MA CHE LOTTIAMO A FA’?
Leggetevi prima questa ovvia verità:
Lo scrittore peruviano, naturalizzato spagnolo, Vargas Llosa ha efficacemente riassunto questi timori:
<<La scomparsa dei confini nazionali in un mondo ormai interconnesso dai mercati assesterà un colpo mortale alle culture locali e nazionali, e alle tradizioni, alle consuetudini, ai costumi, ai miti, che costituiscono l’identità di ogni Stato nazionale e di ogni regione. Poiché il mondo non è capace di resistere all’invasione di... prodotti culturali provenienti dai paesi sviluppati - o per meglio dire dall’unica superpotenza, gli Stati Uniti - la conseguenza inevitabile è che la cultura del Nord America finirà per imporsi a tutti, standardizzando il mondo e sterminando la variegata flora delle sue culture.
<<La scomparsa dei confini nazionali in un mondo ormai interconnesso dai mercati assesterà un colpo mortale alle culture locali e nazionali, e alle tradizioni, alle consuetudini, ai costumi, ai miti, che costituiscono l’identità di ogni Stato nazionale e di ogni regione. Poiché il mondo non è capace di resistere all’invasione di... prodotti culturali provenienti dai paesi sviluppati - o per meglio dire dall’unica superpotenza, gli Stati Uniti - la conseguenza inevitabile è che la cultura del Nord America finirà per imporsi a tutti, standardizzando il mondo e sterminando la variegata flora delle sue culture.
In questo modo, tutti gli altri popoli, non solo i più deboli, perderanno la loro identità, perderanno l’anima, e diverranno nel XXI secolo nulla più che colonie, caricature costruite sulle norme culturali di un nuovo imperialismo che, oltre a dominare il pianeta per mezzo del suo strapotere militare e finanziario e delle sue superiori conoscenze scientifiche, imporrà agli altri il suo linguaggio, i suoi modi di pensare, di credere, di divertirsi, perfino di sognare>>.
Ora, l’inevitabile fenomeno qui descritto, avrà anche come conseguenza una uniformità di interessi, di idee, e di desideri , una moltitudine di menti preformattate e programmate su alcuni standard di pensiero, circa come vedere i rapporti personali, il sesso, le differenze etniche, il modo di vivere, di produrre, ecc.
A queste ovvietà, aggiungeteci anche il fatto che di quello che possiamo chiamare il “modernismo”, per quanto riguarda i suoi elementi facenti parte della globalizzazione, vale a dire, ad esempio, Internet, i satelliti attorno alla terra che regolano e controllato un po’ di tutto, non solo le trasmissioni, i flussi migratori, ecc., sono delle realtà oramai irreversibili e che possono sono amplificarsi a dismisura, e arriviamo alla domanda disperata: MA DA TUTTO QUESTO CI POSSIAMO SALVARE E COME?
IO COMINCIO A PENSARE DI NO E DEL RESTO IL KALì YUGA DEVE PUR COMPIERSI, O NO?
Maurizio BAROZZI