In ogni epoca e in ogni luogo, ovvero nello spazio e nel tempo, da quando quel gruppo di insignificanti di nomadi e predoni del deserto, imbevuti di supremazia religiosa e razzista hanno cominciato a trafficare nei dintorni uscendo poi fuori da quei confini per spargersi in tutto il mondo, è sempre la stessa cosa, le stesse osservazioni, le stesse considerazioni. Nessuno che si chiede come mai, come è possibile questo, come è possibile che spesso popolazioni locali si sono ribellate a queste sanguisughe e li abbiano passati a fil di spada. Nei libri di storia leggiamo solo che le comunità ebraiche erano pacifiche, dedite allo studio, alla meditazione, alle preghiere, tutto al più un po' gelosi delle loro tradizioni. Ma allora, tutti gli altri popoli che li ospitavano erano assassini, assassini unilaterali perché se la prendevano sempre con loro? Qualcosa non torna.
Maurizio Barozzi