giovedì 22 agosto 2013

ALTRE NOTIZIE SIRIANE SULL'ATTACCO IN CUI SONO STATE UTILIZZATE ARMI CHIMICHE

Comando forze siriane
di Luciano Lago
Il comando generale dell’Esercito Siriano e delle Forze Armate ha dichiarato in un comunicato che i grandi media, TV e giornali, gli stessi che sono stati complici nel seminare discordia e promuovere lo  spargimento di sangue in Siria, stanno diffondendo false informazioni circa un presunto  utilizzo di armi chimiche  da parte dell’Esercito Siriano nelle zone di Damasco- Ghouta.
Il comando ha affermato che queste informazioni non hanno fondamento e sono prive di qualsiasi veridicità e sono fatte  sulla falsariga della guerra mediatica e propagandistica scatenata dal alcune potenze straniere contro la Siria. Lo stesso comando  ha dichiarato che le Forze Armate  nazionali siriane continueranno ad eseguire i propri compiti ed a fronteggiare il terrorismo dovunque operi sul terreno della Siria.  Inoltre il comando ha dichiarato che “questa denuncia dei gruppi  terroristi  circa il presunto utilizzo di armi chimiche , risulta  un ultimo tentativo disperato di coprire i rovesci avuti sul terreno  così come riflette lo stato isterico e la situazione di  collasso nel quale si trovano i propri sostenitori”.
La dichiarazione del comando militare siriano assicura che “l’Esercito e le forze armate ribadiscono la propria determinazione ad adempiere ai loro doveri costituzionali ed a salvare la Patria dai gruppi dei terroristi armati ed allo stesso tempo invita tutti coloro che portano le armi contro lo Stato Siriano a consegnarsi alle autorità competenti per regolarizzare la propria posizione (approfittando dell’amnistia accordata a tutti coloro che riconsegneranno  le armi) prima che sia troppo tardi”.
Nello stesso giorno il portavoce della  cancelleria  russa, Alexander Lukashevich, ha indicato quale “provocazione” le dichiarazioni dei gruppi degli oppositori siriani circa il presunto attacco con armi chimiche avvenuto nel territorio del paese arabo.
“Tutto questo non può che suggerire una volta di più che si tratta di una provocazione programmata e pianificata” ha sottolineato il portavoce del Ministero degli Esteri Russo.
Lukashevich ha giustificato le accuse di Mosca adducendo che l’azione è stata realizzata nelle vicinanze di Damasco nello stesso momento (guarda caso)  in cui una delegazione dell’ONU ha iniziato con successo il suo lavoro di indagine circa l’utilizzo di armi chimiche.
“Non si puo’ escludere che gli stessi ribelli abbiano usato le armi chimiche per scaricare poi sul regime tutte le colpe”
D’altra parte già gli esperti russi havevano  accertato in passato che erano stati i ribelli a usare il gas Sarin, impiegando per questo degli ordigni “fatti in casa”. Il ministro degli Esteri della Russia, Sergej Lavrov, l’ha dichiarato ancora nel mese di giugno. Vedi anche le dichiarazioni dell’ex procuratore del Tribunale Penale Internazionale Carla Del Ponte.
Quindi il funzionario russo ha sollecitato un lavoro di indagine obiettiva e professionale circa l’utilizzo di armi chimiche sulla zona di Ghouta nei dintorni di Damasco, nell’attacco che ha provocato la morte di circa 1188 persone, fatto che è stato smentito dal Ministero siriano delle informazioni. Il governo di Assad ha smentito nettamente che le proprie forze abbiano mai utilizzato armi chimiche nel corso delle operazioni militari contro i ribelli.