venerdì 29 giugno 2018

giovedì 28 giugno 2018

Sergio Pollina -- I bambini dei Testimoni di Geova

La Via Yankee al Sovranismo

La Via Yankee al Sovranismo

ESPAVO

Cittadini che non si rassegnano: “Io non voglio fallire”, un libro scritto da una coraggiosa imprenditrice

Cittadini che non si rassegnano: “Io non voglio fallire”, un libro scritto da una coraggiosa imprenditrice

L'INTERVENTO MAGISTRALE DI MARIO CONSOLI - "UOMO LIBERO" MAGGIO 2015

Rivolta contro il mondo moderno di Julus Evola

Rivolta contro il mondo moderno
 di Julus Evola

René Guénon LA CRISI DEL MONDO MODERNO Traduzione e introduzione di Julius Evola

René Guénon
 LA CRISI DEL MONDO MODERNO
Traduzione e introduzione di Julius Evola

martedì 26 giugno 2018

Vincenzo Mannello:"giusto piangere per bimbi messicani ma perchè non si parla di quelli palestinesi e yemeniti?"(

Vincenzo Mannello:"giusto piangere per bimbi messicani ma perchè non si parla di quelli palestinesi e yemeniti?"(

Bimbi dietro le sbarre di Trump..una visione differente

Continua,su tutti i media occidentali,lo sdegno a comando per la decisione di Trump di separare i bambini,figli dei migranti clandestini,dai propri genitori e rinchiudendoli pure nei centri di detenzione..che,negli Stati Uniti,non sono certo asili modello per infanti e più grandicelli.
È ovvio,per una qualunque persona che non sia un mostro di sadica cattiveria,non comprendere che la brusca separazione di un bimbo dai genitori (principalmente dalla madre) possa costituire per il piccolo un trauma di inguaribile portata..quindi siamo tutti convinti che trattasi di qualcosa che offende il diritto,la morale e pure il buonsenso,visto che certamente gli stessi bambini cresceranno maturando un odio profondo contro coloro che li hanno vessati in questo modo.
Premesso questo,sono necessarie due obiettive considerazioni : negli USA,e non solo da loro,arrivano sempre più spesso i cosiddetti "minori accompagnati",non dai genitori naturali ma da corrieri (in buonafede e non) che si occupano di farli entrare illegalmente per poi consegnarli ai parenti più prossimi. Ne deriva che,in troppi casi,sono gli stessi genitori a separarsi dai propri figli,pur piccolissimi e magari a fin di bene, per farli entrare più facilmente negli Stati Uniti (ed in Europa). Proprio questa spirale Trump spera di interrompere,facendo pagare ai figli le colpe dei padri per indurli a non mettere a rischio la progenie.
Quindi,commozione sacrosanta per i bimbi che piangono dietro le sbarre ma occorrerebbe che i pietisti radicalchic, dalle laute posizioni occupate presso i media generalisti, la raccontassero proprio tutta...!!
Seconda considerazione,come ho tentato di far notare in lungo e largo sui social e direttamente agli interessati (con le mie scarse possibilità) : non sento,leggo o vedo alcun interesse riguardo i bambini e gli adolescenti Palestinesi che,quotidianamente,
gli occupanti israeliani maltrattano,
arrestano,incarcerano ed a volte uccidono non perché vogliano (i bambini) emigrare ma solo in quanto desiderano vivere,giocare ed andare a scuola nella Palestina occupata !!
Stessa cosa nello Yemen devastato dai sauditi, nostri preziosi alleati..
Vige,da parte dei politici,di troppi giornalisti e pure della Chiesa bergogliana il più vergognoso silenzio quando a commettere crimini contro i bambini siano i "buoni alla BombObama" o gli amati sionisti alla Nethanyau,per non parlare dei Salman e soci,le cui nefandezze sono ancor maggiormente celate in nome degli affari..
Crede il pensiero unico,che vorrebbe opprimere la capacità dei cittadini occidentali di riflettere e pensare differentemente mediante le notizie imposte dai media e dai politici corrotti,di riuscire a piegarci ?? 
Non ci riuscirà mai..esisteranno sempre più persone che scriveranno, leggeranno e commentetanno su testate libere ed indipendenti (telematiche e non) questo tipo di differenti analisi di fatti e comportamenti..il pluralismo vero è questo,che permette alla gente di meglio capire cosa stia davvero succedendo !!

Grazie per l'attenzione
Vincenzo Mannello 

TUTTO SUI TESTIMONI DI GEOVA - INTERVISTA A TV2000 10/3/2012

dicotomie

Salvini: "Dieci vaccini inutili e pericolosi, se non dannosi". 

La ministra della Salute Grillo: "Sono fondamentali per la prevenzione"

Gioco d'azzardo e pubblicità. La risposta del deputato Silvestri ad Amen...

I testimoni di geova mi hanno rovinato la vita (G.Longo)

Pat Metheny and Toots Thielemans - Always And Forever 1992.wmv

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GYPSY JAZZ - HOT CLUB DU NAX - Joseph Joseph

All About That Bass - Postmodern Jukebox European Tour Version

Gigli Sings de Crescenzo's "Rondine al Nido," Live in New York Farewell ...

Gigli Sings de Crescenzo's "Rondine al Nido," Live in New York Farewell ...

La bandiera che batte sulle ONG non è folklore


Del professor 
Augusto Sinagra, docente di diritto internazionale.

