giovedì 14 agosto 2014

Hillary Clinton: L’Isil è roba nostra, ma ci è sfuggita di mano





«È stato un fallimento. Abbiamo fallito nel voler creare una guerriglia anti Assad credibile. Era formata da islamisti, da secolaristi, da gente nel mezzo. Il fallimento di questo progetto ha portato all’orrore a cui stiamo assistendo oggi in Iraq». L’ex segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton ha rilasciato un’intervista a Jeffrey Goldberg del giornale web “The Atlantic”. «In un’intervista che risale allo scorso febbraio il presidente Obama mi disse: “Quando hai un esercito di professionisti che combatte contro contadini, falegnami e ingegneri che iniziano una protesta devi fare qualcosa. Purtroppo modificare l’equazione delle forze in campo è difficile, e quasi mai ci si riesce. All’epoca non capii. Oggi mi è tutto chiaro», scrive Goldberg.

Clinton: «Obama in politica estera è troppo cauto. L’America ha bisogno di un leader che crede che il proprio Paese sia un’indispensabile forza di pace, nonostante gli errori commessi. Anzi, gli errori li commette proprio chi fa, fanno parte del ruolo dell’America. Obama cerca con troppa insistenza di comunicare agli americani che non sta facendo qualcosa di folle. È troppo ragioniere. Noi, invece, dovremmo portare avanti una politica estera bilanciata. Una via di mezzo tra la bellicosità di Bush e l’attesa di Obama. Attendere lo sviluppo degli eventi non ti porta a prendere decisioni migliori e più sagge per il mondo e per l’America».

«Abbiamo fatto un gran lavoro contro l’Unione Sovietica. Ma abbiamo anche commesso molti errori. Abbiamo appoggiato personaggi veramente cattivi. Abbiamo fatto cose in America Latina e nel Sud-est asiatico di cui non vado per nulla fiera. Ma all’epoca c’era un obiettivo più grande. E lo abbiamo raggiunto. Tutto il resto è passato in secondo piano. È così che bisogna agire, che deve agire l’America», ha proseguito l’ex ministra degli Esteri.

E a proposito dell’atteggiamento di Israele verso i palestinesi: «Israele ha fatto quello che serviva per contrastare i missili sparati dai palestinesi. Israele ha il diritto di difendersi. Netanyahu ha agito correttamente, come andava fatto. Le vittime civili, i bambini, le donne, sono tutti effetti collaterali di una politica giusta. Quando un Paese democratico attacca, ovviamente, colpisce anche civili innocenti. Ma alla base c’è comunque un processo decisionale etico che non appartiene ai Paesi non occidentali. E comunque, la colpa per quello che sta accadendo resta ad Hamas».

«Obama deve prendere esempio da Netanyahu. Se avessimo agito con la stessa decisione in Siria i combattenti della Jihad non ci sarebbero sfuggiti di mano, come poi è accaduto. Adesso rappresentano un vero pericolo per il Medio Oriente, per l’Europa e perfino per gli Stati Uniti», ha concluso la Clinton.

martedì 12 agosto 2014

OBAMA MINACCIA L’ EUROPA: SANZIONI PIU’ DURE CONTRO LA RUSSIA, ALTRIMENTI GLI U.S.A. SANZIONERANNO L’EUROPA !



