XXI APRILE. Natale di Roma.
Di ricordar con GIUBILO
nessun può fare a meno
che Roma ebbe l'origine
duemila e più anni orseno.
Perciò chi mai dimentica
la gentil data augusta
oggi che tutta Italia
ne celebra la fusta?
Oggi rimpiccioliscono
le diurne lotte acerbe;
son felici all'unisono
gli abitator dell'Erbe.
L'Urbe, di cui festeggiasi
la fondazione, scuota
gli animi, e tutti gli uomini
pensino ch'essa è ALFIN nota
allor che in riva al Tevere
non era segno umano
e la fondò il Gran Romolo
sul Colle Palatano.
Seguiron Dei magnifici,
poi venner gli Unni e i Galli,
ma il Mondo intero or chinasi
davanti ai Sette Calli.
Onde il Poeta il giubilo
suo verseggiando esprima
ché Nul di lui è più pratico
del NATALE DI RIMA.