lunedì 31 marzo 2014

Renzi contro il Senato e lo squallore attuale

La vergogna delle Royalities petrolifere lucane

L'UOMO











Uomo è un termine con cui viene etichettato ciò che, dopo che si è tentato di definirlo, spiegarlo in tutti modi, esaltato e deprecato, per sé stesso è ancora un enigma.

La sua stessa ignoranza, intesa come mancata conoscenza di informazioni per la loro intrinseca difficoltà di accesso, impedisce all’Uomo di trarre le corrette conclusioni riguardo alla sua esistenza ed origine.

Ci sono diversi strati di ignoranza, dal più sottile al più spesso e grossolano e chiunque si trovi su questa terra ha uno di questi strati fra sé e la conoscenza della sua vera natura, e il loro spessore determina la maggiore o minore consapevolezza dell’individuo.

Questi strati sono costituiti da preconcetti e credenze e per quanto costituiti da pensiero limitano la capacità di discernere dell’individuo più di quanto la più grande e forte diga del mondo argini milioni di tonnellate di acqua.


LE DONNE, GLI UOMINI


Sono nato e vissuto per molto tempo in un paese di provincia in un periodo in cui più o meno tutti gli abitanti si conoscevano e in cui il pettegolezzo era l’argomento culturale che destava il maggiore interesse. Sono cresciuto in quell’ambiente con partecipazione attiva fino a quando la comparsa di altri valori mi hanno poi aiutato ad uscirne, quindi posso parlare con cognizione di causa.

L’argomento preferito fra noi rappresentanti del sesso maschile erano “le donne”, debitamente categorizzate e il preconcetto principe era: “Le donne sono tutte prostitute” (i termini erano alquanto più volgari, lascio al lettore la sostituzione con quello che probabilmente avrà sentito dalle sue parti).

La controparte femminile gravitava intorno a: “Gli uomini vogliono solo una cosa” e lascio ai lettori indovinare di quale “cosa ” si trattava, non è necessaria una fervida immaginazione.

La diffusione di tali preconcetti era a carattere epidemico, e credo che ancora oggi nessuno abbia trovato il vaccino per debellare questa pestilenza, considerando che i vaccini non hanno mai funzionato neppure per le cosiddette malattie che affliggono il corpo umano, figuriamoci per le idee preconcette.

Crescendo in questo mondo con l’animo gioioso a un certo punto compare l’attrazione per quello che sembra un tassello che completa il tuo universo, vieni colpito dalla grazia e dalla bellezza di un volto femminile e il tuo animo si apre alla possibilità di espanderti in quanto essere.

Incontri un amico più “navigato” ti racconta una sua esperienza con una ragazza decisamente da dimenticare e per giustificare il suo fallimento nel l’instaurare una relazione conclude: “Eh si, le donne sono tutte…..!”, inserendo il seme del pregiudizio in un foglio bianco della tua mente.

Naturalmente tu sai che non è vero, che non è così che stanno le cose, ti lanci in una bellissima relazione, poi qualcosa va storto, ancora non sai che sei tu che crea le situazioni in cui poi dovrai gestire gli avvenimenti, e allora ti ritornano in mente le parole dell’amico che giustificano il tuo fallimento. Se il preconcetto diventa più solido, da allora in poi condizionerà le tue relazioni con l’altro sesso.

Anche le “donne” subiscono lo stesso condizionamento, le “mamme” insistono: “Stai attenta con gli uomini, vogliono solo una cosa!”.

Puoi quindi immaginare come potranno essere le relazioni fra un uomo e una donna che albergano nella loro mente tali virus ed altri simili, che si ricordino o meno di essere stati infetti.

Naturalmente ci sono persone che hanno una più elevata conoscenza di sé stessi e degli altri e sanno fare scelte più accurate, ma la situazione descritta è abbastanza diffusa..

GENERALIZZAZIONI

Una generalizzazione è un insieme di caratteristiche che viene usato da un individuo per qualificare un soggetto senza effettuare un processo di verifica, necessario per determinare se tale generalizzazione vale per qualsiasi situazione. Viene usata per definire ciò che si ha davanti senza verificare, non permette a chi la usa di differenziare e quindi non può che portare ad errate conclusioni.

Usando l’esempio di cui sopra, un uomo che la applichi, trovandosi di fronte una donna sa che si trova di fronte a una prostituta e una donna di fronte a un uomo sa che da lei vuole solo una cosa e quindi si comporteranno di conseguenza.

Nel caso di una conversazione il pensiero non sarà puro ma contaminato dal pregiudizio, entrambi ascolteranno quello che dice l’altro o l’altra filtrandolo e l’atteggiamento mentale sarà diffidente o persino ostile seppure abilmente celato, magari da un apparente candido sorriso, ma falso.

L’uso delle generalizzazioni è molto diffuso e lo si può notare nei talk show televisivi dove ognuno vuole a tutti costi dire la sua sull’uomo, la donna, il bambino, ecc., a seconda dell’argomento della trasmissione.

Quando una persona dice:”Sono bambini…” sta esprimendo il preconcetto creato dalla sua esperienza con qualche bambino, e a volte solo per sentito dire, e per lei tutti i bambini saranno come l’idea di cui si è fatta di quei pochi, e li tratterà come pensa che vadano trattati, presi in considerazione o meno, quei pochi che ha conosciuto. E avrà precluso la possibilità di conoscere veramente il vero bambino che ha davanti.

Non esistono, non sono mai esistiti e mai esisteranno un uomo, una donna, un bambino o un cane uguale ad un altro.

La cosa più spiacevole è che ragionando per generalizzazioni si perde l’occasione di conoscere veramente un altro essere che potrebbe arricchire la nostra vita, buttato nel mucchio degli uguali che esistono solo nella nostra illusione.

Le generalizzazioni limitano, quando non impediscono, la nostra comprensione e di fatto il raggio di azione della nostra vita.

ISTINTO

L’istinto degli animali, che agiscono dal momento della loro nascita nei confini in ognuno loro prescritti dalla natura, può, per motivi di esatta definizione, essere definito automatico.

Gli animali partecipano al processo, inteso come cambiamenti, azioni collegate, attività della Vita. Sono parte della Vita come tutti gli appartenenti ai tre regni della Natura.

Possiamo definire la Vita come la spinta del Creatore, che alcuni chiamano Dio o in altri modi, inteso come Entità da cui tutto ha origine, e che comunque non definibile per sua stessa natura, che motiva, dando una direzione in cui la manifestazione del suo pensiero si evolve nell’universo fisico.

Ogni cosa nell’universo ha in sé una scintilla divina che dà la spinta, altrimenti nel mondo minerale non ci sarebbe alcun moto atomico, nel mondo vegetale i semi non germoglierebbero, nel mondo animale i corpi non potrebbero svilupparsi. Senza forza applicata non ci sarebbe nessun movimento, nessuna reazione fisica, nessun frutto, nessuna nascita, crescita continuazione della vita e morte. Non ci sarebbe nulla.

Questa spinta, forza o energia, come la si voglia chiamare è ovunque.

La scienza ortodossa non ammette questo approccio nelle sue ricerche e quindi ha sviluppato mezzi di indagine la cui applicazione è limitata al mondo manifesto, l’effetto della creazione e quindi non può scoprire nulla sulla Causa.

Tuttavia vi sono stati e di certo vi sono, degli scienziati, debitamente oscurati, che hanno compreso la necessità di applicare questi presupposti per fare un balzo in avanti, invece che girare in tondo come di fatto la scienza sta facendo.

