mercoledì 28 gennaio 2015

PREGHIERA LAICA 28-01-2015

“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.”
Malcom-X

COSA ERA LA DEMOCRAZIA DIRETTA? UNO VALE UNO? I NODI VENGONO AL PETTINE


PER APPROFONDIRE
http://www.iltempo.it/politica/2015/01/28/beppe-despota-altri-10-grillini-lasciano-1.1372625

LA RASSEGNA STAMPA DEL 28 GENNAIO 2015

NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA? GOVERNO TSIPRAS LE RESPINGE E SI SGANCIA DALLA ''POLITICA ESTERA UE''. LETTERA ALLA MOGHERIN

IN GERMANIA SI CHIEDE UN ''REGOLAMENTO PER L'USCITA DALL'EURO'' (TESTUALE) MA SPD ALLEATO DELLA MERKEL HA PAURA E DICE NO

MOLTE AZIENDE ITALIANE SONO TORNATE AL... BARATTO! PIU DI MILLE STANNO USANDO LA PIATTAFORMA (ITALIANA) ''IBARTER''

IL NUOVO GOVERNO GRECO BLOCCA TUTTE LE ''PRIVATIZZAZIONI'' (LEGGI: SVENDITE)

GUARDA CHI ENTRA NEL "CORTILE" DEGLI USA

IL CASO DELL'ADESIONE DELLA SIRIA ALLA SCO


Auriti, il valore indotto e la proprietà della moneta





In questo articolo analizzeremo il meccanismo reale che genera il valore della moneta e cercheremo di capire chi sia il proprietario della valuta di uno Stato all’atto di emissione.
Aristotele definì la moneta come “misura del valore”. Ma cosa è il valore? Lo spiega il professor Giacinto Auriti in uno dei suoi scritti: «Il valore è un rapporto tra fasi di tempo. Così, ad esempio, una penna ha valore perché prevediamo di scrivere; quindi il valore è un  rapporto tra il momento della previsione ed il momento previsto».
La definizione data da Aristotele, però, implica che la moneta sia anche “valore della misura”: ogni unità di misura infatti, possiede anche la qualità corrispondente a ciò che deve misurare. Come il metro che, misurando la lunghezza possiede anche la qualità della lunghezza, anche la moneta, misurando il valore, ha necessariamente intrinseca la qualità del valore, ossia, vale.
Ogni unità di misura è anche una convenzione ed ogni convenzione è una fattispecie giuridica, quindi anche la moneta è una fattispecie giuridica. Il simbolo, la convenzione monetaria, acquista valore semplicemente per il fatto che ci si mette d’accordo che lo abbia. La previsione che ognuno di noi accetti moneta in cambio di merce e viceversa ci induce ad accettare moneta a nostra volta per poi utilizzarla in cambio di prodotti. In poche parole: i soldi sono carta straccia che però acquistano valore solamente perché un’insieme di persone lo decide per convenzione, in previsione di poterli utilizzare. Siamo noi che diamo valore ai soldi. Ricordiamo, fra l’altro, che con la fine degli accordi Bretton Woods nel 1971 la moneta si sgancia completamente dalla riserva aurea, perdendo completamente la convertibilità in oro.
Giacinto Auriti parla di “valore indotto” della moneta, utilizzando il paragone con la dinamo che, per induzione, tramite il movimento, genera la corrente e quindi la luce. Le persone che decidono convenzionalmente di utilizzare una moneta, mettendola in circolo e facendola girare, le attribuiscono, le inducono valore. Il valore indotto del denaro è generato dalla rete di scambi tra i soggetti che stabiliscono di farne uso. Come la luce diventa più forte all’aumentare della velocità di rotazione della dinamo, anche il valore, la forza della moneta, risulta maggiore all’aumentare della sua messa in circolazione. È logico: più le persone utilizzano una moneta, più questa è richiesta e guadagna valore.
Sarebbe quindi naturale pensare che la proprietà della moneta intesa come simbolo, sia da considerarsi ovviamente di quell’insieme di persone che accettano per convenzione di attribuirle un valore. Per esempio nel caso della storica Lira italiana, potrebbe essere scontato pensare che la proprietà del conio fosse stata della collettività che le dava valore accettandola, ossia degli italiani. Purtoppo, almeno durante i suoi ultimi vent’anni, non è stato così. Chiedetevi perché dalle diciture “Biglietto di Stato” e “Repubblica Italiana” (come per esempio nelle vecchie 500 Lire di carta, il “Mercurio alato”), si sia passati alla dicitura “Banca d’Italia”, presente in tutte le ambite banconote in circolazione. La scritta “Repubblica Italiana” poteva essere letta soltanto nelle monete: allo Stato italiano era rimasto il solo diritto di conio degli spiccioli di poco valore.
Se la cosa potrebbe apparire di scarsa rilevanza, bisogna ricordare che la Banca d’Italia(Bankitalia S.p.A.) non è assolutamente di proprietà dello Stato italiano, ma una S.p.A. in mano a banche private.