Il leader del “mondo libero “ il presidente degli Stati Uniti d’America ha minacciato l’Unione Europea!  Gli stati europei sono colpevoli di non voler inasprire le sanzioni contro la Russia e quindi di non voler compromettere la propria economia.
Barack Obama durante una conferenza stampa ha classificato la Russia come uno stato canaglia:“perché gli Stati canaglia, come la Russia, hanno bisogno di sanzioni maggiori per cedere.”
Ha anche affermato: Questo è esattamente ciò che vogliamo, convincere i nostri alleati in Europa (non che sia necessario) con una leggera pressione economica.”
In caso l’Europa non dovesse indurire le negoziazioni con la Russia, sarà l’archiviazione dell’accordo di libero commercio fra gli USA e l’UE.
Ad Obama fa eco il portavoce della Casa Bianca , “l’esitazione europea nella decisione di imporre nuove sanzioni contro la Russia” potrebbe portare gli USA a interferire nel commercio fra le due sponde dell’Atlantico settentrionale. Se l’Europa non dovesse aumentare il livello delle sanzioni prima di domenica, a partire dalla prossima settimana entreranno in vigore ampie restrizioni sulle operazioni commerciali transatlantiche.
Secondo la Casa Bianca gli stati come la Germania e la Francia ( che sono legati a doppio filo con la Russia perché hanno bisogno del gas altrimenti si blocca la loro produzione industriale ) se la prendono troppo comoda con la Russia.
I due paesi dovranno sospendere ogni transazione con la Federazione Russa entro i termini prestabiliti dagli Americani, altrimenti subiranno le sanzioni da parte degli U.S.A.
Ovviamente l ‘Italia di Renzi appoggerà tutte le iniziative Americane. A causa delle sanzioni imposte dall’ Unione Europea  i Russi hanno bloccato l’importazione dei nostri prodotti agroalimentari (un  danno da circa 1 miliardo di euro ), ed ora siamo anche  a rischio gas. I’ eventuale blocco delle forniture di gas metterebbe a rischio l’intera produzione industriale italiana! Anche la popolazione Italiana sarebbe messa a dura prova, perchè l’inverno si avvicina e senza gas non ci si scalda !
La Germania ben consapevole del grave danno economico che porterebbe questa decisione presenterà il problema a Bruxelles, sono a rischio circa 6300 imprese Tedesche.
L’Europa deve prendere una decisione o con gli U.S.A ( Victoria Nuland : Fuck the Europe )
o con la Russia. La soluzione migliore sarebbe quella di creare finalmente un unione Euro-asiatica ed abbandonare gli attuali “ alleati “ americani, quelli che ci minacciano, quelli che se ne fregano delle nostre economie, insomma quelli del FUCK THE EUROPE !

Intervista al Maggiore Robert O'Dean (by Alfa centauro youtube channel)


INFORMATI NON ESSERE COMPLICE

L'EURO E' UNA MONETA CHE UCCIDE

INFORMATI NON ESSERE COMPLICE

lunedì 11 agosto 2014

Ukraina,Georgia,la filosofia di Arthur Crain e Galileo Galilei

La propaganda “gender” in parata sull’Ansa

La propaganda “gender” in parata sull’Ansa
di Enrico Galoppini
“Idee in/oltre”, 10 agosto 2014

Il 2 agosto 2014 il sito dell’Ansa ha pubblicato una rassegna fotografica intitolata Da Zurigo a San Pietroburgo, in parata per le strade, la cui immagine d’apertura era assai eloquente al riguardo del tipo di “parate” contemplatevi…
Sottotitolo: Ad Amburgo manifestazione contro ogni discriminazione. Gay Pride ad Amsterdam.
A questo punto mi son detto: vuoi vedere che alla fine ce l’han fatta ad imporre “la sfilata dell’orgoglio gay” anche in Russia?

Prosegue su:

THE STREET VOICE


VIDEO CENSURATO PIU' VOLTE PER NASCONDERE LA VERITA'


Notizie sul corporativismo e altro. VITALI CROCE

Museo MAXXI di Roma – Pedopornografia in scena. Complimenti al suo presidente Melandri!

Museo MAXXI di Roma – Pedopornografia in scena. Complimenti al suo presidente Melandri!

domenica 10 agosto 2014

Le sanzioni a Russia e Iran penalizzano l’Italia


Non ci sono soltanto le sanzioni contro la Russia a provocare il crollo (-4,3%) delle esportazioni italiane verso i mercati extra Ue.