Uno di questi scienziati, per fare il nome di uno fra i tanti, Nikola Tesla scopri l’esistenza di questa energia onnipresente e riuscì con essa a far funzionare un’automobile dotata di motore elettrico.

Tutta la Vita partecipa a un disegno divino dalla meno articolata alla più complessa.

E’ difficile fare un articolo usando termini come divino e Dio perché qualsiasi definizione non sarebbe corretta. Il modo in cui gli uomini raffigurano Dio varia dal vecchio con la barba bianca che ci giudica dall’alto e che ci punirà se saremo cattivi, al triangolo con dentro un occhio che ci vede ovunque noi siamo e altre colorite rappresentazioni.

Consideriamo quindi Dio un “qualcosa” che ha creato e mantiene in creazione questo universo, e altri universi, e che gli esseri, incluso noi, che manifestano la propria esistenza nel mondo hanno comunque qualcosa a che fare.

La Verità su questo ognuno di noi la scoprirà una volta raggiunta, perché solo l’esperienza diretta può fornire la risposta, diversamente possiamo solo tentare di avvicinarci e darne una descrizione comprensibile dal punto di vista intellettuale.

L’istinto è il risultato della spinta prodotta dalle emozioni e sensazioni sperimentate dai singoli esseri nelle esperienze ripetute dall’inizio del tempo.

Quindi abbiamo l’impulso a vivere dato dal Creatore regolato dall’istinto generato dalle emozioni e sensazioni sperimentate nelle varie esperienze. Dopo un po’ di volte che ci si è scottati con il fuoco viene istintivo ritrarre la mano appena una fiamma si avvicina. Gli uccelli scappano quando sentono uno sparo, un animale selvaggio non mangia un hamburger se non è degenerato, ecc.

L'UOMO

Qui inizia la complessità.

Tutta l’informazione, tutti i libri vengono scritti da uomini e tutte le valutazioni e osservazioni in ogni ambito della vita, che riguardano tutto ciò che siamo in grado di vedere fra tutto ciò che esiste vengono fatte da uomini.

Abbiamo suddiviso la creazione in regni e al di sopra di essi ci siamo messi noi, ma mettendo da parte ogni genere di orgoglio o pretesa superiorità della specie, possiamo dire obbiettivamente che l’Uomo ha una capacità di azione maggiore di tutti gli altri partecipanti alla manifestazione della Vita.

I corpi sono dei veicoli che permettono la manifestazione della spinta del pensiero divino, alcuni si prestano meglio altri meno e questo, se si vuole fare una valutazione è il metro di misura per valutare quali meglio si prestano alla realizzazione della propria essenza.

Dio si manifesta in ogni singolo atomo degli universi che crea.

Un blocco di rame può esprimere ben poco, se non a livello di movimento atomico, una pianta un po’ di più, una zebra un po’ di più ancora, ma è nell’uomo in cui il pensiero divino ha la possibilità di manifestarsi maggiormente.

Se un essere umano non si identificasse con il suo corpo, e inoltre in una personalità, sarebbe Dio.

Identificandosi in un corpo o in un nome o una personalità è soggetto alle limitazioni che tali veicoli comportano, e quando si parla di dedicarsi all’evoluzione spirituale, di libertà dai vincoli della materia, stiamo parlando di liberarci dai limiti che ci impediscono di essere Dio, ciò che ogni essere spirituale è.

La Ragione è una peculiarità divina e l’essere umano è l’entità che ne è maggiormente dotata. Non c’è differenza fra sé e Dio se non per le limitazioni che egli stesso si pone. Ha quindi la possibilità di decidere di agire come meglio desidera anche contro il disegno originario.

n questo consiste il libero arbitrio e tutte le cose atroci e indesiderabili che possiamo osservare sono la risultante di azioni non allineate o contrarie al disegno originario. Divino non significa buono o cattivo, questi attributi compaiono nella sfera del dualismo, Dio è Etica ed è al di sopra del dualismo.

L’essenza dell’uomo è fondata sull’Etica, quando la rinnega entra in gioco l’essere cattivi opposto a buoni, ma cattivo è un attributo acquisito che non fa parte della sua essenza.

Quando molti uomini usano il proprio potere divino, il proprio potere decisionale per scopi diversi da quello originario la vita diventa un inferno perché ogni azione in questo universo produce una reazione e chi ha agito ne gode prima o poi il frutto piacevole o spiacevole che sia.

Per scopo originario si intende l’intenzione di rendere manifeste quelle qualità desiderabili che consideriamo appunto divine.

L’uomo è una unità costituita da spirito mente e corpo, queste tre componenti interagiscono fra loro in modo armonico o disarmonico a seconda delle decisioni prese dalla componente spirituale divina.

Il corpo umano possiede l’istinto e sa esattamente cosa mangiare, quanto dormire e cosa fare per funzionare al meglio, ma il potere dell’ essere spirituale è in grado di costringerlo a fare le scelte peggiori per la sua salute, come nutrirsi di cibi inadatti o adottare stili di vita dannosi

Il fatto che gli animali abbiano conservato intatto il loro istinto nel corso del tempo, quando non inseriti in allevamenti, zoo, parchi dei divertimenti, è perché non hanno il libero arbitrio e non sono in grado di violare le leggi naturali che regolano la loro vita. In un ambiente intatto naturale vivrebbero la loro vita in perfetta salute, e altrettanto sarebbe per l’uomo se non avesse il libero arbitrio, vivrebbe una vita sana e spensierata, ma senza conoscenza alcuna e nessuna possibilità di uscire dalla trappola della materia.

L’essere spirituale può cadere vittima della sua propria mente e quando questo succede se la sua mente è costituita da preconcetti e abitudini deleterie farà le scelte che arrecheranno danno al suo corpo. Dapprima l’istinto del corpo cercherà di segnalargli che lo stile di vita a cui lo sta costringendo non è corretto, ma a lungo andare soccombe e il corpo viene lasciato al suo destino di malattia e morte prematura.

Sembra che parte del disegno sia quello di liberarsi da una prigione chiamata universo fisico, almeno questo è quello che filosofi pensatori e maestri sostengono e tentano di fare da tempo immemorabile.

Perché esista un tale disegno, perché un Dio metta in esistenza una sua creazione per poi immergersi in essa in molteplici disparate forme per poi liberarsi per mezzo dei tentativi di ogni singola forma costituisce l’Enigma.

Quando diamo uno sguardo a questo mondo e osserviamo le efferatezze che vengono perpetrate ogni giorno da uomini e donne è difficile pensare che abbiano un’origine divina ma stiamo osservando il risultato di esseri che hanno perso la consapevolezza di chi sono veramente e che agiscono tramite la loro falsa personalità da essi stessi creata e che sommerge .quasi completamente la loro essenza. Stiamo osservando le azioni di un Dio malato, ma che può guarire disintossicandosi dai semi dell’ignoranza.

E’ evidente che, se si è coinvolti in questo mondo, con le sue illusioni e limitazioni e si ha perso la consapevolezza della propria natura divina come risultato di questo coinvolgimento, si dovrebbe conoscere la natura essenziale di questo mondo in cui si è coinvolti, se si vuole capire e applicare i mezzi necessari per riacquistare la libertà.

Non è necessario avere una conoscenza approfondita filosofica dei problemi connessi a questo scopo, ma solo quella fondamentale ed essenziale circa la natura dell’universo, per fare luce sulle modalità in cui si rimane coinvolti e gli strumenti per liberarsi.