Cosa c’entra la proprietà della moneta? È ovvio: per prestare qualcosa bisogna ancheesserne i proprietari. E di chi è la proprietà della moneta, come ad esempio l’Euro, il Dollaro o la Lira? Come è possibile che, per esempio, la BCE generi dal nulla e presti soldi agli Stati facendosi pagare, per di più, degli interessi?
C’è un vuoto giuridico, ovviamente voluto da menti sopraffine. I banchieri, che muovono i fili di quei burattini chiamati politici, ottengono da sempre leggi a proprio favore. In questo modo possono arrogarsi il diritto di stampare moneta, usurpandolo agli Stati, che perdono così la propria sovranità, a cominciare da quella monetaria. Le banche centrali, in realtà private, si appropriano del valore indotto della moneta, il valore generato dai cittadini che decidono di utilizzarla. Questi usurai particolari addirittura prestano qualcosa che sarebbe di proprietà di altri. Stampano banconote dal nulla al costo di pochi centesimi (il valore intrinseco) e le prestano agli Stati per il valore riportato sulla banconota (il valore nominale) più gli interessi. Però, come abbiamo appena visto, il valore dei soldi non è generato, in realtà, dalla banca, ma dall’insieme di persone che convenzionalmente decidono di accettare una determinata valuta.
La proprietà della moneta dovrebbe essere dei cittadini che, stampando la propria unità di misura del valore, genererebbero un reddito di cittadinanza all’atto di emissione, sgravato fra l’altro degli interessi dovuti ad una banca privata.
Con il sistema imposto dalla dittatura bancaria tutto il denaro in circolazione, la massa monetaria, è essenzialmente un debito nei confronti della banca centrale. Per questo il debito pubblico diventa inestinguibile, come abbiamo spiegato nell’articolo Signoraggio Bancario: perché il debito è inestinguibile?

Faceva giustamente notare anni fa un famoso comico: «Se i soldi sono nostri, perché ce li prestano?».

Fonte: https://sporchibanchieri.wordpress.com/2013/06/19/auriti-il-valore-indotto-e-la-proprieta-della-moneta/

Donbass: la guerra non raccontata





Perché in Italia non si è parlato per mesi della guerra nel Donbass? Quanto si può tacere ancora di fronte a una simile strage? “I giornali sono sempre il riflesso della coscienza collettiva e politica. Quando la coscienza politica non c’è, anche i giornali non fanno il loro mestiere, cioè quello di raccontare e documentare”. Queste le parole di Domenico Quirico, inviato per La Stampa, che ha partecipato al dibattito de “La Voce della Russia”.

