mercoledì 16 gennaio 2019

FINIRA' L'ERA DEL CEMENTO?

ACCIAIO
Tipologie di prodotto
Con il crollo del ponte Morandi a Genova finirà l’epoca del
(calcestruzzo armato) CA?
In Italia fu giocoforza d’effettuare la scelta del CA per
l’indisponibilità di miniere di ferro economicamente produttive, pur essendo l’elemento presente sulla crosta terrestre nella proporzione del 5%; basti ricordare i numerosi rigattieri che raccoglievano i rottami di ferro nell'Italia postbellica.
Per il cemento invece erano facilmente reperibili le cave di calcare e argille pur con dispendio di energia per la loro cottura a circa 1'500 °C; ecco la ragione energetica per cui oggi tali lavorazioni non sono più effettuate in Italia oltre a aspetti legati a fattori d’inquinamento.
L’Italia ha un territorio prevalentemente soggetto ai terremoti e ciò impone oggi di scegliere la strada di un nuovo paradigma già adottato da oltre cento anni dai paesi quali Giappone e altri, ad alta sismicità dei loro territori.
Gli Stati Uniti invece da sempre privilegiarono le costruzioni in
acciaio, dalle costruzioni precedenti in legno e mattoni, in virtù della loro ricchezza disponibile.
Non ultima la paventata ricostruzione in acciaio del ponte di
Genova.
C’è un però di mezzo: cosa farà l’Italia al quale è imposta l’uscita dalla produzione dell’acciaio, non tutto, per le scelte operate dal (World Trade Organisation) WTO?
Basti a ciò ricordare quale fu la fine dei cotonifici nella nostra
regione per effetto delle decisioni dello stesso WTO.
Renzo Riva
Buja - Udine