Quando parliamo dell’Uomo dobbiamo considerare la sua origine divina, il suo progressivo affossamento negli strati sempre più solidi della materia e della sua eterna spinta alla riconquista della libertà. Combatterlo o odiarlo è inutile, è una battaglia contro se stessi, la soluzione è riprendere la condizione originaria di esseri divini. La liberazione dalle illusioni e dalle limitazioni del mondo sono lo scopo primario dell’uomo. Se davvero vuoi fare qualcosa per cambiare il mondo aiuta i singoli individui a migliorarsi. Prediche, lamentele, insulti, disprezzo, avversione e tutto il resto non hanno prodotto risultati.

Nel considerare l’individuo e la sua liberazione, dobbiamo distinguere tra la sua eterna natura spirituale e i sempre mutevoli meccanismi mentali in cui egli è coinvolto e dai quali egli stesso deve liberarsi. La sua natura divina è nascosta all’interno dei meccanismi mentali da egli stesso creati. La mente è nulla, ma lo spirito che è sceso nel mondo materiale, ha creato il mondo mentale individuale differenziandosi così dalla sua coscienza e, identificandosi con questo mondo, è rimasto coinvolto e imprigionato dentro di esso.

di Luciano Gianazza

RASSEGNA STAMPA 31/03/2014

CAMPAGNA REFERENDARIA DELLA LEGA
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23230

SEGNALI DI UN RITORNO AGLI ANNI DELLE STRAGI
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23235

TERREMOTO NAZIONALISTA IN FRANCIA
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23236

LA UE DICHIARA GUERRA AI RISPARMIATORI:APPROVATO IL PRELIEVO FORZOSO
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2014/03/la-ue-dichiara-guerra-ai-risparmiatori.html

PROFILO DEL  REVISIONISTA DITLIEB FELDERER
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/2014/03/la-ue-dichiara-guerra-ai-risparmiatori.html

CLAMOROSO: LA GERMANIA LASCIA IL DOLLARO E APRE AL COMMERCIO DIRETTO COL YUAN
http://dadietroilsipario.blogspot.it/2014/03/clamoroso-la-germania-lascia-il-dollaro.html

PUTIN SCARICA IL DOLLARO USA: IL SISTEMA DEI PAGAMENTI DELLA RUSSIA IN RUBLO ORO SLEGATO DAL DOLLARO?
http://aurorasito.wordpress.com/2014/03/31/putin-scarica-il-dollaro-usa-il-sistema-dei-pagamenti-della-russia-in-rublo-oro-slegato-dal-dollaro/

LA VITTORIA DELLA SIRIA E' LA SVOLTA SULL'EGEMONIA GLOBALE OCCIDENTALE
http://aurorasito.wordpress.com/2014/03/31/la-vittoria-della-siria-e-la-svolta-sullegemonia-globale-occidentale/




Ucraina, prezzo gas famiglie +50% come chiesto da Fmi

L'Ucraina ha acconsentito a un notevole aumento del prezzo del gas per i consumatori finali, così come chiesto dall'Fmi per concedere a Kiev un prestito da 15 miliardi di dollari.


A partire dal primo maggio, le famiglie ucraine pagheranno per il metano il 50% in più, mentre per le industrie la tariffa aumenterà del 40%, ma a partire dal primo giugno. Lo ha annunciato la società energetica statale Naftogaz per la quale il governo ucraino ha nominato un nuovo amministratore delegato, Andrii Kobolev, ex consulente di strategia aziendale della PricewaterhouseCoopers (PwC) e quindi dirigente della Naftogaz.

Kobolev prende il posto di Ievghen Bakulin, arrestato pochi giorni fa perché accusato di corruzione in seguito a un blitz della polizia nella sede dell'azienda statale. Secondo il ministro dell'Interno Arsen Avakov, Bakulin avrebbe causato all'azienda pubblica un danno di circa quattro miliardi di dollari. Bakulin era diventato capo della Naftogaz nel 2010, subito dopo la vittoria dell'ormai deposto Viktor Ianukovich alle presidenziali. 

Fonte: Ansa

I medici egiziani hanno sconfitto AIDS?




 
                 I medici egiziani hanno sconfitto AIDS?




 
Un corrispondente di La Voce della Russia ha parlato con un gruppo di medici militari egiziani che hanno dichiarato di aver scoperto la metodologia di una completa guarigione da AIDS.


Secondo l'affermazione dei medici, l'ottenimento di stabili risultati è confermato da esami del sangue dei pazienti, durato 33 mesi, dopo il completamento del periodo di cure. Il risultato si ottiene non solo nei riguardi di HIV, ma anche nei riguardi di un'altra malattia pericolosa – epatite C.Il periodo di cure completo dura 6 mesi. Il perfezionamento della metodologia di cure è durata quasi 20 anni.

Secondo l'affermazione dei medici, l'ottenimento di stabili risultati è confermato da esami del sangue dei pazienti, durato 33 mesi, dopo il completamento del periodo di cure. Il risultato si ottiene non solo nei riguardi di HIV, ma anche nei riguardi di un'altra malattia pericolosa – epatite C.Il periodo di cure completo dura 6 mesi. Il perfezionamento della metodologia di cure è durata quasi 20 anni.


La Voce della Russia è diventato il primo mass media straniero cui il generale Abdel-Aty ha acconsentito a concedere un'intervista. Anche se il progetto non è più segreto, il generale non ha permesso di farsi fotografare durante l'incontro, ma ha messo a nostra disposizione le sue vecchie foto scattate a Dubna allo stadio iniziale delle ricerche. Di sé ha raccontato quanto segue:Per tutta la vita ho amato molto studiare e per tutta la vita sto studiando. Ho studiato fisiologia e anatomia nell'Università di Alessandria. Mi sono laureato con il massimo dei voti dopodiché ho trovato il lavoro nell'Arabia Saudita dove ho lavorato nel Banco del sangue a Riyadh. Nell'Arabia Saudita mi sono appassionato a ricerche da laboratorio. A quanto pare ho ottenuto alcuni successi. In ogni caso mi è stata assegnata una borsa di studio in una magistratura negli USA.



Avevo un piccolo bambino però e perciò sono stato costretto a rinunciare al viaggio. D'altronde mi aspettava un altro viaggio: mi si è presentata l'opportunità di iscrivermi al dottorato di ricerca all'Università di chimica e tecnologia russa Mendeleev, dove sono stato insignito del titolo accademico candidato in scienze. Sono riuscito a trovare applicazione pratica delle mie conoscenze acquisite nello Sri Lanka, dove andavo ogni tre mesi per una settimana e dove nell'università locale mi dedicavo a diversi campi della medicina.Poi mi è capitato di nuovo ritornare in Russia e ciò era già legato all'elaborazione della mia metodologia di cure dell'AIDS.

La Russia – è il paese dove la solidarietà professionale e il mutuo soccorso degli scienziati sono molto sviluppati. A Dubna mi hanno aiutato a effettuare tutte le necessarie analisi chimiche. Abbiamo condotto le ricerche, utilizzando i macchinari più sofisticati. Le ricerche sono state molto minuziose e hanno confermato la non-tossicità dei medicinali da me utilizzati e la loro applicabilità alle cure dell'uomo. Ciò che ha permesso a noi di accertarci della correttezza della direzione scelta. Tuttavia ci sono voluti altri anni di lavoro.


Da luglio la sua metodologia sarà utilizzata dalle istituzioni mediche egiziane in massa. Si intende anche l'accettazione di pazienti stranieri per le cure?


