martedì 2 dicembre 2014

Dove e come e se agisce satana? Tra cristianesimo e conoscenza di DIO.!!

C’è un primo filone di pensiero che distingue il creatore dalla creatura e pone l’intervento di satana (peccato originale) nel far credere all'uomo, che è solo “creatura” di farsi uguale a Dio “creatore” ed “il peccato” sta nel fatto di arrogarsi la presunzione di onnipotenza e di similitudine a Dio. La distinzione tra creatura e creato "indotta" (da chi?) diventa la vera battaglia per la realizzazione dell’uomo fatto ad immagine di Dio.
L'uomo si deve riconoscere parte del creatore, in quanto potenzialmente portatore del "logos", e creatore di figli e discendenza oppure solo creatura? Dio è oltre l'idea di se stesso, altrimenti mancherebbe di essenza ed esistenza, per cui il "logos" (che era in principio ed era presso Dio ed era Dio) non può che solo per l'uomo e con l'uomo. Dio da sono non avrebbe bisogno ne del "logos" ne di se stesso, e l'uomo che ha necessità dell'idea di Dio e di essere portatore di "logos" e "logos" lui stesso. La necessità dell'idea di Dio nasce solo se c'è un uomo, altrimenti Dio non ha necessità di avere idea di se stesso. Cosi anche la "parola" è la celebrazione della capacità dell'uomo di comunicare la sua conoscenza. 

“Satana” o “le sue opere” impongono di credere a tale distinzione al fine di non dare potenza all'uomo  nel  riconoscere il suo frammento di Dio dentro se per evitare di collegarlo al Padre? Può la storia del peccato originale essere interpretata male ed usata proprio per allontanare l'uomo dalla diretta conoscenza della sapienza di Dio di cui il logos fa parte?

La fede nel contesto "cristiano",  viene tutta proiettata verso l’esterno (il Dio nei cieli - e non il "Dio ovunque") nullificando ed umiliando la creatura di Dio, e non avrebbe senso in un contesto "razionale di Dio" - dove la ragione è anch'essa creatura di Dio -, in quanto sembrerebbe che Dio per essere tale ha la necessità che l'uomo si umili riconoscendo la sua inferiorità del resto già oltremodo chiara. Questo tipo di "fede" rispetto al creatore e rende di fatto l'uomo (fatto ad immagine) sempre più debole e dipendente dall'impianto dottrinario, più tosto che figlio del Padre e tempio di Dio.

C’è poi un altro filone di pensiero che è “quasi opposto” che invece dice che l’uomo è già parte di Dio e solo quando lui riconoscerà totalmente questa dimensione “anche” dentro di lui in armonia con gli altri e il creato riuscirà a “spostare anche le montagne”.

La fede in questo caso non è solo proiettata verso l’esterno nella riconoscenza del creato, ma anche e sopratutto nella propria anima frammento temporale dello spirito universale del Dio che è in ogni Luogo (vangelo di Tommaso).
In questo caso l’intervento di satana è proprio quello di far sparire e distruggere quel frammento di Dio dentro di noi, seppellirlo con preoccupazioni e desideri materiali fino al punto di non riconoscerlo e cosi non ri-creare l’unità con il Dio Onnipresente. 


L’umiliazione indotta (dalla dottrina del cristianesimo) nel protendere la fede solo verso l’esterno rende quindi sempre incompleta la ricombinazione con Dio, potrebbe essere (involontariamente) azione di "satana," oltre alla manipolazione che crea sudditanza ad un potere ricco e temporale come quello della istituzione ecclesiastica oltre a fondamentalismi estremi che generano odio tra razze e religioni se non guerre?

Naturalmente satana (creatura anch'essa creata da Dio)  ha potere solo sullo spazio tempo, ma nel momento in cui il frammento di Dio nell'uomo (tempio di Dio) viene riconosciuto e messo in comunicazione con il "Padre" allora si supera il potere spaziotemporale di satana, anche nel dominio dell’anima.

Questo percorso dell'accesso a Dio verso la conoscenza e l'interiore è comunque pieno di insidie (Steiner - Scaligero) in quanto lucifero (luce) sta sempre alle porte dell'illuminazione (luce- illuminazione) e spesso può anche mettere "ami" di verità che possono ingannare anche le razionalità più brillanti e farli cadere o nella disperazione del vuoto assoluto o nel fondamentalismo integralista che ottiene sempre lo stesso risultato ossia la solitudine dell'uomo dalla sua comunità.
Gesù in prima persona chiaramente dice quando pregate rivolgetevi al "Padre " direttamente nel silenzio della vostra stanza. La preghiera del Padre nostro che sei ovunque (versione originale in aramaico) è molto potente ed esplicita in tal senso.
La preghiera al mattino, quando ancora la "mente" non porta a galla il suo "ego" e le sue architettura social-religiose, è molto potente in quanto in quel momento è più facile ricollegare il frammento di Dio in noi con il Dio onnipresente.
Ogni persona può diventare “Cristo” sacerdote del Verbo, che era presso Dio, basta mettere in pratica la sua parola, ma spesso qualche mediatore più o meno organizzato, ci fa speculazione, costruendo dogmi e dottrine che nulla hanno a che vedere con il logos.  

Giuseppe Turrisi