Non non crediamo alla forza generatrice delle parole....eppure ci dobbiamo ricordare che noi siamo fatti ad immagine e somiglianza. Come il Verbo si fece carne, cosi come il " logos" diviene realtà anche la nostra parola ha la sua forza creatrice, anche il nostro pensiero è creatore nel bene e nel male!
Gli ipocondriaci tanto pensano ad una malattia finché gli viene, ovviamente ci sono al contorno altre condizioni, affinché ciò avvenga sia sul piano fisico che biologico, ma certamente le condizioni affettive, psicologiche e spirituali sono senza dubbio una concausa. Xsto nel vangelo ci dice chiaramente la forza delle "egregore", "dove due o più sono uniti nel mio nome io sono con loro" (Mt 18). Questo brano è di una forza incredibile e taglia ogni tipo di mediazione, concede la presenza totale del Xsto solo nel pensare al suo "Nome". Ci sarebbero da fare interminabili considerazione sulla "qualità" della presenza del Xsto che la chiesa temporale "costantiniana" dice di possedere. Questo è possibile non i forza del fatto che la chiesa si auto assume il monopolio ( che di per se è un peccato, poiché il Xsto è di chiunque lo voglia accogliere senza condizioni) ma solo perché nella sua onnipotenza Xsto per sua generosità passa anche dalla chiesa.
Del resto se uno crede veramente nella forza della preghiera e nella forza dello Spirito, perchè dovrebbe avere paura dell forza avversa!?? La egregora funziona anche nella parte negativa, ossia in assenza della luce e della verità, infatti spesso il voler combattere la verità della esistenza di qualcosa di fatto ne rafforza l'esistenza stessa in quanto il parlarne ne determina la creazione!! Ciç vale anche per le forze del male, che secondo questo principio possedendo la forza dello Spirito e la fiducia in esso vanno ignorate. Il pensiero ossessivo dell'esistenza delle forze del male (ma stiamo parlando sul piano spirituale ovviamente, cosa diversa è sul piano meramente materiale dove le forze del male operano senza la nostra consapevolezza, ma è un'altra discussione) di fatto ne rafforzano la presenza, la rigenerano, la ri- creano!!! Se la nostra mente guardiana della nostra vita e guardiana dell'accesso all'apertura dell'intelletto per il passaggio dal piano materiale al piano spirituale non da spazio al dominio del male ovviamente sarà pieno solo dello spirito del bene. L'assenza dello spirito in genere, ossia il vuoto spirituale è quasi sempre preda del dominio del male. Tornando alla presenza nella nostra vita delle presenze dello spirito del bene e del male, quindi molto dipende dal tempo che dedichiamo all'idea dello spirito, sia per combatterlo che per cercarlo, essa (almeno nel dominio materiale) è direttamente proporzionale al tempo che gli dedichiamo. La stessa ossessione di voler combattere il male cercando di scoprirlo (svelarlo) oltre a dargli forza (egregora) di fatto togli tempo da dare alla ricerca dello spirito onnipotente della consapevolezza.
La frase " bene o male purchè se ne parli" sebbene riferita al puro dominio materiale e mentale di fatto ricalca la regola dell'"egregora". Oppure: "Nessuno muore finché rimane nella memoria dei vivi", sono queste frasi che nel dominio della materia ricalcano la legge del "idea creatrice- logos" della creazione con l'idea.
Giuseppe Turrisi