Vorrei ribadire che sono molto grato per l'assistenza che ho ricevuto in Russia. Perciò ora vorrei comunicare che ho deciso di invitare cinque pazienti dalla Russia che saranno curati da me personalmente e completamente gratis. Sono pronto ad assumermi personalmente anche le spese per il loro soggiorno nel nostro paese.



Bisogna perfezionare i dettagli, ma lo schema in linea di principio potrebbe essere il seguente: gli enti della sanità pubblica russa sceglieranno cinque persone affette da virus HIV e daranno una comunicazione con una lettera ufficiale inviata all'ambasciata dell'Egitto a Mosca. Saremo pronti ad accettare loro in qualsiasi momento, non aspettando l'avvio ufficiale di cure a luglio. Ho una sola condizione, che al loro ritorno in Russia queste persone siano sottoposte alle analisi e che sia ufficialmente annunciata l'assenza del virus nei loro organismi. Ripeto che mi impegno personalmente ad assicurare le cure gratuite a questo primo gruppo di pazienti.



Agli altri russi noi garantiremo le cure per metà prezzo della somma prevista per le cure degli stranieri. Questa sarà la manifestazione dei nostri sentimenti amichevoli nei riguardi della Russia e dei russi.Ho un profondo rispetto per il popolo della Russia che dà un grande contributo allo sviluppo delle scienza mondiale. E sono molto lieto che le nostre relazioni con la Russia si stiano rafforzando negli ultimi tempi.


Fonte: La voce della Russia

QUANDO SI TRATTA DI BANCHE....!!!!


QUANDO IL PRINCIPIO DEI PROTOCOLLI DIVENTA CULTURA!!!


IN GIAPPONE (CHE SONO SERI) FANNO LA FESTA AL DIO PRIAPO


Geopolitica paneuropea e lezione storica di Putin (+playlist)

PERCHE' GRILLO VUOLE FARE UN REFERENDUM INUTILE? GIORGIO VITALI

domenica 30 marzo 2014

NEUROMARKETING E LA BELLEZZA DIGITALIZZATA - SE MANIPOLANO LE FOTO FIGURIAMOCI IL RESTO!!!!


I persuasori occulti e il neuro marketing di

"La Pubblicità puo Essere descritta venire La Scienza di fermare l'intelligenza Umana Abbastanza un Lungo Da ricavarne Denaro"  - Stephen Leacock

http://www.informarexresistere.fr/2012/11/30/i-persuasori-occulti-e-il-neuro-marketing-2/



http://www.informarexresistere.fr/2014/02/12/37-secondi-per-provarvi-che-il-nostro-standard-di-bellezza-e-assolutamente-ridicolo-video/

CONDIZIONI STORICHE 1915-1918 GIORGIO VITALI (+playlist)

enigmi alieni e creazione


PUTTANE NERE PAGATE CON SOLDI FALSI, TRE IN CELLA

Vi presento le mie puttane-Video per soli Adulti.

CERCASI TITOLO!!! VITALI - CROCE (+playlist)

U$RAELE E LA SUA MEGALOMANIA GUERRAFONDAIA

Gli USA in allerta per un possibile attacco nucleare

Gordon Duff  PressTV  – Reseau International
MIDEAST-ISRAEL-60 YEARS-NAVYGli Stati Uniti sono in allerta e hanno schierato mezzi militari sulla costa atlantica da New York a Charleston, per un attacco con missili da crociera o aerei a bassa quota. Tali misure di sicurezza rafforzate sono iniziate con l’inasprimento delle minacce d’Israele all’Iran, ma sono aumentate dopo la misteriosa scomparsa del Volo 370 delle Malaysia Airlines. Fonti ai vertici delle forze armate e dell’intelligence USA citano la possibilità di un attacco terroristico che vedrebbe anche l’uso di armi nucleari lanciate da un sottomarino. Tuttavia, il piano di cui siamo stati informati dovrebbe riguardare un aereo dirottato da imputare agli iraniani, come Joel Rosenberg ha detto in un’intervista con Greta Van Susteren su Fox News il 18 marzo. Secondo lui, gli iraniani avrebbero dirottato l’aereo per attaccare Israele. Gli Stati Uniti, tuttavia, ritengono che altri che non l’Iran valutino un attacco contro Stati Uniti e non Israele, con l’intenzione di incolpare l’Iran.
Ieri, il reporter investigativo Chris Bollyn ha fatto una scoperta sorprendente: “Secondo i rapporti di osservatori aeronautici, Israele ha un Boeing identico a quello delle Malaysia Airlines. Il Boeing 777-200 è di stanza a Tel Aviv dal novembre 2013. La sola differenza visibile tra l’aereo scomparso e quello di Tel Aviv sarebbe il numero di serie. Cosa pianificano gli israeliani con tale doppione dell’aereo delle Malaysia Airlines? Utilizzando il gemello che hanno in deposito, i cervelli del terrorismo potrebbero aver programmato un piano sinistro in cui l’aereo scomparso riappare per un atroce attacco sotto falsa bandiera. Il fatto che il pubblico sappia dell’esistenza dell’aereo gemello di Tel Aviv potrebbe impedire che tale piano malvagio abbia successo“. Dopo la pubblicazione dell’articolo dettagliato e motivato di Bollyn, Tel Aviv ha lanciato un’offensiva mediatica su larga scala. Tuttavia, fonti statunitensi dicono che tale operazione si sia rivoltata contro gli israeliani, ciò significa che se il loro ruolo nel caso dell’aereo scomparso non era mai stato menzionato prima, ora lo è certamente. Una fonte di alto rango ha detto: “Alla luce degli sforzi israeliani per il rilascio di Jonathan Pollard, compreso un ricatto manifesto, il deterioramento delle relazioni tra Israele e l’amministrazione Obama ha creato una situazione molto pericolosa. Israele potrebbe fare qualsiasi cosa“.
L’avvertimento di Obama al vertice sul nucleare
Il 25 marzo 2014 il presidente Obama ha partecipato al Vertice sulla sicurezza nucleare a L’Aia, Paesi Bassi. 53 capi di Stato vi hanno partecipato. Il primo ministro d’Israele Netanyahu non era presente. Era il 3° Summit sulla sicurezza nucleare boicottato da Israele finora. Alla conferenza stampa di chiusura, il primo ministro olandese Mark Rutte aveva appena finito di congratularsi con l’Iran sulla cooperazione, lodando gli Stati Uniti per il loro successo diplomatico. Rutte fece il seguente annuncio accanto al presidente Obama: “...Si fanno progressi. Prendete l’Iran. Ho parlato con il Presidente Ruhani a Davos al World Economic Forum di gennaio. Ora abbiamo accordi provvisori. Potendo parlare con il Presidente Rouhani, sono il primo leader olandese, da oltre 30 anni, a poter discutere con il leader iraniano; è stato possibile solo grazie agli accordi interinali che sembrano reggere. Gli USA hanno la leadership anche qui“. Poi, il presidente Obama ha detto: “Quando si tratta della nostra sicurezza, continuo ad essere molto più preoccupato dalla prospettiva di un’arma nucleare fatta esplodere a Manhattan“. Normalmente, un tale avvertimento sembrerebbe meno inquietante, ma non viviamo in tempi normali.
Misure speciali
Il dispiegamento prevede velivoli AWACS (Airborne Warning and Control), sistemi di difesa missilistica navali AEGIS e sistemi per la difesa contro missili da crociera JLENS montati su aerostati. Non è inusuale che le navi AEGIS siano dispiegate al largo. È una procedura standard per usare gli AEGIS a difesa di New York e Washington fin dagli “errori procedurali” del NORAD durante l’11/9. Tuttavia, i sistemi AEGIS che furono assegnati a sostegno dell’”Iron Dome“, il famoso sistema di difesa missilistica di Israele, ora non lo sono più. Questo cambiamento indica una o più modifiche nella politica strategica degli Stati Uniti:
• La minaccia di un attacco preventivo contro Israele da parte dell’Iran è considerata inesistente.
• I ritiro dei sistemi dall’”Iron Dome” offre agli Stati Uniti la leva necessaria per rinnovare i colloqui con i palestinesi.
• Gli Stati Uniti riconoscono le relazioni pericolose esistenti tra le fazioni estremiste in Israele e negli Stati Uniti, capaci di azioni come il terrorismo nucleare contro le due nazioni.
Alcune teorie del complotto sulla chiusura delle ambasciate
Nel 2010, lo storico israeliano Martin van Creveld dichiarò che Israele era pronto ad usare armi nucleari contro le capitali del mondo, se “lo Stato ebraico” fosse minacciato. Creveld, che sostiene il ritiro d’Israele nei confini del 1967, è un professore rispettato e pragmatico, e non avrebbe fatti minacce. Avrebbe tentato, a suo modo, d’informare il mondo di una tale possibilità. Quattro giorni fa il ministero degli Esteri israeliano ha chiuso tutte le ambasciate a causa di una controversia salariale con un sindacato. Anche se questo può essere vero, altri “meno fiduciosi” citano la vecchia diceria che vuole Israele aver accumulato armi nucleari in tutte le sue ambasciate. Le armi nucleari tra le altre cose emettono fotoni ad alta energia, il SNM (materiale nucleare speciale) è rilevabile dai sensori satellitari, anche se depositato in un contenitore schermato. Le fonti dicono che “SNM” è stato rilevato in ambasciate e consolati israeliani. Si tratta in realtà di un piano di guerra che include attacchi simultanei ad ambasciate e consolati nel mondo della nazione obiettivo. Anche se nessuna specifica menzione d’Israele viene fatta, l’”opzione Sansone” è l’infame piano israeliano per “trascinare il mondo” in caso di minacce, facendo pensare alle dichiarazioni enigmatiche Creveld. Così, con la misteriosa chiusura degli impianti israeliani in tutto il mondo, i cospirazionisti credono che tali strutture contengano armi nucleari “apocalittiche”.
Altri fattori utilizzati per costruire un mosaico realistico della minaccia:
- La indiscriminate accuse d’Israele sul ruolo dell’Iran nel dirottamento del Volo 370 delle Malaysia Airlines
- Gli Stati Uniti adottano livelli DEFCON che non si vedevano dalla crisi dei missili di Cuba
- L’aumento delle minacce israeliane di attacco preventivo contro l’Iran
- la richiesta di alcuni parlamentari degli Stati Uniti per un attacco nucleare contro l’Iran
- La rimozione di oltre il 70% del personale del comando armamenti nucleari negli Stati Uniti, per “cattiva condotta”.
Il silenzio è d’oro
Assediato da tutte le parti, Israele aveva la possibilità di esercitare moderazione intelligente e diplomazia in risposta all’inaudita condanna globale senza. Tuttavia, ha scelto di usare ogni opzione immaginabile per aumentare non solo disprezzo ed isolamento, ma anche per farsi vedere come ostile ed irresponsabile il più possibile. Ci si può chiedere se tale politica sia volta ad unire gli ebrei dietro gli errori di tali suicidi israeliani piuttosto che per supportare lo “Stato ebraico”.
jlens-0713-deTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
Fonte:http://aurorasito.wordpress.com/2014/03/30/gli-usa-in-allerta-per-un-possibile-attacco-nucleare/

