Possiamo citare il lungo lavorio precedente che portò all'ingegneria del consenso con l'apporto delle strategie indicate da Le Bon in fine '800 e da Bernays (nipote di Freud) che ampiamente si adoperò a perfezionare.
L’annuncio tedesco della “guerra sottomarina totale”, che mirava ad affondare qualunque nave fosse entrata in contatto con la Gran Bretagna, mise in allerta gli Stati Uniti in quanto avrebbe leso i loro enormi interessi commerciali, e pertanto il governo americano decise di entrare in guerra a fianco delle potenze dell’Intesa il 6 Aprile 1917, anche se l’opinione pubblica era nettamente contraria ma l’America entrò in guerra con lo slogan: “Fare il Mondo Sicuro per la Democrazia”.
Il 'RAPPORTO SEGRETO IRON MUNTAIN 'ne é conseguenza come quelli che lo hanno seguito, Bildenberg e tutti quelli che Non conosciamo.
Bernays osservò, il grande successo della propaganda durante la prima guerra mondiale aveva aperto gli occhi a molti, in diversi settori dell’economia e delle istituzioni, sulle grandi potenzialità delle nuove tecniche di “regimenting the public mind”. https://youtu.be/l5NaCjuADb0
“E' la fine della civiltà Occidentale, dei suoi principi morali ed etici, la fine della autorità, degli dei, la fine del principio di non contraddizione e del dubbio”. (Andreoli, 2010)Senza 'Dei' non c'é morale, senza dubbio non può esserci conoscenza. Saltano i riferimenti simbolici.Nell'induzione della cosiddetta parità dei ruoli, maschili e femminile, é morto l'eroe, per definizione e Storia, “maschio”, e al suo posto c'é l' umdnn (Uomo/Donna in sms) e l'eroe oggi é 'homomulier' di successo, quale avventura narcisistica che apporta un potere esclusivamente personale senza alcun beneficio allargato. Alla morte dell'eroe e delle identità segue la flessibilità, un'adagiarsi ad un livellamento verso il basso privo di principi e identità.
Gigliola Panzacchi1 ora fa