Da dopo che Rinascita ha chiuso l'edizione cartacea non ho più scritto articoli, salvo piccole riflessioni, perché ho sentito questo avvenimento come l'ennesima uccisione della libertà in italia, oggi a distanza di quasi due anni mi è partito di getto questo pezzo, dirò cose conosciute. ma del resto anche le cose dette e ridette, vanno ripetute cosi come ci lavano le meningi con le immondizie ideologiche. Sono cose che io vado dicendo da almeno 10 anni tra blog e youtube (accademia della libertà). La persona umana è programmabile, che se ne dica, se lo programmi alla libertà e lo educhi alla libertà la eserciterà altrimenti verrà programmato per essere schiavo e sfruttato, con la variante perversa che gli fai pure credere che quella schiavitù si chiama libertà. (democrazia?) Lo stimolo è venuto leggendo un articolo sul blog di Grillo (che non frequento più da tempo per le ragioni che abbiamo più volte espresso) riguardo alla terra dei fuochi lombarda che era linkato sulla mia pagina facebook. Grillo vede le cose da "sinistra" e questo è un bene, ma spesso non dice tutta la verità, sopratutto della vera "sinistra socialista nazionale", (che di questi tempi è già molto). Il problema e che c'è una confusione (non so se voluta o meno, ma più la prima) di dire cose giuste ma accreditarle al mondo della "sinistra", ora premesso che non esistono più queste distinzioni, noi ci rifacciamo almeno a quello che sono dei filoni idealistici nostalgici.
Dove la sinistra è sempre stata vista quella dalla parte dei poveri (proletari), e la destra quella da parte dei ricchi (padroni). Grillo su questa (perversa) propaganda ci gioca molto, sapendo perfettamente, per esempio, che Mussolini era di sinistra (ma abusa della parola fascismo), e qui apriti cielo da parte del "popolino" cresciuto a "spinelli e centri sociali", quelli della libertà ad ogni costo (strada ideologica del liberismo) tanto poi c'è "la riduzione del danno". In questo gioco sul filo delle verità e degli incasella-"menti" Grillo ci gioca molto non dando onore alla verità storia e dicendo chi storicamente si è (da sempre) venduto alla finanza (ricchi) e chi invece ha fatto cose per il popolo (poveri). Salvo dire alcune cose sull'ultima faccia della "sinistra" (PD) che naturalmente di sinistra sociale non ha nulla. Non c'è da fare elenchi, basta aprire gli occhi ed informarsi storicamente un pochino, solo un pochino (Napolitano unico comunista in pieno regime di guerra fredda che aveva il permesso di andare in USA).
Su questo GRILLO (difetta non poco) non vuole fare i conti con la storia, ovviamente lui sa tutto e lo sa benissimo, ma non lo trasmette e trasferisce al suo movimento ancora troppo pieno di scorie sinistroidi (non di sinistra quella vera) ma quella della propaganda!
Finché non farà fare anche al suo movimento i conti con la vera storia, al netto della strategia soft, di inculturazione graduale, avrà grassi problemi di identità, poiché per chi sa qualcosina in più apparirà sempre come uno con il piede in due scarpe. Probabilmente aspetta un pochino, come ai bambini non si può parlare di certi argomenti, che oltre a non capirli gli farebbero male e gli rivolterebbero contro, lui (forse) sta aspettando tempi migliori, in cui anche il mondo mediatico abbia le palle piene dei guardiani della verità dei vincitori-finanziari, ed allora si potrà dire qualcosa in più "dalla parte dei vinti".
Capita, nelle sue conferenze/comizi/performance sentire delle frasi, con distorsioni storiche, che sembrano buttate li per scherzo o per fare la battuta, ma sono delle vere e proprie affermazione che hanno dei significati precisi, probabilmente indirizzati anche a qualcuno di preciso (magari i guardiani della verità'?) e magari per rassicurarli, che da quelle parti il M5S non ci passerà mai.
Fatta questa premessa andiamo alla questione rifiuti.
Finché c'è il modello economico in cui il profitto per il profitto per la finanza sovrana (unica e sola a potersi fregiare di questo nome) che non va mai messa in discussione è ovvio che uno dei motori sia il turbo consumismo con tutte le perversioni che ormai conosciamo da anni. La pubblicità che crea bisogni inesistenti, la moda che continua plasmare cervelli idioti che hanno sempre bisogno del nuovo, la obsolescenza programmata, la cancellazione del concetto di riutilizzo, di riparazione di recupero, l'impianto nel cervello del concetto di "usa e getta", sono tutti meccanismi che sembrano non avere niente a che fare ma che di fatto sono la formazione continua del unità perfetta per il sistema. Ossia il consumatore compulsivo senza cervello che non deve porsi domande. Lavorare, fare soldi per spenderli, e ne deve spendere più di quanto ne guadagna, poiché deve stare sotto la leva del debito. Ma non solo lui anche la famiglia, anche le imprese anche gli enti pubblici anche lo stato, tutti devono professare la religione del turbo consumo, altrimenti l'economia si ferma. Le stesse associazioni di consumatori, usano perversamente il termine "consumatore" anziché "persona". Ricordiamoci che le parole "figlie del logos" creano la realtà, dove finisce la nostra conoscenza finisce anche il nostro mondo, la quantità di parole conosciute sono il limite della nostra realtà, se continuano a chiamarci "consumatori" noi ci sentiremo solo quello, sentiremo la nostra realizzazione solo nel consumare. Parlano di riforme, ma ogni tipo di riforma è sempre nella direzione di adorare sua maestà la finanza e l'economia sovrana e quindi a trasformare sempre di più la società e l'uomo al servizio di questa.
Se l'uomo ritornasse ad essere spirito allora le riforme che si dovrebbero fare sarebbero esattamente nella direzione opposta,e quindi nel cercare non, la sovrapproduzione e la super vendita e gli incrementi di fatturati, che sono anche innaturali in un contesto di un mondo finito, e che comunque creano competizione e darvinismo economico e sociale, vince chi è più forte e sopratutto chi e più furbo, ma nel produrre solo quello che serve e quando serve educando l'uomo al giusto utilizzo e non all'iper consumo. Un modello di vita e di economia solidale anche con la natura e la sua erosione. Le riforme e le invenzioni su come produrre il meno possibile rifiuti. Una economia meno usuraia, che usuri meno il mondo e che crei rifiuti il meno possibile e che quelli che crea siano tendenzialmente il più riciclabili possibili. Ma del resto se a monete c'è il modello debito usurai che parte dal sistema monetario il tutto necessariamente ed inevitabilmente si trasferisce nel modello di vita della società. Per pagare quel debito usuraio a monte tutta la catena, dallo stato, trasformatosi in un agenzia di recupero crediti, fino all'ultima impresa sono costretti a generare movimento di soldi anche in maniera perversa, solo per "stare sul mercato". Oltre ai danni di natura economica (fallimenti, suicidi, economie drogate, malsane, non conformi) questo modello genera immondizie di ogni tipo dalle discariche a cielo aperto in ogni città e fuori città alla immondizie intellettuali, perché l'immondizia parte dalle idee. Probabilmente questa era non raggiungerà questo livello di consapevolezza, solo alcuni ne percepiranno l'emergenza e l'urgenza di fare qualcosa, ma la massa (la bio-massa) ha troppa immondizia nel cervello per essere bonificata in tempi brevi e cosi realizzare una società dove si deve produrre solo quello che serve, quando serve, e dove serve, per cui questa morirà sotto l'immondizia, la prossima dopo un bel diluvio universale, potrà ricominciare su nuove basi, si spera ma.
Giuseppe Turrisi