CANCRO: un oncologo vuota il sacco



Ormai su tutti i fronti è un outing continuo, tutti vogliono togliersi un gran peso dalla coscienza, dopo averlo sopportato in silenzio per decenni.
Eccoci al tema del cancro, riguardo al quale un medico senior, di chiara fama come il prof. Franco Berrino, spiega come stanno le cose nella sanità, confermando le peggiori ipotesi da tempo descritte sui media alternativi.

video

Beh, non ha usato propriamente queste parole il Professor Franco Berrino, già Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Ma che questa sia la realtà dei fatti, lo scoprirete alla fine dell’articolo.
Intervistato da Le iene, comincia in modo un po’… diciamo… sottotraccia!?:
“io sono molto d’accordo che bisogna pensare e usare il cibo in senso terapeutico… sa perché un tumore nasca e cresca bisogna trovare un terreno favorevole e con l’alimentazione possiamo modificare il nostro ambiente interno” e aggiunge “ci sono indizi importantissimi che con l’alimentazione si può aiutare la guarigione del tumore”.
E precisa, badate bene, che sono però solo indizi e non prove solide.
Certo che, si fossero dati la pena di verificare le decine di migliaia di casi degli ultimi cento anni di igienismo, questi indizi, come li chiama lui, sarebbero diventati non prove solide, ma macigni pesanti come montagne, che li schiaccerebbero tutti.
noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi… Mettiamola così: se noi ci ammaliamo aumenta il PIL… La sanità è la più grande industria nazionale… non c’è un interesse economico nei confronti della prevenzione 
La parte più interessante, quando comincia a parlare più chiaramente:
“Mediamente quello che diamo da mangiare ai nostri malati negli ospedali è il peggio del peggio.
Io ritengo che non gli faccia bene ma sa… io dico sempre che noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi
Mettiamola così: se noi ci ammaliamo aumenta il PIL, c’è crescita, diminuisce lo SPREAD.
La sanità è la più grande industria nazionale ricordava il professor Monti.
Non c’è direttamente… non c’è un interesse economico nei confronti della prevenzione… che parola si potrebbe usare per definirla?
Una gran commissione di ignoranza… e di stupidità… e di interessi”.
Fantastico! Una confessione in piena regola del vero scopo di questa falsa medicina.
Allora vi dico che, in base all’assurto…
“se non conosci, sei un ignorante, se conosci e sostieni che non è vero, sei un delinquente”
… il giudizio di cosa siano questi servi di Mammona, che lasciano morire tra le braccia dell’infame triade chemio-radio-chirurgia milioni di persone innocenti, datelo voi, io potrei usare dei termini troppo forti.

sabato 29 marzo 2014

Una panoramica di attualità ( 1a Parte)

L'Ucraina minaccia la cessazione del transito del gas verso l'Unione Europea






Il Ministro dell'Energia ucraino Yuriy Prodan ha messo in guardia l'UE circa il possibile blocco del transito del gas naturale russo attraverso il territorio del Paese.

"Bisogna pensare al fatto che la fornitura di gas naturale rimanente nelle scorte ucraìne e disponibile per l'UE è in quantità esigua. Se non possiamo risolvere rapidamente questo problema è possibile prevedere il ripetersi della "guerra del gas" che ebbe luogo nel 2009" scrive il commissario UE per l'energia Günther Oettinger.
I ministri ucraìni prevedono che dal 1° aprile il prezzo del gas russo per l'Ucraina aumenterà a 480 dollari per
mille metri cubi.

Fonte: La voce della Russia
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_27/LUcraina-minaccia-la-cessazione-del-transito-del-gas-verso-lUnione-Europea-7886/


Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_27/LUcraina-minaccia-la-cessazione-del-transito-del-gas-verso-lUnione-Europea-7886/

"Euro, ma di che parliamo?" (DIRETTA DAL TEATRO VIA CASSIA 1036 -DEL 27...

