Cari amici, ho ritrovato in e-mail il file che avevo inviato al Presidente solo per lui, ma che questi ha trasmesso a tutti voi.
A questo punto devo, se non proprio giustificarmi, almeno mettere nella giusta evidenza che le “verità” riferite dai soliti informatori di turno possono anche essere considerate rispondenti alla realtà, ma si tratta pur sempre di eccezioni alla regola; esprimere poi, i propri convincimenti fondati su casi particolari con l’ intento (un po’ utopistico, a dire il vero) di invertire il progresso dell’umanità, non è ortodosso.
In caso di consenso non sarà l’ ”intelligentia” del mondo a regredire ma quella del contesto sociale che condivide la proposta.
Purtroppo è proprio in questo senso che la strada intrapresa dall’Italia, circa il mancato utilizzo dell’energia nucleare rispetto ai restanti Paesi del mondo, ci ha portato al punto in cui ci troviamo.
Anche alla luce (meglio sarebbe dire, all’ ombra) nell’ultimo risultato di ieri, l’Italia manifesta la propria difficoltà di ripresa economica, essendo l’unico Paese dell’OCSE che mantiene in negativo la previsione di PIL 2014.
Ma quale è il valore dell’ energia in Italia, che grazie all’indirizzo politico affidato all’”Esercito della salvezza”, si esprime con costi tra i più alti del mondo? Si tratta di cifre su cui gravano cospicui oneri: trasporti, assicurazioni, raffinazione, transazioni, accise, royalty, distribuzione ed altro ancora…., sicuramente altro; ricarichi che superano abbondantemente il 100% del costo del petrolio (che già non è poco)
Simili considerazioni valgono per gli altri carburanti fossili.
Per superare la concorrenza di mercato cosa dovrebbe fare un Paese di trasformazione industriale come il nostro?
A causa di decisioni politiche l’ Italia preferisce il continuo approvvigionamento combustibili fossili provenienti dall’estero anziché quello fissile il cui tempo di ricambio supera abbondantemente quello di un’intera legislatura.
Perché continuare a fingere motivazioni ecologiche a supporto delle scelte politiche così facilmente comprensibili?
D’altra parte convincere certi antinuclearisti sulle opportunità che offre il nucleare, sarebbe come dimostrare ai testimoni di Geova che l’uomo è comparso sulla terra prima di 6000 anni fa; oppure, convincere un ecologista che gli OGM non sono sinonimo di morte.
Ritornando in tema, se è vero che a causa del nucleare debbano mettersi in conto possibilità di incidenti anche mortali, si deve però considerare il costo/ beneficio di un investimento energetico di tal genere.
D’altra parte, ogni beneficio sociale ha i suoi risvolti negativi; così come non vi è cosa, non vi è regola che non abbia le sue eccezioni; persino il comune sale di cucina diviene veleno nell’eccesso; ma senza sale si muore di sicuro.
Le stesse medicine che rispetto al passato stanno allungando la vita fino a limiti insperati nei secoli scorsi, sono però la causa delle cosiddette malattie iatrogene che in Italia rappresentano (rapporto Istat) oltre il 20% di tutti decessi in un anno, ossia, di circa 240.000 persone che muoiono a causa delle medicine o dei medici che le prescrivono.
Ma che cosa facciamo, aboliamo le medicine e mandiamo a casa i medici aspettando che le malattie recedono naturalmente?
Dobbiamo tutti quanti renderci consapevoli del costo/beneficio di ogni cambiamento. Vorrei qui ricordare quanto andava ripetendo Einstein sulle fonti di energia ma che in senso simbolico ha valore esteso: “Non esiste un pasto gratis in tutto l’universo!”.
Cordiali saluti. Alberto Zei
Amici ed amiche,
a proposito delle esternazioni di Vincenzo Iorio rispetto alla morte delle balene e delfini sulle sponde del mare di Fukushima, ho ricevuto questa mail da parte di Alberto Zei e la rigiro a tutti.
Ovviamente, oltre agli errori iniziali, i giapponesi non hanno richiesto aiuto alla Comunità Scientifica e ingegneristica mondiale ed è stato un errore. Purtroppo la ventilata morte del Pianeta secondo il terrorismo psicologico dei detrattori alla Vincenzo Iorio, eventualmente accadesse, non potrebbe essere associata solo a fenomeni di guasti ed eventi catastrofici di centrali nucleari, ma bisogna includere tutta la serie di effetti negativi prodotti da almeno le fonti fossili (carbone, petrolio, metano ecc.) oltre a tutta la serie di fonti di inquinamento chimico estremamente pericoloso di cui non si parla mai ma che, anche recentemente, hanno prodotto morti a iosa. Il modesto e tipicamente umile Iorio vuole continuare a dimenticare queste realtà forse per paure ataviche e irrazionali ma, purtroppo, senza che nessuno gli richiede di porre queste argomentazioni, invia messaggi e rompe gli zebbedei laddove invece bisogna iniziare attività serie per evitare il ripetersi di guasti e effetti negativi similari.
Grazie e arrivederci
Giuseppe Quartieri