costo), le sue chiese (banche e borse) i sui riti
(finanziamenti - mutui)! L’uomo da tempo ha venduto la sua vita per guadagnare
denaro per poter vivere dando forza alla falsa equazione “il tempo è denaro”. L’ultimo
ritrovato della scienza ovvero la intelligenza artificiale anche questa piegata
non al bene dell’umanità ma al profitto per il profitto! Ora concessa in parte gratuitamente,
per l’allenamento sta di fatto distruggendo l’uomo. Se con Google abbiamo
delegato la memoria umana alla rete (alla akascha elettronica) ora con la AI
stiamo delegando la logica, il ragionamento e le scelte (lo ha detto la
intelligenza artificiale). Stiamo confondendo la Migliore probabilità
stocastica di un problema, con la intuizione, la bio-intelligenza, l’amore, la
passione, ecc. Ed anche se la migliore probabilità stocastica può ingannare sui
sentimenti al netto delle influenze delle entità avverse, la macchina resterà
sempre tale. Non possiamo noi umani, anche se ilici combattere con la AI sulla
velocità, la precisione, e complessità d elaborazione, ecc. saremo vincenti
solo sull’unica arma unica che abbiamo che è l’amore e la compassione. Quando
ho letto che stanno facendo leggere migliaia di libri cartacei per poi
distruggerli in modo che la conoscenza stia solo dentro la AI allora come si fa
a non comprendere che c’è non più il “rischio” ma già il “danno”? MI fanno
ridere quelli che sbandierano studi delle università della tale università che
dimostra che l’uso delle AI sta distruggendo la nostra capacità di essere umani
e ci voleva tanto a capirlo!
Giuseppe Turrisi