lunedì 11 giugno 2012

SIONISMO DA NON CONFONDERE CON TUTTO IL RESTO

Cari Vincenzo, Paolo, Caterina se prendete randellate, vi sta bene!!!

E non perchè io stia dalle parte dei sionisti, anzi!!
Il fatto è che, in Italia come nel resto del mondo, vige il pensiero unico sionista quindi non siamo più liberi di dire niente (inteso "niente" che non sia permesso dal manuale del "bravo sionista" o del suo contraltare non-ebraico il "bravo noachita" cioè quello che rispetta le leggi noachiche, praticamente i dieci comandamenti, diversamente ragguppati).

Quando nel titolo accenno alla "logomachia" (letteralmente "guerra della parole" e sul quale vi allego un vecchio file di EffeDiEffe del 2006 rivisto e corretto) intengo che NON si deve cadere con tutti e due i piedi nelle trappole ci tendono lorsignori.
Ancora una volta anche persone che dovrebbero essere illuminate non riescono a dimostrarlo perchè pensano che la guerra sia nel campo economico: non è così... L'economia è solo un grosso bastone che viene fatto reoteare sulle teste per distrarre le persone mentre qualcuno, alle loro spalle, dà le pugnalate.

Forse l'ho già detto altre volte ma credo si debba ribadire che i termini non sono sempre sinonimi; 

  • "ebreo" è l'aggettivo per "credente della religione ebraica" e, specie seortodosso, conservatore, riformato od ebreo di Palestina, si può trovare in forte opposizione con i sionisti; organizzazioni come Neturei Karta ("guardiani della città") oppure i Jews Against Zionism per i quali la dimensione politica del sionismo contraddice il disposto della Torah. Non a caso il governo israeliano si è distinto per la repressione del dissenso da parte di questi gruppi che hanno subito perfino violenze fisiche, arresti,  espulsioni da parte delle forze di polizia e militari del governo SIONISTA  
  • "Giudeo" o "giudaico" è l'attributo della cultura tradizionale, quella degli studiosi dei testi biblici e della vita di tutti i giorni, della parola di Dio e di quella del popolo, del banchetto celeste e di quello più prosaico della tavola imbandita (ad esempio le regole di cucina "kosher"); 
  • "semita", attributo etnico dei discendenti di Sem, uno di figli di Noè, salvatosi sull'Arca della Prima Alleanza; esso comprende numerosi gruppi tra cui Arabi, Ebrei, Cananeo-Fenici, Cartaginesi, Maltesi, Palestinesi, spesso appartenenti al gruppo sanguigno AB (cioè mescolanza caucasica con mongoli, quello di Gesù Cristo, per intenderci) , caratterizzati (anche se non prevalentemente) da pelle bruno-olivastra, capelli scuri ricci-ondulati, occhi scuri, 
  • SIONISMO - nessuna delle precedenti categorie, però impone che siano eseguite regole sterminazioniste, separatiste, segregazioniste verso i Palestinesi (cioè antisemite perchè dirette CONTRO un popolo semita) od altra popolazione che si oppone alla colonizzazione da parte del governo di Israele (come il Libano, la Siria, l'Iran, etc.), che è il VERO CANCRO del medioriente. Anzi, proprio perchè la Costituzione di Israele NON esiste, così come NON esistono i suoi confini (Eretz Israel, il "grande Israele" ha per confini TUTTO il mondo conosciuto), dopo che saranno state sbaragliate le ultime resistenze in Medio-oriente, aspettiamoci che vengano a bussare alla nostra porta per dirci che sono i nostri nuovi padroni e che dovremo lavorare per loro 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in cambio del semplice "privilegio di esistere".   
Usare termini come "ebreo", "semita", "giudeo", invece di "sionista" è una delle più grandi ingenuità (anche io vi sono incorso per tanti anni ma ora non più): il paragone che faccio è con colui che volesse affrontare la "testuggine" (la formazione dell'esercito romano al tempo della sua massima capacità di offesa e difesa) levandosi spada, lancia, elmo, corazza, spogliandosi perfino nudo. In quelle condizioni si è come vermacci che chiunque può schiacciare... mi spiego Paolo?

Qualcuno si sognerebbe di dire che Silvio Berlusconi è "cristiano"? No di certo, perchè non vi è alcunchè di cristiano nella sua condotta... Allora perchè adottare pedissequamente il linguaggio di Wikipedia, il quale (in questo caso) non è diretto al Paolo D'Arpino qualunque ma al "fratello" della loggia massonica. Anche se se lo dicono tra loro, come segno di riconoscimento, non è consentito ai goym (non ebrei, cioè tutti noi che non siamo "lorsignori") disquisire ciò che fanno, dicono o pensano i loro futuri padroni, più di quanto farebbe un domestico in una famiglia ricca...

E ricordatevi che "ebrei" se se lo dicono da soli, per "lorsignori" è come appuntarsi una benemerenza, se glielo diciamo noi è come se gli mettessimo (di nuovo) una "stella gialla" sul vestito... invece SIONISTI è una cosa che FANNO da soli, non glielo abbiamo consigliato o, peggio, ordinato noi e risponderanno per SEMPRE davanti a Dio ed agli uomini dei crimini contro l'umanità: questo reato non va mai in prescrizione, se lo ricordino anche i compiacenti complici-testimoni che chiudono entrambi gli occhi, voltano la faccia e cambiano strada e, se sono costretti a guardare, dicono di non ricordare o, peggio, giustificano le malefatte di Israele con ciò che ha subito, in Europa, durante la II Guerra mondiale e non pensano che i palestinesi, con quella storia, non c'entrano.  

AlexFocus