martedì 12 maggio 2015

CORTEO NAZIONALE "NO OMBRINA" 23 MAGGIO A LANCIANO

 A  SUD  informa


CON INVITO A DIFFONDERE E PARTECIPARE


- CORTEO NAZIONALE "NO OMBRINA" 23 MAGGIO A LANCIANO
- INIZIATIVA PUBBLICA DI LANCIO 16 MAGGIO A ROMA
- INFO e CONTATTI PER AUTOBUS DA ROMA

In vista del Corteo nazionale del 23 maggio a Lanciano contro i progetti di estrazione petrolifera lungo la Costa dei Trabocchi in Abruzzo, A Sud propone insieme ad altre realtà, il 16 maggio, un momento di incontro e dibattito presso il CSOA La Strada, Roma. L'incontro "Lotte ambientali e democrazia" vuole essere un momento di approfondimento rispetto alla vertenza abruzzese e su due possibili strumenti al servizio delle comunità in lotta: l'Atlante italiano dei conflitti ambientalie il Tribunale permanente dei popoli.
Stiamo poi favorendo la partecipazione di tanti e tante al corteo del 23 maggio organizzando la partenza da Roma in pullman.

MATERIALI

- Leggi l'appello del Coordinamento No Ombrina a questo link
- Aiutaci a diffondere: condividi l'evento facebook del 16 maggio "Lotte ambientali e democrazia" 
- Leggi il programma dell'iniziativa del 16 maggio a questo link
- Informati su come prenotare un posto sul pullman da Roma per il corteo del 23 maggio a questo link
- Invita altri a partecipare al corteo condividendo l'evento facebook

Di seguito tutti i dettagli dell'iniziativa "Lotte ambientali e democrazia" del 16 maggio e le info per i pullman da Roma


Lotte ambientali e democrazia / 16 MAGGIO / ROMA

senza testo1 (1)Lotte ambientali e democrazia
Conflitti e strumenti per la giustizia ambientale: un Atlante e un Tribunale d’opinione per le comunità resistenti
INIZIATIVA PUBBLICA
16 MAGGIO ORE 18:00
 
Verso il corteo del 23 maggio a Lanciano
No Ombrina Mare contro tutte le trivelle
Fermare lo Sblocca Italia
Fermare l’onda fossile del governo Renzi
 
 
Le esperienze di lotta per la giustizia ambientale hanno dato vita in Italia a mobilitazioni di lunga durata all’interno delle quali sono maturati saperi, pratiche, proposte, aggregazione, esperienze di autogoverno e produzione di nuova coscienza politica. Lo Sblocca Italia, con il suo tentativo di imporre sui territori il devastante impatto ambientale di un modello di sviluppo sempre meno equo e democratico e più distruttivo, dalla gestione dei rifiuti al modello energetico, rappresenta l’opportunità e la necessità di unire queste esperienze. Le lotte ambientali, poiché dotate di un forte potenziale ricompositivo e aggregante, hanno dimostrato la possibilità di dar vita a movimenti larghi e diffusi, proprio per questo si impone però un nuovo e incisivo ragionamento su linguaggi, pratiche e strumenti. L’Atlante italiano dei conflitti ambientali e ilTribunale Permanente dei Popoli rappresentano esperienze di ricerca e produzione di coscienza politica al servizio delle lotte sociali. A Sud e il CSOA La Strada invitano ad una discussione che ci prepari al corteo abruzzese del 23 maggio No Ombrina Mare contro tutti i fronti estrattivi, esempio della nuova aggressione del capitalismo predatorio ai territori e alle risorse comuni. L’opposizione alle trivelle e al decreto Sblocca Italia non può non guardare poi alla possibilità e necessità di costruire un percorso nazionale ed europeo verso la Cop 21, la conferenza sul clima di Parigi 2015. Un tema e un appuntamento che non potranno riempirsi di reale mobilitazione se non passando attraverso un’agenda di appuntamenti dislocati sui territori e che ci portino a Parigi avendo già declinato nelle concrete battaglie delle comunità resistenti il macrotema dei cambiamenti climatici.

