giovedì 22 agosto 2013

DIO REALTÀ' FEDE - VITALI EXPRESS

QUESTO MONDO è FORSE UN SOGNO? E' FORSE REALTÀ'? Realtà e sogno. Tutti due insieme. POICHÉ' esso è e non è. ( Kokinshu XVIII sec.)
Da: < DIO E IL GOLEM>: La conoscenza è un fatto, il potere è un fatto, l'adorazione è un fatto E questi fatti sono soggetti all'indagine umana al di fuori della teologia. Noi possiamo osservarli in modo da renderli maggiormente accessibili ai metodi delle Scienze della Natura.
Mi si può obiettare che procedendo in questo modo sin dall'inizio elimino la possibilità di discutere la religione e di conseguenza i suoi rapporti con la scienza. La conoscenza però è inevitabilmente legata alla comunicazione, il potere al controllo, la valutazione degli scopi umani alla morale e a tutta la parte normativa della religione.Noi dobbiamo riesaminare le nostre posizioni su questi problemi alla luce dei più recenti sviluppi della teoria e della tecnica.
Certamente non è corretto il considerare colla stessa visuale Dio e l'uomo, è una bestemmia. E, anche nella scienza, non bisogna trattare gli esseri viventi e le macchine nello stesso modo.Se noi accettiamo questi tabù possiamo acquistare ampia stima di pensiero solido e conservatore, ma ben poco contribuiremo al progresso della conoscenza. E' il compito dello scienziato come del letterato o del teologo intelligenti e onesti l'avere sperimentalmente delle opinioni eretiche e bandite, anche se infine, dovrà respingerle. Inoltre, questo rigetto non deve costituire un esercizio mentale gratuito, un gioco nel quale ci si impegna per mostrare la propria larghezza di vedute. E' un esercizio serio, che deve essere assunto con gravità; esso ha un senso SOLO QUANDO COMPORTA UN RISCHIO REALE DI ERESIA, e se l'eresia comporta un RISCHIO DI DANNAZIONE SPIRITUALE, questo rischio deve essere accettato ONESTAMENTE e CORAGGIOSAMENTE. Come dice il calvinista< Siete pronti ad essere dannati per la gloria più grande di DIO?>. Norbert Wiener. [Nota: queste importanti considerazioni costituiscono il testamento spirituale di N. Wiener, e risalgono al 1965. Pur considerando che il Wiener, fondatore della cibernetica, per ragioni culturali e famigliari nonché religiose ( era discendente diretto di Maimonide, nientemeno!) quando esprime i suoi concetti mette sempre in primo luogo un certo Dio, e quindi anche la "religione", dobbiamo rilevare quanto OGGI noi siamo lontano da questa necessità di includere la religione in ogni considerazione razionale. Grazie al progresso delle conoscenze, la religione ai nostri occhi ha acquisito una valenza di sicuro notevole, ma essenzialmente di carattere sociologico. certamente le FORME della credenza religiosa ( delle religioni storicamente determinate con le loro specifiche dottrine) NON SONO PIU' ACCETTABILI. gv.