PROPOSTA DI LEGGE
IN TEMA DI ECONOMIA
ED INTERESSI E DI DIFESA DELLE PICCOLE IMPRESE
(che di fatto fanno
da banca e non da imprese)
ARTICOLO 1
È vietata ogni forma di pagamento
di “pay back to back”, ovvero nei sistemi di uso dei sub-appalti, l’impresa
affidataria e/o il committente sia pubblico che privato che commissiona un
lavoro, un servizio, un appalto, una
merce, non può contrattualizzare un pagamento differito, pena l’annullamento
del contratto, che dipenda da una sua indisponibilità di denaro.
(nota in gergo del settore “tu i
soldi li pigli dopo che li piglio io”
tipica delle grandi operative che mettono in ginocchio le imprese medio
piccole ed artigiani che lavorano per loro)
ARTICOLO 2
Per tutti gli appalti superiori a
20.000€ non sarà solo l’impresa a dover
dimostrare le capacità economiche e tecniche per affrontare un appalto ma anche
la stazione appaltante sia pubblica che privata dovrà dimostrare la sua
capacità di pagamento bloccando in un conto vincolato fino al 70% dell’importo
relativo all’appalto che vuole indire.
ARTICOLO 3
Nel caso in cui l’impresa debba
accendere un fido bancario per necessità di liquidità di cassa della propria
impresa che riguardi il pagamento di TRIBUTI e STIPENDI a causa di un ritardo
di pagamento della stazione appaltante sia pubblica che privata gli interessi
che si generano sul fido sono trasferiti totalmente alla stazione appaltante.