mercoledì 1 giugno 2016

Guai a chi "ruba" la bandiera UEista

"Un luridume degno di Stalin presentare il candidato di Casa Pound, Simone Di Stefano, assieme ai mafiosi come "impresentabile".. perché "arrestato nel 2013 per aver rubato e distrutto la bandiera della UE nel corso di una manifestazione". 

L'Italia che impartisce lezioni di "democrazia" all'Egitto è questa...vomitevole !!"

Questo il mio commento di getto su social ed a indirizzi media generalisti (Sytg24 e Rai in testa) che hanno propagato la notizia del' "impresentabile" di Casa Pound, associandolo subdolamente (come peraltro ha fatto per prima la commissione parlamentare presieduta dalla Bindi) alla mafia & socie...

Ora lo invio alle testate in indirizzo...

Pure chi non abbia nulla a che vedere con Casa Pound e la abbia pure in avversione dovrebbe (secondo me) stigmatizzare questo attentato alla libertà elettorale di un movimento politico e della singola persona.. Simone Di Stefano !!

Grazie per l'attenzione
Vincenzo Mannello 

P.s. rifaccio presente,per quanti non lo sapessero,di NON essere aderente di Casa Pound e di essere astensionista dichiarato.
Quindi non ho "conflitti di interesse"...