lunedì 13 aprile 2015

BOTTA E RISPOSTA

Rispondo al tema  "L'Aldilà Secondo le Grandi Religioni" dopo una pausa di riflessione alla famosa osteria di Forlimpopoli.La filosofia , la scienza  e le religioni si sono poste il dilemma di dare una spiegazione al tema della morte e cosa ci sia dopo la morte. Le persone hanno bisogno di certezze, soprattutto se hanno avuto una vita grama. Ma anche i faraoni, come i paperon de paperoni, non accettano l'idea di perdere tutto quello che hanno... qualcosa ci sarà e per questo si sono fatti ibernare o seppellire in apposite cripte.

Corliss Lamont nel suo libro " The Illusion of Immortality" affronta molto bene l'argomento, di cui allego una traduzione comprensibile , (perdonatemi se è ancora da completare); più altri allegati inerenti

http://atheistscholar.org/IllusionofImmortality/ImmortalityPartI.aspx


Tuttavia, sono consapevole che ciascuno sceglierà ciò che più lo aggrada, secondo un approccio, vuoi scientifico, filosofico o religioso , in quanto del dopo non si sa nulla.. 
GQ
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Non credo che l'approccio più corretto sia si tipo "casuale" o "empatico" o "aministico".
Vorrei fare una considerazione sulla corrente "nichilista" la quale, fondamentalmente, nega che esista il Male, sia come personificazione sia come concetto spirituale.
Ebbene, quando si conosce il Male, si vede che la sua negazione porta anche alla scomparsa del suo opposto, il Bene e, come fa dire Dostojvsky a Karamazof "se Dio non c'è, tutto è permesso": non a caso Aleister Crowley, il perfido mago nero considerato un guru dai Beatles, aveva come motto "fa ciò che vuoi".
Quattro parole per distruggere i dieci comandamenti...
Buone cose a tutti i Tradizionalisti che dovrebbero guardarsi dall'affidamento alla sola filosofia, alla scienza, alla tecnica: quelli che dicono "vedere per credere", forse dovrebbero ribaltare il paradigma in "credere per vedere"...
Un abbraccio a tutti/e
A.F.

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