Un sogno strano.................... di Francesco Belloni

Forse ho mangiato con troppa avidità la peperonata.
Di fatto questa notte ho fatto un sogno strano. Non un incubo, ma un sogno assolutamente strano
Ero seduto al tavolo del poker con Renzi, Obama e Francesco.
Renzi stava perdendo, con incarnato cadaverico, e si sforzava di essere il più gentile e disponibile possibile con Francesco e soprattutto con Obama. Ne seguiva le mosse, ne vantava l’abilità ad ogni colpo vincente, ne copiava le espressioni, scimmiottando un improbabile inglese, per ossequio a quello che sembrava essere il suo padrone: l’Obama.

Che vinceva, moderatamente, ma vinceva. Con finta disponibilità ed educazione verso gli altri tre giocatori, cercava di mascherare l’arroganza endemica, la spocchia appiccicata da appena un secolo, l’autostima suprema, che lo portava a trinciare giudizi, a dare o meno patenti di civiltà (lui!), di democrazia, di affidabilità. Trasudava  padronanza, potere, superiorità da tutti i pori, ed anche i capelli brizzolati sembravano trasmettere il vero sentire dell’Obama: il padrone sono me!
Renzi si adeguava, scodinzolando, ovviamente, ansioso della necessaria protezione dell’Imperator della Nuova Roma, Washington.
Francesco il candido, faceva ovviamente il gesuita. Come del resto è.
Predicava  con simpatica umiltà, cercava di mostrare come si deve giocare. Certo, aveva la brutta abitudine di tutti i suoi predecessori, di pretendere che la sua fosse la vera maniera di stare al gioco. Fingeva umiltà per mascherare i duemila anni di gestione brutale del potere attraverso un esercito di venditori di fumo: soffrite voi in questa valle di lacrime, perché la ricompensa la avrete nell’aldilà. A gestire il potere ci sacrifichiamo noi.

Io facevo l’europeo. Scanzonato e fregandomene di chi avevo davanti e contro.
Come sempre il poker va ad ondate Più alte e più basse, ad intermittenza. Salendo di intensità verso la fine del gioco.
Arrivammo così alla mano cruciale, alla mano decisiva.
La posta era già alta, a fine gioco. Renzi aprì, ed Obama rilanciò pesante. Francesco, il cartaio, fece finta di pensarci (bluff comportamentale), poi si adeguò. Io non credetti né ad Obama, né a Francesco, e rilanciai, suscitando sguardi quasi offesi di Obama e di Francesco.

Renzi il pallido se ne andò: come sempre non aveva nulla in mano.
Obama cambiò due carte, come Francesco. Io ne cambiai una, essendo già servito, in verità. Obama puntò alto, altissimo. Francesco ancora di più. Io vidi. Obama poteva per regola rilanciare e puntò tutto. Francesco vide. Io pure.
Trionfante  Obama mostrò le carte: full di Marines e di Navy Seals.
Francesco lo gelò: “non basta”, untuosamente disse, “Poker di santi”, mostrando le carte ed allungando le mani sul tavolo.
“Fermo!” intimai facendo vedere le mie carte: “Poker di Panzer Divisionen!”. Avevo vinto,
Mi svegliai di botto, convinto che il pigiama fosse la nera divisa dei carristi Tedeschi.
Mi resi conto che era un sogno.
Bello, bellissimo, ma solo un sogno.
O forse no.
Forse era stato un sogno, sì, ma premonitore.
Sono rimasto di buon umore tutta la giornata.


Fabrizio Belloni

Analisi del 900. Ferdinando Ritter: un'autore da scoprire.

venerdì 28 marzo 2014

RASSEGNA STAMPA 28/3/2014

I "TAGLI" CHE AUMENTANO LA SPESA PUBBLICA
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23219

ITALIA PREDATA, BASTA EURO
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23226

OBAMA, VENDITORE DI F35 E GAS
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23227

GLI F35, RENZI E IL "CAPOCCIA"
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23225

NIGEL FARAGE: L'UNIONE EUROPEA HA LE MANI SPORCHE DI SANGUE
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23218

SIRIA: TURCHIA E RIBELLI ATTACCANO GLI ARMENI DI KESSAB
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23220

IL "FOLLE PUTIN" E I PARANOICI INFORMATORI D'OCCIDENTE
http://www.rinascita.eu/?action=news&id=23222

L'EX GOVERNATORE SCOPELLITI; RITRATTO BERLUSCON-ALFA-FINIAN
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/03/lex-governatore-scopelliti-ritratto.html

SI, C'E' UNA LOBBY EBRAICA
http://andreacarancini.blogspot.it/2014/03/si-ce-una-lobby-ebraica.html

UNA SVOLTA DECISIVA NELLA GUERRA SIRIANA: VITTORIA DI AL-ASSAD NELLA VALLE QALAMUN
http://aurorasito.wordpress.com/2014/03/28/una-svolta-decisiva-nella-guerra-siriana-vittoria-di-al-assad-nella-valle-qalamun/

CENTRO PER L'ASCOLTO SOCIALE - AVV. ROMANO GRAZIA ANTONIO




Il Sillabo di PIO IX

Il Sillabo di PIO IX

Sillabo dei principali errori dell'età nostra, che son notati nelle allocuzioni concistoriali, nelle encicliche e in altre lettere apostoliche del SS. signor nostro papa Pio IX (1864)

I - Panteismo, naturalismo e razionalismo assoluto

I. Non esiste niun Essere divino, supremo, sapientissimo, provvidentissimo, che sia distinto da quest'universo, e Iddio non è altro che la natura delle cose, e perciò va soggetto a mutazioni, e Iddio realmente vien fatto nell'uomo e nel mondo, e tutte le cose sono Dio ed hanno la sostanza stessissima di Dio; e Dio è una sola e stessa cosa con il mondo, e quindi si identificano parimenti tra loro, spirito e materia, necessità e libertà, vero e falso, bene e male, giusto ed ingiusto.

II. È da negare qualsiasi azione di Dio sopra gli uomini e il mondo.

III. La ragione umana è l'unico arbitro del vero e del falso, del bene e del male indipendentemente affatto da Dio; essa è legge a se stessa, e colle sue forze naturali basta a procurare il bene degli uomini e dei popoli.

IV. Tutte le verità religiose scaturiscono dalla forza nativa della ragione umana; laonde la ragione è la prima norma, per mezzo di cui l'uomo può e deve conseguire la cognizione di tutte quante le verità, a qualsivoglia genere esse appartengano.

V. La rivelazione divina è imperfetta, e perciò soggetta a processo continuo e indefinito, corrispondente al progresso della ragione umana.

VI. La fede di Cristo si oppone alla umana ragione; e la rivelazione divina non solo non giova a nulla, ma nuoce anzi alla perfezione dell'uomo.

VII. Le profezie e i miracoli esposti e narrati nella sacra Scrittura sono invenzioni di poeti, e i misteri della fede cristiana sono il risultato di indagini filosofiche; e i libri dell'Antico e Nuovo Testamento contengono dei miti; e Gesù stesso è un mito.

II - Razionalismo moderato

VIII. Siccome la ragione umana si equipara colla stessa religione, perciò le discipline teologiche si devono trattare al modo delle filosofiche.

