domenica 8 marzo 2015

L'USURA SOTTRAE DENARO E CI FA DIVENTARE BESTIE IN TUTTI SENSI

L'usura  elimina il tempo perché in questo sistema tutto è monetizzato, La nostra vita viene gestita con la più alta penetrazione monetaria. Nulla si muove se non si riconosce il pizzo usuraio al banchiere. Tutto ha un prezzo, dalla nascita alla morte, dal pane ai fiori, dall'affetto ai pannolini, dallo spazio al tempo. Tutto si può fare solo se si usa denaro ma il denaro ha il costo dell'usura che va riconosciuto a chi si è arrogato il diritto di emetterlo, per poi costringere gli altri a doverlo utilizzare in ogni aspetto della sua vità. Un vero e prorpio pizzo che il povero paga al ricco. Il povero non comprende il potere della moneta debito e per questo è ritenuto inferiore da chi invece lo ha capito è lo usa con ogni mezzo e con ogni ferocia possibile. La rivoluzione industriale, che ci ha portati alla tecnocrazia, e poi quella digitale che ci sta portando ad una solitudine cibernetica, all'interno del quadro della globalizzazione non sono che l'aspetto esteriore del prodotto della usurocrazia mondiale. Ma la questione è ancora più grave tra il popolo bue, popolo massa, che viene illuso di potersi auto-governare con più dottrine di cui la peggiore che corre di questi tempi è la "democrazia diretta", l'usurocrazia vive di cicli di espansione (in cui c'è una finta semina del denaro, che possono essere prestiti facili o dir si voglia aiuti finanziari) e cicli di rarefazione monetaria (ritiro della moneta, chiusura dei fidi, rientri forzati di cosa di ciò che nemmeno è stato dato poiché se viene prestati 100 a tutti e siamo tutti indebitati e viene richiesto 110, è ovvio che a tutti mancherà quel 10 da restituire, poiché non è mai stato creato e tanto meno dato) ecco che allora comincia la guerra tra poveri. Miserabili giornalisti in TV che vanno a caccia del consigliere del tal municipio che fa qualche seduta in commissione per racimolare qualche migliaia di euro al mese, mentre si pagano 100 miliardi all'anno di interessi al banchiere usuraio. L'usura fa diventare idioti i cittadini e ruffiani i giornalisti di regime, quel regime che da anni oramai è l'esattore del pizzo per il banchiere centrale. La rarefazione monetaria dovuta all'usura comporta degli squilibri sociali che si traducono anche in comportamenti sociali poco etici e primitivi. Infatti la mancanza di denaro, fa aumentare la concorrenza e la competizione sleale,  fa aumentare le mazzette, fa aumentare la criminalità, fa diminuire i lavoro e quindi aumentano i furti, gli scippi. Lo stato ridotto ad una S.P.A. in concordato fallimentare non ha soldi per presidiare il territorio e non ha neanche i soldi per la benzina, quindi indietreggia e si ritira, salvo poi con la guardia di finanza ed equitalia diventare duro e rigido nel prelievo, sempre per pagare il pizzo al banchiere. La scuola lasciata a se stessa e distrutta nella dignità di quei pochi insegnanti che ancora credono nella formazione, ma sopratutto nei programmi tesi ad annichilire ogni forma di pensiero critico, a distruggere l'identità della persona prima e del cittadino italiano dopo. Al banchiere non serve l'uomo, serve lo schiavo senza diritto di riscatto. Tutto questo ( e molto altro)  solo perché la politica ha ceduto la sovranità monetaria al banchiere che per definizione non ha identità, e non ha patria se non solo la cura dei suoi "interessi". La  mancanza di denaro, in una società "monetocrazia" in cui tutto si muove con il denaro, come il sangue nel corpo (diceva Auriti) comporta necessariamente la malattia del corpo, se non fai circolare il sangue, arriva l'anemia, arriva il cancro alle cellule per anossia. Cosi la comunità senza denaro comincia a litigare a farsi guerra, furti, suicidi, comincia a decadere ogni forma etica e si va alla rovina. Per fortuna molti hanno ancora il germe del buon senso e della saggezza, ma se si arriva a ledere i bisogni primari non ci vuole molto poi all'uso della forza. La stessa magistratura potrebbe in una situazione paradossale cominciare ad indagare chiunque non vedendosi tutelato e protetto dallo stato deve cominciare a difendersi da solo con propri mezzi. Qui infatti entra il fattore tempo, quanto tempo ci vuole affinché lo stato mi restituisca giustizia, rispetto a al danno immediato che invece io ho ricevuto spesso anche da istituzioni che dovrebbero stare li a tutelarmi. La società è in decadimento, i banchieri con la moneta dell'euro truffa, sicuramente hanno fatto la loro parte, ma quanti di noi hanno la coscienza a posto sapendo che non hanno fatto niente di niente e neanche hanno capito ancora che l'euro è una truffa collassale? cosa aspettano ancora ad informarsi, e se lo sono a dirlo instancabilmente ai quattro venti?
Giuseppe Turrisi