Innanzi tutto perché la flessione è legata all’andamento precedente alle misure stabilite dagli Stati Uniti e subite dall’Unione europea e, dunque, dall’Italia. E poi perché, rilevano alcuni studi della Sace, a livello di sanzioni pesano molto di più quelle imposte contro l’Iran.
Secondo Sace, infatti, tra quest’anno e il 2015 l’Italia potrà perdere esportazioni verso la Russia per un valore che oscilla tra 0,9 e 2,4 miliardi. A seconda dell’aggravarsi delle tensioni legate alla vicenda ucraina. Gli effetti sulla nostra economica, tuttavia, saranno decisamente più pesanti poiché verranno meno progetti su medio e lungo periodo, senza dimenticare i maggiori costi in conseguenza dell’aumento del prezzo del gas e del petrolio.
A pagare di più le conseguenze delle sanzioni, sul fronte delle esportazioni italiane, sarà la meccanica strumentale. Anche se occorrerà valutare l’effetto che questo atteggiamento punitivo euro-americano potrà avere sul consumatore russo. Il nazionalismo e la sensazione di ingiusto accanimento potrebbero spingere il ceto medio ad abbandonare la ricerca di prodotti del made in Italy, a partire da quelli alimentari e proprio in vista dell’Expo milanese.
Ma un altro fronte, ricorda Sace, ha già ora effetti molto più pesanti sull’export italiano: l’Iran. Tra il 2014 ed il 2016 il valore delle nostre esportazioni verso Teheran potrebbe raggiungere i 3 miliardi di euro, in pratica 16 miliardi in meno rispetto a quanto l’Italia avrebbe potuto vendere senza i freni imposti, anche in questo caso, da Stati Uniti ed Ue. Dal 2006, quando le sanzioni sono state applicate, l’Italia ha perso esportazioni per 15 miliardi di euro (11 miliardi per la sola meccanica strumentale), ma con una forte accelerazione a partire dal 2012, quando il blocco si è accentuato.
Va anche notato che il peso dell’Italia si è progressivamente ridotto nell’ambito dell’import iraniano. Prima delle sanzioni il valore degli acquisti di prodotti italiani era pari al 6,9% del totale dell’import di Teheran e cresceva a ritmi superiori a quelli delle importazioni complessive. Ora il peso italiano è sceso al 4,3% per effetto di una continua flessione delle nostre esportazioni, crollate del 25% negli ultimi due anni.
Ciò significa che altri Paesi, sanzioni o meno, hanno preso il posto dell’Italia come partner dell’Iran. Si pagano le scelte di politica estera, ma anche l’inadeguatezza del “sistema Italia” sul fronte dell’export: “Le poche risorse pubbliche a disposizione – sostiene Paolo Vitelli, parlamentare di Scelta Civica e proprietario della Azimut Benetti (maggior produttore europeo di maxi yacht) – sono suddivise in troppi rivoli, con sprechi eccessivi e scarsi risultati”.
Fonte: Il Giornale.it

TRADIZIONALE E CONSUETA RASSEGNA STAMPA DI GIORGIO DEL 09 AGOSTO 2014

Moneta e credito





La moneta è paragonabile alla Natura. La Natura ti dà l'aria senza che nessuno te la ceda. Ti dà i frutti, l'acqua e tutto quello che non ha bisogno di intermediari o creatori. Dovrebbe essere tua di diritto, perché remunera il valore primo che è quello della Vita. Non dovrebbe essere ceduta a debito come fosse un credito perché quella è altra cosa.
Eppure, la moneta, è tutta in veste di credito e ceduta a debito. 
Dovremmo, dunque, ringraziare qualcuno che ci concede la possibilità di vivere e di respirare? 
Qualcuno si è appropriato del diritto umano e divino-naturale, di creare e dare ad altri uomini, quello che gli stessi uomini producevano da sé e che Madre Natura e Dio donavano loro; la ragione e l'intelletto, le braccia e le gambe le abbiamo per conto nostro, senza il bisogno dI alcun intermediario o creatore. 
Tutto questo non può che essere moneta, non certo credito. 
Non vedo perché indossare una mascherina con l'ossigeno (credito), quando posso respirare l'aria liberamente da me (moneta).


Fabiuccio Maggiore