Insieme a Domenico Quirico è intervenuto alla discussione Eliseo Bertolasi, analista geopolitico dell’IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie), che ci ha offerto la sua preziosa testimonianza oculare dei tragici fatti in Ucraina Orientale.
- Eliseo, sei stato più volte nel Donbass, sulla linea del fronte in Ucraina orientale. Raccontaci, qual è la dimensione di questa guerra?
- Sono stato numerose volte nel Donbass. Ho visto una guerra terrificante, nonostante Kiev continui volutamente a parlare di “operazione antiterrorismo”. Arrivando sul posto, si è davanti invece ad una vera guerra con tutte le caratteristiche di un confronto con delle forze contrapposte, che utilizzano armi pesanti, carri armati, artiglieria. Ci sono delle trincee, postazioni definite. C’è la realtà del fronte e quella della popolazione civile. Sappiamo benissimo quanto la città di Donetsk sia continuamente sotto il fuoco delle artiglierie ucraine con tutti i problemi relativi ai bombardamenti. Quindi: scuole, ospedali, tante abitazioni civili bombardati.
- Per lunghi mesi sulla stampa italiana non si è parlato di questo conflitto. Secondo Lei, Quirico, perché parlare poco di una guerra che dista a due ore di volo dall’Italia?
Più che un problema dell’Italia, credo sia un problema europeo. Quanto si è sviluppato nell’Ucraina Orientale, prima in Crimea, poi nelle zone che Lei ha citato, è una delicata dimostrazione di come l’Europa non funzioni e non riesca a gestire una politica estera unitaria. Si trova in difficoltà quando i problemi escono dalla sfera puramente economica ed entrano in quella strettamente geopolitica, diplomatica e militare. Chiamerei un po’ ipocrita il tentativo di non vedere le cose che stanno accadendo per non dovere poi affrontarle direttamente prendendo delle decisioni.
I giornali sono sempre il riflesso della coscienza collettiva e politica. Quando la coscienza politica non c’è, anche i giornali non fanno il loro mestiere, cioè quello di raccontare e documentare. Va detto che la presenza dell’informazione in queste zone è stata massiccia e tornerà ad essere massiccia ora che la guerra si è rinfiammata.
Possiamo dire quindi, Quirico, che ci sono delle guerre di cui si parla di più ed altre scomode?
Uno dei limiti dell’Occidente è sempre stato quello di occuparsi delle cose che lo riguardano direttamente. Ciò che sembra non riguardarlo direttamente in modo brutalmente prossimo, viene trascurato. Se io le faccio l’elenco dei conflitti attuali in cui l’attenzione occidentale, della stampa e della politica, è assente, la sua trasmissione durerà un’ora e mezzo.
In fondo anche la Siria è stata una guerra per quattro anni dimenticata. Ora è diventata di grande attualità, perché questa guerra si è trasferita nel cuore dell’Europa. Altrimenti riguardo a quello che succedeva a Damasco, Aleppo e altre città siriane non si sarebbe data molta attenzione.
- Eliseo, parlaci del pericolo nucleare che si rischia nel Donbass, di cui non si dice nulla sui giornali. Un possibile guaio nucleare a quel punto riguarderà proprio tutti …
Ho iniziato a parlare di questa realtà verso la fine di dicembre. Il 30 dicembre ho letto il dispaccio ufficiale sul sito del Ministero degli Affari Esteri russo, dove si parlava di un possibile allarme nucleare non solo per l’Ucraina e per la Russia, ma soprattutto per l’Europa. Nella grande centrale nucleare di Zoporozhie c’è stata una situazione d’emergenza con una perdita di radiazioni superiore di sedici volte i limiti prestabiliti. In una mia ricerca ho individuato i dispacci del ministero delle emergenze ucraino, dove rilevavano questa perdita. È un dato drammatico, perché se questa emergenza dovesse degenerare in seguito ad un’esplosione, l’Europa verrebbe sottoposta ad una ricaduta radioattiva, sicuramente superiore di quella relativa al reattore di Chernobyl.
Fonte: La voce della Russia

martedì 27 gennaio 2015

4 febbraio. Naomi Klein a Roma "Una rivoluzione ci salverà"

4 febbraio. Naomi Klein a Roma "Una rivoluzione ci salverà"

locandina Presentazione 150204.ai

Presentazione del libro

UNA Rivoluzione CI Salvera
Perché il capitalismo non E sostenibile
Ed. Rizzoli
 

Giustizia climatic, Conflitti, Nuovi paradigmi
VERSO PARIGI 2015
 

ORARIO E LUOGO

4 FEBBRAIO ORE 17.30
Auditorium Santa Croce
C / o CANTIERE RIGENERAZIONE URBANA TEMPO SPIN
Via Statilia n.15 / Metro Manzoni
 
Il prossimo 4 febbraio l'attivista, blogger e scrittrice canadese  Naomi Klein , autrice dei best seller No Logo e Shock Economy, Sara a Roma per Presentare il Suo nuovo e attesissimo libro " Una rivoluzione ci salverà - Perché il capitalismo non ê sostenibile "edito da Rizzoli.
 
IL LIBRO
 
Durante l'Iniziativa l'autrice parlera della Prospettiva contenuta Nel testo: la Necessaria e Rinnovata ribellione al Sistema economico da Parte dei Movimenti ecologisti Che mettono al centro del Modello non l'Accumulazione di profitto ma la Giustizia Ambientale e sociale. Un nuovo accordo, Quello Disegnato Dalla Klein, Che muova I suoi passi Dalle Comunità in lotta Contro Gli Impatti Ambientali, ed socio-sanitari Economici di ONU Sistema assolutamente insostenibile: Quello capitalista.

