Mi piacerebbe, però, che il Prof. Belloni sviluppasse in profondità quel concetto per cui noi si dovrebbe parlare di nazionalsocialismo e non di fascismo?
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Caro Turrisi, buon giorno. Prima di tutto non sono professore. Al massimo sono dott.h.c. A meno che il "prof" non fosse simpaticamente ironico.....
La differenza sostanziale fra Fascismo e Nazionalsocialismo la abbiamo sotto gli occhi proprio in questo inizio di millennio.
Premetto che considero Benito Mussolini uno dei pochi Giganti del secolo scorso, con l'unico difetto che ne fece fuori troppo pochi, come disse Stalin.
Trovò il medioevo e fece di questo squinternato Stivale per l'unica volta nella storia moderna, una Nazione, caricandosi sulle sole spalle sue il fardello del cambiamento. ne fece una Nazione, riuscendo a sovrapporre Stato a Nazione. Oltretutto ammirata, copiata, temuta e inneggiata in varie parti del mondo.
Il limite era proprio questo: Stato e Nazione.
Oggi lo stato moderno è finito, ha esaurito il suo compito storico. E' allo stesso tempo troppo piccolo e troppo grande. Troppo piccolo per un'economia che deve avere dimensioni continentali; e troppo grande per dare risposte immediate al territorio in un mondo che pretende produttiva efficienza immediata, sconosciuta alla pletorica burocrazia statale.
Per un attimo, un attimo solo Mussolini si proiettò in Europa: "L'Europa sarà Fascista o fascistizzata".
Ma era imprigionato dal concetto di stato: " Tutto nello stato, nulla contro lo stato, nulla al di fuori dello stato".
Diverso l'atteggiamento di Adolfo. La basilare forza della Razza gli permetteva di spaziare senza confini. Era il grimaldello che usò per costruire il suo progetto. E sapeva benissimo che il mezzo per attuarlo non era la politica, ma la forza, la guerra, la annessione. "Dazio" da pagare per il raggiungimento della casa dei Bianchi, della casa degli Europei. Dell'Europa, appunto.
A parte le differenze strutturali fra i due Regimi, questa è la differenza di fondo.
Accomunati però dall'identità della lotta del Sangue contro l'oro. Lotta che sta tornando prepotentemente sul palcoscenico della Storia.
Grazie ad Odino.
Fabrizio Belloni