IX. Tutti indistintamente i dommi della religione cristiana sono oggetto della naturale scienza ossia filosofia, e l'umana ragione, storicamente solo coltivata, può colle sue naturali forze e principi pervenire alla vera scienza di tutti i dommi, anche i più reconditi, purché questi dommi siano stati alla stessa ragione proposti.

X. Altro essendo il filosofo ed altro la filosofia, quegli ha diritto e ufficio di sottomettersi alle autorità che egli ha provato essere vere: ma la filosofia né può, né deve sottomettersi ad alcuna autorità.

XI. La Chiesa non solo non deve mai correggere la filosofia, ma anzi deve tollerarne gli errori e lasciare che essa corregga se stessa.

XII. I decreti della Sede apostolica e delle romane Congregazioni impediscono il libero progresso della scienza.

XIII. Il metodo e i principi, coi quali gli antichi Dottori scolastici coltivarono la teologia, non si confanno alle necessità dei nostri tempi e al progresso delle scienze.

XIV. La filosofia si deve trattare senza aver riguardo alcuno alla soprannaturale rivelazione.

III - Indifferentismo, latitudinarismo

XV. È libero ciascun uomo di abbracciare e professare quella religione che, sulla scorta del lume della ragione, avrà reputato essere vera.

XVI. Gli uomini nell'esercizio di qualsivoglia religione possono trovare la via della eterna salvezza, e conseguire l'eterna salvezza.

XVII. Almeno si deve bene sperare della eterna salvezza di tutti coloro che non sono nella vera Chiesa di Cristo.

XVIII. Il protestantesimo non è altro che una forma diversa della medesima vera religione cristiana, nella quale egualmente che nella Chiesa cattolica si può piacere a Dio.

IV - Socialismo, comunismo, società segrete, società bibliche, società clerico-liberali

Tali pestilenze sono condannate più volte e con gravissime espressioni nella Lettera Enciclica Qui pluribus, 9 novembre 1846; nell'allocuzione Quibus quantisque, 20 aprile 1849; nella Lettera Enciclica Noscitis et Nobiscum, 8 dicembre 1849; nell'Allocuzione Singulari quadam, 9 dicembre 1854; nella Lettera Apostolica Quanto conficiamur, 17 agosto 1863

V - Errori sulla Chiesa e suoi diritti

XIX. La Chiesa non è una vera e perfetta società pienamente libera, né è fornita di suoi propri e costanti diritti, conferitile dal suo divino Fondatore, ma tocca alla potestà civile definire quali siano i diritti della Chiesa e i limiti entro i quali possa esercitare detti diritti.

XX. La potestà ecclesiastica non deve esercitare la sua autorità senza licenza e consenso del governo civile.

XXI. La Chiesa non ha potestà di definire dommaticamente che la religione della Chiesa cattolica sia l'unica vera religione.

XXII. L'obbligazione che vincola i maestri e gli scrittori cattolici, si riduce a quelle cose solamente, che dall'infallibile giudizio della Chiesa sono proposte a credersi da tutti come dommi di fede.

XXIII. I Romani Pontefici ed i Concilii ecumenici si scostarono dai limiti della loro potestà, usurparono i diritti dei Principi, ed anche nel definire cose di fede e di costumi errarono.
XXIV. La Chiesa non ha potestà di usare la forza, né alcuna temporale potestà diretta o indiretta.

XXV. Oltre alla potestà inerente all'episcopato, ve n'è un'altra temporale che è stata ad esso concessa o espressamente o tacitamente dal civile impero il quale per conseguenza la può revocare, quando vuole.

XXVI. La Chiesa non ha connaturale e legittimo diritto di acquistare e di possedere.

XXVII. I sacri ministri della Chiesa ed il Romano Pontefice debbono essere assolutamente esclusi da ogni cura e da ogni dominio di cose temporali.

XXVIII. Ai Vescovi, senza il permesso del Governo, non è lecito neanche promulgare le Lettere apostoliche.

XXIX. Le grazie concesse dal Romano Pontefice si debbono stimare irrite, quando non sono state implorate per mezzo del Governo.

XXX. L'immunità della Chiesa e delle persone ecclesiastiche ebbe origine dal diritto civile.

XXXI. Il foro ecclesiastico per le cause temporali dei chierici, siano esse civili o criminali, dev'essere assolutamente abolito, anche senza consultare la Sede apostolica, e nonostante che essa reclami.

XXXII. Senza violazione alcuna del naturale diritto e delle equità, si può abrogare l'immunità personale, in forza della quale i chierici sono esenti dalla leva e dall'esercizio della milizia; e tale abrogazione è voluta dal civile progresso, specialmente in quelle società le cui costituzioni sono secondo la forma del più libero governo.

XXXIII. Non appartiene unicamente alla ecclesiastica potestà di giurisdizione, qual diritto proprio e connaturale, il dirigere l'insegnamento della teologia.

XXXIV. La dottrina di coloro che paragonano il Romano Pontefice ad un Principe libero che esercita la sua azione in tutta la Chiesa, è una dottrina la quale prevalse nel medio evo.

XXXV. Niente vieta che per sentenza di qualche Concilio generale, o per opera di tutti i popoli, il sommo Pontificato si trasferisca dal Vescovo Romano e da Roma ad un altro Vescovo e ad un'altra città.

XXXVI. La definizione di un Concilio nazionale non si può sottoporre a verun esame, e la civile amministrazione può considerare tali definizioni come norma irretrattabile di operare.

XXXVII. Si possono istituire Chiese nazionali non soggette all'autorità del Romano Pontefice, e del tutto separate.

XXXVIII. Gli arbìtri eccessivi dei Romani Pontefici contribuirono alla divisione della Chiesa in quella di Oriente e in quella di Occidente.

VI - Errori che riguardano la società civile, considerata in sé come nelle sue relazioni con la Chiesa

XXXIX. Lo Stato, come quello che è origine e fonte di tutti i diritti, gode un certo suo diritto del tutto illimitato.

XL. La dottrina della Chiesa cattolica è contraria al bene ed agl'interessi della umana società.

XLI. Al potere civile, anche esercitato dal signore infedele, compete la potestà indiretta negativa sopra le cose sacre; perciò gli appartiene non solo il diritto del cosidetto exequatur, ma anche il diritto del cosiddetto appello per abuso.

XLII. Nella collisione delle leggi dell'una e dell'altra potestà, deve prevalere il diritto civile.

XLIII. Il potere laicale ha la potestà di rescindere, di dichiarare e far nulli i solenni trattati (che diconsi Concordati) pattuiti con la Sede apostolica intorno all'uso dei diritti appartenenti alla immunità ecclesiastica; e ciò senza il consenso della stessa Sede apostolica, ed anzi, malgrado i suoi reclami.

XLIV. L'autorità civile può interessarsi delle cose che riguardano la religione, i costumi ed il governo spirituale. Quindi può giudicare delle istruzioni che i pastori della Chiesa sogliono dare per dirigere, conforme al loro ufficio, le coscienze, ed anzi può fare regolamenti intorno all'amministrazione dei Sacramenti ed alle disposizioni necessarie per riceverli.

XLV. L'intero regolamento delle pubbliche scuole, nelle quali è istruita la gioventù dello Stato, eccettuati solamente sotto qualche riguardo i Seminari vescovili, può e dev'essere attribuito all'autorità civile; e talmente attribuito, che non si riconosca in nessun'altra autorità il diritto di intromettersi nella disciplina delle scuole, nella direzione degli studi, nella collazione dei gradi, nella scelta e nell'approvazione dei maestri.