Sullo sfondo, vieni Minaccia ineludibile e altrettanto ineludibile Sprone al Cambiamento, il " caldo e tempestoso futuro "a cui il genere umano si e Auto Condannato con i Crescenti Livelli di Emissioni di gas serra: un Processo di Riscaldamento globale destinato ad Avere Conseguenze catastrofiche su Milioni di PERSONE in tutto il Mondo. Secondo la Klein " la Crescita ad ogni costo sta uccidendo il pianeta. La rivoluzione non e Piu Una questione ideologica. E Una Questione di sopravvivenza ". Nello scenario this, solo " Una fede incrollabile nell'uguaglianza dei Diritti di OGNI persona [...] separeranno La Civiltà Dalla barbarie. "
 
 
I TEMI DEL LIBRO NELL'AGENDA POLITICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE
 
In Momento delle Nazioni Unite in cui also in Italia le lotte Ambientali Contro l'implementazione degli Ultimi provvedimenti governativi, primo TRA Tutti il decreto  Sblocca Italia , Ormai convertito in legge un colpi di Fiducia, Stanno Vivendo ONU nuovo Momento di vitalità e articolazione sociale, l ' Iniziativa fornisce Una preziosa Occasione di Riflessione in vista del  vertice sul clima (la 21 ° Conferenza delle Parti ONU) in Programma a Parigi Alla fine del 2015 . Sull'appuntamento parigino Sarà infatti Rivolta L'attenzione, a 6 anni dal vertice di Copenaghen, di media, Comunità Internazionale, Governi, Movimenti e grossi Attori Economici, Attorno alla Necessita, ribadita Dalla scienza, di varare in Tempi Stretti e certi Una STRATEGIA globale vincolante per il taglio delle Emissioni clima-alteranti.
 
Tagliare le emission di gas serra vuol dire ripensare le fondamenta Stesse del Modello produttivo e di consumo, Attraverso Processi di conversione ecologica reale Che investano il modo di PRODURRE e Consumare Risorse, energia, merci, ecc " Rimuoviamo il Problema clima Perché ABBIAMO paura - Incalza l'autrice - e Perché se accettassimo la Piena di Realtà this Crisi saremmo costretti a Cambiare tutto ".
 

L'INIZIATIVA
 
L'evento si Terrà a Roma un Partire Dalle Ore 17.30 Presso l'Auditorium di Santa Croce, ubicato all'interno del Cantiere di Rigenerazione Urbana Spin Tempo , una Via Statilia 15, Adiacente alla metropolitana Manzoni.
 
A moderare l'Iniziativa Sarà Marica Di Pierri, presidente del  CDCA - Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali  aperto una e Portavoce Roma dal 2007 dell ' Associazione A Sud  Che da oltre 10 anni Lavora nell'accompagnamento e Nel Sostegno delle Comunità locali Attive per la Giustizia Ambientale tanto in Italia Quanto Nei sud del Mondo.
 
All'iniziativa Saranno Presenti attivisti delle Principali RETI Sociali Attive Nella Difesa del territorio, del Diritto alla Salute e della Giustizia sociale: dal  movimento di lotta per il Diritto all'abitare Action  alla campagna italiana Stop-TTIP , Trattato di Libero Commercio attualmente in via di Negoziazione Tra Ue e Usa, Dalla  campagna stop Biocidio , al lavoro Nella Terra dei Fuochi Contro il Modello di Gestione del ciclo dei Rifiuti, al  Coordinamento Nazionale No Triv  in prima linea Contro le Politiche energetiche Nazionali basate sull'ampliamento della frontiera estrattiva.
 

INFORMAZIONI 
La Partecipazione all'evento e Libera e Gratuita Fino a esaurimento posti.
Prenotare Non Sarà possibile.
Uno spazio Sarà riservato, Alla fine della Presentazione, Agli Interventi dal Pubblico.
 
 
CONTATTI STAMPA

Fractional Reserve Banking... not what the textbooks tell you.


