giovedì 5 ottobre 2017

PROPOSTA DI LEGGE

PROPOSTA DI LEGGE
IN TEMA DI ECONOMIA ED INTERESSI E DI DIFESA DELLE PICCOLE IMPRESE
(che di fatto fanno da banca e non da imprese)



ARTICOLO 1
È vietata ogni forma di pagamento di “pay back to back”, ovvero nei sistemi di uso dei sub-appalti, l’impresa affidataria e/o il committente sia pubblico che privato che commissiona un lavoro, un servizio, un appalto,  una merce, non può contrattualizzare un pagamento differito, pena l’annullamento del contratto, che dipenda da una sua indisponibilità di denaro. 
(nota in gergo del settore “tu i soldi li pigli dopo che li piglio io”  tipica delle grandi operative che mettono in ginocchio le imprese medio piccole ed artigiani che lavorano per loro)
ARTICOLO 2
Per tutti gli appalti superiori a 20.000€  non sarà solo l’impresa a dover dimostrare le capacità economiche e tecniche per affrontare un appalto ma anche la stazione appaltante sia pubblica che privata dovrà dimostrare la sua capacità di pagamento bloccando in un conto vincolato fino al 70% dell’importo relativo all’appalto che vuole indire.
ARTICOLO 3
Nel caso in cui l’impresa debba accendere un fido bancario per necessità di liquidità di cassa della propria impresa che riguardi il pagamento di TRIBUTI e STIPENDI a causa di un ritardo di pagamento della stazione appaltante sia pubblica che privata gli interessi che si generano sul fido sono trasferiti totalmente alla stazione appaltante.