domenica 20 dicembre 2015

LO JATO ( ovvero:scalino) CULTURALE. Simbologia nella Vita di Gesù. (ARCHIVIO)

La comprensione dei fenomeni che ci circondano non è facile. Nella società contemporanea sussiste uno jato culturale che nell'antichità non esisteva e non poteva esistere. Essendo le conoscenze degli uomini pressochè omogenee. Anche in Europa, fino a 50 anni fa, la cultura corrente essendo quella contadina, basata sulla trasmissione plurisecolare di abitudini "culturali" ( conoscenze e colture agricole). UN esempio di come agisce lo scalino culturale è questo: trovandomi, qualche decennio fa, in un paesino dell'entroterra romagnolo, dove esisteva un solo albergo, solo possessore di telefono, e dovendo telefonare a Roma, mi recai in detto albergo. Il telefono era di quelli PRIMORDIALI, per i quali occorre girare una manovella ( per dare elettricità al filo...) e poi chiedere alla centralinista di inserire i numeri. Di fronte al marchingegno mi trovai alquanto perplesso, essendo aduso al telefono con la ruota numerica. Si sentì allora una voce che disse: < Ma questo ragazzo non ha mai visto un telefono??> IL FATTO è REALMENTE ACCADUTO.  Similmente, un "primitivo" ( necessariamente NON un selvaggio), vedendo un "progredito" utilizzare macchinari strani, non mostrerà stupore, non essendo in condizione di valutare il portato di tali macchinari, e difficilmente attribuirà al "progredito" l'ideazione, diretta o indiretta, di tali marchingegni. CHI STA "PIU' AVANTI" difficilmente è percepito come "avanzato". Anzi! E' accolto, se è accolto, con fastidio e le sue innovazioni saranno SEMPRE sottovalutate. SCRIVO DI QUESTE COSE perchè trovo difficilmente rispondenza ideale ( non ideologica, anzi, a parità di visione ideologica) con le persone con le quali dialogo su internet, ad esclusione delle persone alle quali invio questo messaggio. LO JATO DIVENTANDO OPERATIVO ( in negativo) a causa della distanza fra la comprensione e l'azione. Ciò vale in politica come nella strategia ( militare o esistenziale che sia). LA RIGIDEZZA CONCETTUALE essendo uno dei peggiori nemici dell'AZIONE CONCRETA: La Politica invece, ci insegna che BISOGNA ESSERE DUTTILI,ancorchè RIGIDI nei princìpi e nella determinazione dei FINI che si intende raggiungere. Ritengo che la maggiore comprensione che ottengo nei destinatari di questo messaggio sia legata essenzialmente nella PRATICA di vita. Nel caso di Nazzareno poi abbiamo un passato di SOLIDE COSTRUZIONI IDEALI, basate su LETTURE CONSISTENTI, PERMANENTI NEL TEMPO. ABBIAMO INOLTRE una esperienza sia politica che sindacale. La politica è infatti NEGOZIAZIONE, mediazione, intermediazione, ricerca del COMPROMESSO. Ugualmente la concreta attività sindacale.
E' proprio da questa consuetudine che deriva ANCHE la capacità di CAPIRE, negli avvenimenti della politica estera e della geopolitica, che dei contendenti presi in considerazione HA VINTO e CHI HA PERSO. Al di fuori ed al di sopra delle chiacchiere dei Media.
LAUDETUR PRIAPUS. GV.