venerdì 5 febbraio 2016

DELLA VERITA' E DELLA MANIPOLAZIONE NEL PROGETTO DELL'UMANITA'

La verità  per sua natura dovrebbe essere ontica per eccellenza, ma la persona umana e quindi la collettività umana, non ha strumenti spirituali che superino la percezione per recepirne questa essenza. Non ha caso i gruppi di potere da sempre per affermare la "loro verità" hanno sempre manipolato "percezione collettiva" al fine di generare "la verità collettiva", quella che deve essere "comunemente " accettata come tale, a prescindere se questa sia "onticamente" valida. Oggi si chiama "ingegneria del consenso", ma di fatto questa "arte" di convogliare "l'opinione collettiva" delle masse c'è sempre stata e le tecniche sono sempre le stesse anche se cambiamo gli strumenti, la cultura ed il conteso, ma la macchina umana "come era programmabile prima" lo è ancora oggi, ansi di più perché gli strumenti in mano ai manipolatori sono sempre di più sono sempre più efficaci e sofisticati. Se la chiesa gerarchica figlia dei tre concili Nicea Efeso e Calcedonia ha di fatto imposto il suo "cristianesimo" lo ha fatto con la forza,  (autorità del proclamatore, oggi si sarebbe il VIP o l'esperto con sette lauree e tre premi Nobel) lo ha fatto finanziando o gestendo "ri-scrittori di fiducia della storia per esempio con gli amanuensi e tutta la scolastica (oggi diremo che l'editoria ed i Media sono tutte in mano delle oligarchie) lo ha fatto pagando fior di artisti per raffigurare la storia, i simboli e gli archetipi in una certa maniera (oggi diremo che Hollywood è in mano a manipolatorie per il NWO), oggi tale manipolazione è in mano ad altri, per questioni di passaggio di potere, di equilibri politici, finanziari ed economici, ma niente di più lontano di ciò che è o potrebbe essere la verità. 
La verità si costruisce secondo le necessità del potere; questo succede proprio perché la natura umana ha necessità di vivere all'interno di un "dominio", se non è  nel dominio dello spirito, che per sua natura è libero e cerca "nell'interiore", sarà necessariamente nel domino della mente (che mente) che per sua natura non è libera ma "esegue protocolli", che vengono "programmati" in continuazione dal contesto "esterno" e ciò avviene da quando nasciamo fino all'ultima parola che abbiamo sentito. Tutto ci programma la mente: la cultura, la famiglia, la televisione, internet, la radio, la società, la pubblicità, le religioni, le ideologia politiche e new-age, ecc. Sta a noi realizzare una "architettura- intellettuale-spirituale", di difficile raggiungimento, che possa almeno scegliere quale programma dobbiamo farci "installare". Il top sarebbe quello di costruirci da noi i programmi che vogliamo eseguire, sopratutto se mirano alla bellezza della vita, alla cooperazione di tutti gli uomini per realizzare la sinfonia della Realtà Prima che si chiama Amore.
Giuseppe Turrisi