XLVI. Anzi, negli stessi Seminari dei Chierici, il metodo da adoperare negli studi è soggetto alla civile autorità.

XLVII. L'ottima forma della civile società esige che le scuole popolari, quelle cioè che sono aperte a tutti i fanciulli di qualsiasi classe del popolo, e generalmente gl'istituti pubblici, che sono destinati all'insegnamento delle lettere e delle più gravi discipline, nonché alla educazione della gioventù, si esimano da ogni autorità, forza moderatrice ed ingerenza della Chiesa, e si sottomettano al pieno arbitrio dell'autorità civile e politica secondo il placito degli imperanti e la norma delle comuni opinioni del secolo.

XLVIII. Può approvarsi dai cattolici quella maniera di educare la gioventù, la quale sia disgiunta dalla fede cattolica, e dall'autorità della Chiesa e miri solamente alla scienza delle cose naturali, e soltanto o per lo meno primieramente ai fini della vita sociale.
IL. La civile autorità può impedire ai Vescovi ed ai popoli fedeli di comunicare liberamente e mutuamente col Romano Pontefice.

L. L'autorità laicale ha di per sé il diritto di presentare i Vescovi e può esigere da loro che incomincino ad amministrare le diocesi prima che essi ricevano dalla S. Sede la istituzione canonica e le Lettere apostoliche.

LI. Anzi il Governo laicale ha diritto di deporre i Vescovi dall'esercizio del ministero pastorale, né è tenuto ad obbedire al Romano Pontefice nelle cose che spettano alla istituzione dei Vescovati e dei Vescovi.

LII. Il Governo può di suo diritto mutare l'età prescritta dalla Chiesa in ordine alla professione religiosa tanto delle donne quanto degli uomini, ed ingiungere alle famiglie religiose di non ammettere alcuno ai voti solenni senza suo permesso.

LIII. Sono da abrogarsi le leggi che appartengono alla difesa dello stato delle famiglie religiose, e dei loro diritti e doveri; anzi il Governo civile può dare aiuto a tutti quelli i quali vogliono disertare la maniera di vita religiosa intrapresa, e rompere i voti solenni; e parimenti, può spegnere del tutto le stesse famiglie religiose, come anche le Chiese collegiate ed i benefici semplici ancorché di giuspatronato e sottomettere ed appropriare i loro beni e le rendite all'amministrazione ed all'arbitrio della civile potestà.

LIV. I Re e i Principi non solamente sono esenti dalla giurisdizione della Chiesa, ma anzi nello sciogliere le questioni di giurisdizione sono superiori alla Chiesa.

LV. È da separarsi la Chiesa dallo Stato, e lo Stato dalla Chiesa.

VII - Errori circa la morale naturale e cristiana

LVI. Le leggi dei costumi non abbisognano della sanzione divina, né è necessario che le leggi umane siano conformi al diritto di natura, o ricevano da Dio la forza di obbligare.

LVII. La scienza delle cose filosofiche e dei costumi, ed anche le leggi civili possono e debbono prescindere dall'autorità divina ed ecclesiastica.

LVIII. Non sono da riconoscere altre forze se non quelle che sono poste nella materia, ed ogni disciplina ed onestà di costumi si deve riporre nell'accumulare ed accrescere in qualsivoglia maniera la ricchezza e nel soddisfare le passioni.

LIX. Il diritto consiste nel fatto materiale; tutti i doveri degli uomini sono un nome vano, e tutti i fatti umani hanno forza di diritto.

LX. L'autorità non è altro che la somma del numero e delle forze materiali.

LXI. La fortunata ingiustizia del fatto non apporta alcun detrimento alla santità del diritto.

LXII. È da proclamarsi e da osservarsi il principio del cosidetto non-intervento.

LXIII. Il negare obbedienza, anzi il ribellarsi ai Principi legittimi, è cosa logica.

LXIV. La violazione di qualunque santissimo giuramento e qualsivoglia azione scellerata e malvagia ripugnante alla legge eterna, non solo non sono da riprovare, ma anzi da tenersi del tutto lecite e da lodarsi sommamente, quando si commettano per amore della patria.

VIII - Errori circa il matrimonio cristiano

LXV. Non si può in alcun modo tollerare che Cristo abbia elevato il matrimonio alla dignità di Sacramento.

LXVI. Il Sacramento del matrimonio non è che una cosa accessoria al contratto, e da questo separabile, e lo stesso Sacramento è riposto nella sola benedizione nuziale.

LXVII. Il vincolo del matrimonio non è indissolubile per diritto di natura, ed in vari casi può sancirsi per la civile autorità il divorzio propriamente detto.

LXVIII. La Chiesa non ha la potestà d'introdurre impedimenti dirimenti il matrimonio, ma tale potestà compete alla autorità civile, dalla quale debbono togliersi gl'impedimenti esistenti.

LXIX. La Chiesa incominciò ad introdurre gl'impedimenti dirimenti, nei secoli passati non per diritto proprio, ma usando di quello che ricevette dalla civile potestà.

LXX. I canoni tridentini, nei quali s'infligge scomunica a coloro che osano negare alla Chiesa la facoltà di stabilire gl'impedimenti dirimenti, o non sono dommatici, ovvero si debbono intendere dell'anzidetta potestà ricevuta.

LXXI. La forma del Concilio Tridentino non obbliga sotto pena di nullità in quei luoghi, ove la legge civile prescriva un'altra forma, e ordina che il matrimonio celebrato con questa nuova forma sia valido.

LXXII. Bonifazio VIII per primo asserì che il voto di castità emesso nella ordinazione fa nullo il matrimonio.

LXXIII. In virtù del contratto meramente civile può aver luogo tra cristiani il vero matrimonio; ed è falso che, o il contratto di matrimonio tra cristiani è sempre sacramento, ovvero che il contratto è nullo se si esclude il sacramento.

LXXIV. Le cause matrimoniali e gli sponsali di loro natura appartengono al foro civile.

IX - Errori intorno al civile principato del Romano Pontefice

LXXV. Intorno alla compatibilità del regno temporale col regno spirituale disputano tra loro i figli della Chiesa cristiana e cattolica.

LXXVI. L'abolizione del civile impero posseduto dalla Sede apostolica gioverebbe moltissimo alla libertà ed alla prosperità della Chiesa.

IX - Errori intorno al civile principato del Romano Pontefice

LXXV. Intorno alla compatibilità del regno temporale col regno spirituale disputano tra loro i figli della Chiesa cristiana e cattolica.

LXXVI. L'abolizione del civile impero posseduto dalla Sede apostolica gioverebbe moltissimo alla libertà ed alla prosperità della Chiesa.

X - Errori che si riferiscono all'odierno liberalismo


LXXVII. In questa nostra età non conviene più che la religione cattolica si ritenga come l'unica religione dello Stato, esclusi tutti gli altri culti, quali che si vogliano.

LXXVIII. Però lodevolmente in alcuni paesi cattolici si è stabilito per legge che a coloro i quali vi si recano, sia lecito avere pubblico esercizio del culto proprio di ciascuno.

LXXIX. È assolutamente falso che la libertà civile di qualsivoglia culto, e similmente l'ampia facoltà a tutti concessa di manifestare qualunque opinione e qualsiasi pensiero palesemente ed in pubblico, conduca a corrompere più facilmente i costumi e gli animi dei popoli, e a diffondere la peste dell'indifferentismo.

LXXX. Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà.

fonte
http://web.tiscalinet.it/claufi/sillabo.htm#7