QUESTO...OTTIMO....ARTICOLO DI VISANI NON RISOLVE IL PROBLEMA, ANZI CONFERMA UN ATTEGGIAMENTO CHE LUI STESSO DICE DI VOLER CRITICARE. IN REALTà LA CRITICA ALLA COSIDDETTA SOCIETà ITALIANA DERIVA DA UNA CERTA KULTUR BORGHESE O PICCOLO BORGHESE, ALLA MONTANELLI SE VOGLIAMO, che criticava MA NON RISOLVEVA ( salvo mettersi a disposizione, turato il naso beninteso, a comunione e liberazione...o..libazione. Gli italiani, come recita il titolo di un libro di Cossiga, SONO SEMPRE GLI ALTRI. GIORNALMENTE ci accade di imbatterci in questi italiani. Li troviamo soprattutto negli Enti pubblici dove si divertono a NON fare NULLA ma anche a sfottere il cittadino comune che è ancora INGENUO. ma questo avviene anche nelle attività professionali e private, dove il piacere di OZIARE fa perdere affari e consente di essere denunciati. L'ignavia è apparentemente il costume nazionale, e il saltare sul carro del vincitore sembra una pratica sportiva frequente, se ci basiamo sui festeggiamenti relativi alla cosiddetta resistenza o ad altre manifestazioni cialtronesche che conosciamo. E tuttavia, la Storia, quella vera, ci insegna che le altre NAZIONI non hanno comportamenti moto diversi. I francesi, ad esempio, hanno avuto una GRANDE RIVOLUZIONE, grandissima se andiamo al comportamento dei rivoluzionari. E tuttavia, sempre nell'ambito della RIVOLUZIONE, due personaggi, peraltro super-intelligenti, mi riferisco a Fouché e Talleyrand, su cui ci illustra un recente libro di Alessandro Necci ( Il Diavolo zoppo e il suo compare, Marsilio) NON sembrano brillare per ONESTA? politica o intellettuale. E tuttavia, sono stati, ambedue dei Grandi, pur nella loro presunta "abiezione". Grandi nel tradire, grandi nello svolgere le loro funzioni al servizio di "alcuni" padroni, ma grandi in definitiva nel difendere gli interessi del loro paese. Spesso il "tradimento" non è quello che si pensa e non solo: i comportamenti sono spesso ambigui e difficilmente lineari, e lo sostiene il sottoscritto che, come ho più volte affermato, NON esisterebbe un istante di fronte al giusto castigo per chi mi ha tradito. Riguardo a tedeschi e giapponesi, si tratta di popoli che si sono adeguati rapidamente al NUOVO sistema loro imposto dopo il 1945 e, se vogliamo, anche il Muro di Berlino, misura infame, è stato accettato con indifferenza dai tedeschi occidentali. Meno da quelli orientali che hanno corso pericoli notevoli per poter espatriare in aria occidentale. E mai per ragioni ideali e idealistiche. Ciò NON toglie che, al momento opportuno e con evidenti ( per loro) GARANZIE, tedeschi e giapponesi chiederanno il risarcimento dovuto. Anche di fronte alla pur evidentissima truffa del cosiddetto OLOCAUSTO, che vale anche per i Giapponesi dove agli ebrei sono stati sostituiti i koreani, o, meglio, le koreane, giapponesi e tedeschi optano per il riconoscimento delle richieste sia pure per obtorto collo. Concludo con due considerazioni. Abbiamo parlato di Rivoluzione Francese. Gli italiani si sono battuti CON Napoleone non solo nelle giornate belle ma anche in quelle buie. Sono stati sempre al fianco dell'Imperatore durante la ritirata di Russia ed hanno combattuto le battaglie più significative della strategia militare dell'imperatore durante il ripiegamento: ( Battaglia delle Nazioni, id est: Lipsia). Ma c'è un aspetto realmente interessante che riguarda la sociologia. probabilmente NOI pensiamo che il popolo inglese sia sufficientemente compatto e dignitoso. Forse formalisticamente. Noi lo vediamo, tramite i nostri Media, tutto intento a seguire gli avvenimenti della DINASTIA, e ci sembra normale. Ma normale NON è almeno per NOI. Pochi sanno infatti che, mentre Inghilterra e USA sono paesi con la PIU' BASSA mobilità sociale, cioè...chi nasce spazzino ha pochissime probabilità di ascendere la scala sociale, come invece ci viene raccontato col mito dello ZIO D'AMERICA, l'Italia è a tutt'oggi il paese a più alta mobilità sociale. Mi si potrà obiettare che tale mobilità riguarda in prevalenza mafiosi e camorristi, ma il fatto resta. GV