INTERVENTI:
  
Attraversare le lotte in difesa dei territori / Amedeo Ciaccheri – CSOA La Strada
Tra popolo e potere, un tribunale d’opinione: nuovi diritti e coscienza politica / Gianni Tognoni – Tribunale Permanente dei Popoli
L’Atlante italiano dei conflitti ambientali / Marica Di Pierri – Centro di documentazione sui conflitti ambientali
Mobilitarsi contro Ombrina Mare oltre le specificità locali / Fabiano Di Berardino – Zona 22 No Ombrina Mare
Dalla mobilitazione campana allo Sblocca Italia / Egidio Giordano – Coalizione Stop Biocidio
Il decreto Sblocca Italia e la nuova corsa alle fonti fossili / Salvatore Altiero – A Sud
  
L’ATLANTE ITALIANO DEI CONFLITTI AMBIENTALI
E’ uno strumento di mappatura partecipata dei conflitti ambientali in Italia. Registrandosi come utenti, comitati territoriali, ricercatori, e società civile in qualunque forma organizzata potranno caricare direttamente schede monografiche inerenti specifici conflitti ambientali che, previa validazione da parte dell’equipe di ricerca del CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali, entreranno a far parte della mappatura visibile sulla home page dell’AtlanteVisita l’Atlante italiano dei conflitti ambientali a questo link
 
 
IL TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI
Il Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) è un organo nato nel giugno 1979, è un tribunale di opinione la cui opera è rivolta a identificare e rendere pubblici i casi di sistematica violazione dei diritti fondamentali, in particolar modo riguardo tutti quei casi in cui la legislazione nazionale e internazionale risultino fallimentari nel difendere il diritto dei popoli (leggi l’articolo di Gianni Tognoni).
Nei suoi trent’anni di storia il Tribunale Permanente dei Popoli ha accompagnato, anticipato e supportato le lotte dei popoli contro le violazioni dei loro diritti fondamentali, come la negazione del principio di autodeterminazione, la distruzione ambientale e tutti quei casi di nuove forme di dittatura economica e di schiavitù. Di recente alla sbarra del Tribunale permanente dei popoli sono finiti i sostenitori della Tav in Val di Susa. Obbiettivo è quello di dare una risposta a 25 anni di negazione della giustizia e della partecipazione di una comunità resistente al progetto di alta velo­cità tra Torino e Lione.
 
«Noi non siamo qui per giu­di­care o punire, siamo qui per rive­lare e per libe­rare le società oppresse» (Jean Paul Sar­tre)
Leggi cosa è il Tribunale permanente dei popoli a questo link 


Pullman da Roma per la Manifestazione nazionale No Ombrina / 23 MAGGIO / LANCIANO

LOCANDINA PULLMANCorteo nazionale No Ombrina Mare – Lanciano, 23 Maggio
 
NE’ TRIVELLE NE’ PETROLIO NE’ IN ABRUZZO NE’ ALTROVE
FERMARE LO SBLOCCA ITALIA
 
Abbiamo deciso di aderire alla manifestazione che il Coordinamento No Ombrina ha lanciato il 23 maggio a Lanciano contro i progetti di estrazione petrolifera lungo la Costa dei Trabocchi in Abruzzo. Si tratta di un’area dall’altro valore paesaggistico e ambientale in cui, così come sta avvenendo in tanti altri territori (Irpinia, Basilicata, Sicilia etc.) dopo l’approvazione del decreto Sblocca Italia, la corsa alle fonti fossili interviene minacciando non solo l’ambiente ma il tessuto economico e sociale.
 
Per questo vogliamo provare a favorire la partecipazione a questa manifestazione di tanti e tante che intendono dare il proprio contributo ad una giornata di protesta e di partecipazione per dare un forte segnale di contrarietà alle politiche che il governo Renzi, attraverso il decreto Sblocca Italia, sta attuando a tutto vantaggio delle lobby del petrolio e delle fonti fossili. La pioggia di permessi di ricerca ed estrazione petrolifera che sta minacciando le coste adriatiche ma anche tanti altri territori, le loro economie e la salute delle comunità che li abitano, non possono che essere fermate da una presa di coscienza collettiva e dall’unione delle lotte oltre le specificità locali.
La manifestazione del 23 maggio a Lanciano è una data importante e che assume rilievo nazionale.
Parteciperemo da Roma senza sigle né firme, uniti soltanto dal comune messaggio di contrasto alla devastazione dei territori e a tutte le trivelle.
 
Aiutaci a diffondere: condividi l’evento facebook e invita i tuoi contatti
 
PRENOTAZIONE PULLMAN:
 
Per riservare un posto invia una mail con i tuoi contatti all’indirizzo noombrinamare.roma@gmail.com
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INFO & CONTATTI

A Sud Onlus Ecologia e CooperazioneSegreteria amministrativa
Telefono e fax: 068803570
www.asud.net