domenica 11 gennaio 2015

Europa, islam, guerra............. di Fabrizio Belloni

Europa, islam, guerra.

Non ho voluto scrivere subito alcun commento a caldo circa gli accadimenti di Parigi e dintorni. Penso sia meglio usare la freddezza della ragione piuttosto che la furia del fegato e del cuore.
Oggi, a bastardi ammazzati dalle teste di cuoio, con la macabra conta dei cittadini ammazzati dai bastardi, coi feriti che non credo si capacitino delle motivazioni del loro dolore, penso sia giusto elaborare le conclusioni e, possibilmente, proporre delle soluzioni.
L’islam  ha dichiarato guerra all’odiata Europa.
Sfido chiunque a dimostrare il contrario.
In tempi non sospetti ho elencato e reso noto i passi del corano che ne tracciano le linee. E’ la tipica e classica natura della religione semita che è diventata Stato, Istituzione.
I cristiani non sono stati da meno, con mattanze sparse qua e là per il mondo. E non cito neppure la terza religione semita, il giudaismo, che ancora oggi, compie massacri ripetuti e frequenti. E ripugnanti.
Il fatto vero è che le tre religioni monolatre semite sono altro dal vero spirito Europeo. Sono aliene all’Europa.
L’islam, che ha avuto nei secoli anche momenti di grandezza, basti ricordare i filosofi Avicenna ed Averroè, che l’iconografia ci dice essere i meritori portatori della cultura dei classici Greci (forse sono stati solo i traduttori di traduttori, ma non importa), ha trovato incarnazione in popolazioni per lo più sbandate e senza istituzioni, gli arabi primi fra tutti.
Da quindici secoli l’islam è in guerra con l’Europa.
Con alterne vicende, sconfitte e vittorie alternate, fino alla grande, definitiva battaglia di Lepanto, ove il 7 ottobre 1571 una flotta Europea (Imperiali, Pontifici, Veneziani, Genovesi, Cavalieri di Malta, Cavalieri di Santo Stefano) distrusse la flotta turca islamica, pur superiore di numero. Il promotore era stato il piemontese papa Pio V°. La flotta era guidata dal ventenne Arciduca Don Giovanni d’Austria. A sfondare furono i Fiumani-Dalmati, e con i Veneziani che schieravano le “galeasse”, veri mostri con una potenza di fuoco enorme.
L’islam sa che anche oggi in uno scontro frontale verrebbe annientato: anche senza gli americani, gli Europei potrebbero fare neri i cieli arabi e dintorni. L’islam lo sa, e alla tecnologia dell’occidente enne volte superiore, contrappone la tecnologia del loro corpo, facendosi saltare, o, mutazione della tattica, scatenando piccoli gruppi di bastardi, che mettano in atto le disposizioni più truculente del corano.
Dovremo aspettarci altre Parigi, quindi.
Ricordo soavemente, solo gli ultimi e più tragici atti del terrorismo islamico:
  • Timor Est. Circa un milione di cinesi massacrati.
  • Isole Molucche, mattanza di cristiani.
  • Nigeria: non si riesce a star dietro al numero dei morti ammazzati.
  • Caucaso (Daghestan, Cecenia, Nagorno Karabak….)
  • Sudan: un girone infernale.
  • Filippine.
  • Teatro di Mosca, 191 morti.
  • Scuola Beslan, 400 morti.
  • Madrid, metropolitana, un paio di centinaia di morti
Solo negli ultimi anni.
Offrire colloqui, negoziazioni, comprensione, dialoghi vuol dire non aver capito nulla dell’islam. Loro disprezzano tutto questo.
E non venite a parlarmi di islam moderato. Se sembrano “moderati”, se si atteggiano ad integrati, è solo per dar fumo negli occhi. Mentono per endemica predisposizione, per natura. Soprattutto con gli infedeli. La riprova? Mai, mai una denuncia è partita da loro, dai loro imam, dalle loro moschee, dalle loro comunità. A parole non possono (per ora) solidarizzare con i bastardi. Ma fra di loro, nell’intimo sono fieri dei loro…. “martiri”. A tale ignominia può arrivare la religione, soprattutto se di origine semita (giudei, cristiani, mussulmani hanno lo stesso dio).
Quello che mi fa imbufalire è constatare come gli islamici non riescano a capire che sono diventati una pedina geopolitica in un gioco più grande di loro.
Non se ne accorgono, ma stanno diligentemente, forse a loro insaputa (proprio non ci arrivano) recitando la parte che altri hanno loro affidato. Prendete una carta geografica mondiale. Vedete gli USA? Bene, andate ad Est e trovate l’Europa. Che è il nemico mortale dei Nord Americani. Soprattutto ora, da quando il comunismo è morto e putrefatto. Soprattutto non rimpianto. Dall’Atlantico agli Urali sono 700 milioni di persone, con alta tecnologia, ed ora anche con enormi quantità di materie prime e dei energia. Un incubo per i Nord Americani, che non vogliono abbandonare la figura di leaders del mondo, arrogandosi il diritto di intervenire dove e come pensano di difendere i loro interessi. Camuffano le guerre di occupazione con la scusa della democrazia, dei valori di libertà, di diritti umani. Guarda caso sempre e solo in Paesi ricchi di materie prime, mai ove non c’è nulla. E la strategia americana è semplice e cretina: far scontrare islam ed Europa. Un viaggio due servizi.
I risultati li stiamo vedendo.
Cosa fare?
Capire che siamo Europei.
Fortificare la Fortezza Europa.
Avvisare il mondo che la musica è cambiata. O forse è sempre la stessa.
Il …. “Male Assoluto”, Adolf Hitler, disse che la Grande Germania Nazionalsocialista “era l’unica speranza rimasta per unire l’Europa”. Ed infatti sotto la bandiera del Terzo Reich accorsero milioni di giovani Europei da ogni dove. (Persino dall’Inghilterra….) E combatterono fino alla morte, per l’Idea.
Hitler non aveva, quella volta, completamente ragione. Era nel giusto per il secolo scorso, nella contrapposizione fra il potere usuraio dei “democratici”, ed il Sangue, la Razza bianca Europea. Ci sono voluti settanta anni perché il risveglio si affacciasse ancora una volta sulla scena della Storia.
Oggi, con Tedeschi e Russi che non si combattono più, con il risveglio dell’orgoglio bianco che si va diffondendo sempre a maggior velocità in Europa, con la fine del capitalismo, sia privato che statale, sempre maggior parte degli Europei comincia, dapprima confusamente ma con sempre miglior e maggior consapevolezza, a capire quale è il proprio destino, quale è la strada tracciata.
L’Europa si sta svegliando. Era ora.
Sarà inevitabile il confronto con l’islam. E sarà inevitabile il confronto col Nord America.
La Fortezza Europa può vincere.
Berlino e Mosca ne garantiscono la possibilità.
L’Italia, vero porto di mare, popolata da troppe prostitute politiche come ogni porto, deve decidersi: è in Europa o in Nord Africa?
E rapidamente: lo scontro si avvicina.
Europa, erwache!
Europa, sveglia!
E’ l’ora.

Fabrizio Belloni