ITALIA SOTT’OCCHIO, EUROPA COL CANOCCHIALE

  • Cristianesimo ed islam si odiano: per forza! Sono uguali come due gocce d’acqua.
  • Renzi sta distruggendo le piccole banche locali. Deve salvare il comunista Monte dei Paschi. Rapina a legge armata.
  • Il jihad non è propriamente “guerra santa”, ma piuttosto lo sforzo di seguire i voleri del loro dio. Ed il corano afferma che è lecito reagire all’attacco. Peccato che gli islamici considerino attacco anche la professione di altra religione.
  • Moltissimi passi del corano, soprattutto quelli che trattano della guerra, sono copiati pari pari dalla bibbia. Religioni monolatre semite. Aliene.
  • L’euro è morto. Ben prima delle elezioni greche. E’ morto per malattia ereditaria endemica ed inguaribile: vuoto di valori umani, è la conferma del fallimento semitico (vedi Freud) della concezione che una parte possa sopravanzare il tutto.
  • Ero in Danimarca quando furono necessarie ventitre elezioni per eleggere l’astemio Saragat alla Presidenza della Repubblica. Fui preso in giro per settimane. In compenso poi i presidenti sono peggiorati di volta in volta. Vedrete: il prossimo sarà un ubbidiente passacarte. Ce lo meritiamo.
  • Abbiamo prestato 40 miliardi di euro alla Grecia. Non li vedremo più. Esattamente come spendere 40/45 euro al giorno per ogni clandestino e portare via i figli a due genitori italiani disoccupati. Se fate mente locale vedrete che non vi è differenza.
  • Prodi, Amato, Casini, Padoàn, Mattarella, Veltroni, Rodotà…. Chiederò asilo politico etico morale al Burundi. Dove per altro c’è più libertà di stampa che in Italia (sono al 75° posto, noi al 79°).
  • In Grecia hanno vinto i comunisti. Evviva! Faranno un’alleanza con la Corea del Nord. La forza economica e militare che conquisterà il mondo! Ma per favore! Neppure a monopoli…..
  • Quello che è insopportabile è il chiacchiericcio dei tuttologhi della casta che danno l’interpretazione di comodo e di parte sulle elezioni greche, sull’euro, sulla politica europea. Fanno finta di contare qualcosa. O stupidi o in malafede. O tutte e due le cose.
  • Un miliardo di persone è obeso. Un miliardo soffre la fame. C’è qualcosa che non capisco. O che capisco troppo bene, purtroppo.
  • Renzi è un politico. La mafia non esiste. Berlusconi è sexy. L’Italia è un Paese ordinato. Le banche non rubano. L’isola dei famosi è intelligente. La Fiat ama l’Italia. La Boldrini ha un futuro. Equitalia è simpatica. I politici non sono né corrotti né concussi. (giuro che non bevo né assumo droghe: volevo solo esercitarmi in paradossi…..).
  • Sipras sta alla Grecia come Grillo all’Italia. Inutili.
  • Il papa è un ingenuo.
  • Questa Europa è unita.
  • La democrazia esiste.
  • Comunisti, chiesa e mafie varie hanno incrementato l’invasione di disperati. C’è una puzza di soldi pubblici da dare il voltastomaco. Roma capitale, Roma mafia è solo la punta di un iceberg di guano.
  • Le donne sono più sensibili, le donne sono più scrupolose, le donne sono più evolute, le donne sono mille volte più furbe, le donne sanno sacrificarsi ogni giorno, le donne sono contemporaneamente romantiche e pragmatiche. A noi maschietti ci salvano solo due cose: la cavalleria (modo civile di estrinsecare il testosterone) ed il fatto che ….”mulier muliebri vipera est”, come dicevano i latini (ogni donna è vipera nei confronti di un’altra donna).
  • In Italia circa un milione di persone vive di politica. Peccato che la politica in Italia non esista. Parassiti.
  • C’è un crescendo di trasmissioni televisive, di articoli, di films che parlano di Nazismo. E’ un’orgia falsa e partigiana senza precedenti. La paura fa novanta. In questa società vuota e squallida la paura fa almeno 180. Ma la gente in Europa è cento metri più avanti degli abusivi occupanti il potere.

Martedì 27 gennaio 2015.

Fabrizio Belloni

NATALINO BALASSO : IL PROCESSO


LA RASSEGNA STAMPA DEL 27 GENNAIO 2015

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / COSA DAVVERO C'E' D'ASPETTARSI DALLA UE DOPO LE ELEZIONI IN GRECIA (STAMPA ITALIANA TACE)

GUERRA DEL PETROLIO: ECCO, PARTE LA DONNOLA!

IL NUOVO RE SAUDITA E' IL MAGGIORE SOSTENITORE DI AL-QAIDA

L'OFFENSIVA DELLE FAN NEL DONBAS... ATTACCO SU TUTTO IL FRONTE


I MISTERI D'ITALIA - SOLANGE MANFREDI - 26-01-2015


A CHI HA FATTO BENE L'EURO E A CHI HA FATTO MALE.......!!!!!!

Ci sono due grafici in un articolo di Zero Hedge che mostrano chiaramente la storia dell'Euro. http://www.zerohedge.com/news/2015-01-26/lazy-greeks-fault-these-two-charts-suggest-otherwise
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P.S.
L'EURO E' UNA TRUFFA..... (MA TIENITELO PER TE!!!)