Cercherò di fare una riflessione esclusivamente tecnico-giuridica di diritto internazionale di cui sono stato Professore Ordinario nell’Università.

1. Le navi che solcano i mari battono una Bandiera. La Bandiera non è una cosa meramente folkloristica o di colore. La Bandiera della nave rende riconoscibile lo Stato di riferimento della nave nei cui Registri navali essa è iscritta (nei registri è indicata anche la proprietà pubblica o privata).
2. La nave è giuridicamente una “comunità viaggiante” o, in altri termini, una “proiezione mobile” dello Stato di riferimento. In base al diritto internazionale la nave, fuori dalle acque territoriali di un altro Stato, è considerata “territorio” dello Stato della Bandiera. 
Dunque, sulla nave in mare alto si applicano le leggi, tutte le leggi, anche quelle penali, dello Stato della Bandiera.
3. Il famoso Regolamento UE di Dublino prevede che dei cosiddetti “profughi” (in realtà, deportati) debba farsi carico lo Stato con il quale essi per prima vengono in contatto. A cominciare dalle eventuali richieste di asilo politico.
4. Non si vede allora quale sia la ragione per la quale una nave battente Bandiera, per esempio, tedesca, spagnola o francese, debba – d’intesa con gli scafisti – raccogliere i cosiddetti profughi appena fuori le acque territoriali libiche e poi scaricarli in Italia quando la competenza e l’obbligo è, come detto, dello Stato della Bandiera.
5. Da ultimo è emerso che due navi battenti Bandiera olandese e con il solito carico di merce umana, non si connettano giuridicamente al Regno di Olanda e né figurino su quei registri navali, come dichiarato dalle Autorità olandesi.
Allora, giuridicamente, si tratta di “navi pirata” le quali non sono solo quelle che battono la bandiera nera con il teschio e le tibie incrociate (come nei romanzi di Emilio Salgari).
6. Ne deriva il diritto/dovere di ogni Stato di impedirne la libera navigazione, il sequestro della nave e l’arresto del Comandante e dell’equipaggio.
Molti dei cosiddetti “profughi” cominciano a protestare pubblicamente denunciando di essere stati deportati in Italia contro la loro volontà. Si è in presenza, dunque, di una nuova e inedita tratta di schiavi, di un disgustoso e veramente vomitevole schiavismo consumato anche con la complicità della UE, che offende la coscienza umana e che va combattuto con ogni mezzo.

 Augusto Sinagra

L'ARMISTIZIO TRA L'ITALIA E GLI ANGLOAMERICANI DEL SETTEMBRE 1943

L'ARMISTIZIO TRA L'ITALIA E GLI ANGLOAMERICANI DEL SETTEMBRE 1943 

lunedì 25 giugno 2018

La Battaglia di Germania: la fine del Reich.

15 FANTASTICHE FUNZIONI PER IL TELEFONINO DI CUI NON SAPEVI L’ESISTENZA

Tecnocrazia - Giulio Sapelli - Il futuro è oggi

VACCINI - ESCLUSIVO: ECCO LA RICERCA DI MONTANARI APPREZZATA DA SALVINI

DA DOVE VIENE IL CRISTIANESIMO? - RIFLESSIONI DI VIAGGIO

Delitti ordinati o compiuti da Dio sui bambini


Delitti ordinati o compiutida Dio sui bambini

Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e’ adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua»

Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e’ adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua»


http://www.isprambiente.gov.it/files/acqua/legge36-94.pdf

F.Nietzsche - Noi che abbiamo una moralità temeraria

F.Nietzsche - La nostra fede in una virilizzazione dell'Europa

Scritto di Julius Evola su Giuliano

La Terra dei Padri e il Cielo degli Dei - Introduzione a J.Evola

"CIO' CHE RENDE PERICOLOSO SALVINI"

VACCINI - ESCLUSIVO: ECCO LA RICERCA DI MONTANARI APPREZZATA DA SALVINI

LA GRANDE MENZOGNA DI INIZIO SECOLO Valerio Malvezzi

BERLUSCONI MATTO VUOLE STAMPARE MONETA LORO SI NOI NO!

TG e media di regime nascondono la verità agli italiani sullo spread

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IL NUOVO (VECCHIO) ORDINE MONDIALE PUCCIARELLI GIANPAOLO

GOVERNO: PAOLO SAVONA PARLA PER LA PRIMA VOLTA ALLA PRESENTAZIONE DEL SU...

LA GRANDE MENZOGNA DI INIZIO SECOLO Valerio Malvezzi

#Savona Le correzioni da negoziare necessarie per salvare l'Europa Part...

venerdì 22 giugno 2018

IL VATICANO COMMISSARIATO E LA SINARCHIA CHE SI AVVERA di Giorgio Vitali

Nazi Collaborators 8: The Grand Mufti ☪️

Hang 'Em High (10/12) Movie CLIP - A Hanging and a Shooting (1968) HD

SEMPRE IN MERITO A RILETTURE SCEVRE DA SERVILISMO O SUDDITANZE

RASSEGNA STAMPA IN CITTA' ALL'OMBRA DI UN QUERCETO 1

QUERELA PER FALSE E TRUFFALDINE ASSEGNAZIONI DI "BUONI CASA" E CONFUTAZ...

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I KATTOKOMUNISTI scarti di Gulag Giorgio Romano Vitali idee progetti

G Pucciarelli G Vitali Geopolitica del XX Secolo

Liberatore dei Popoli Europei

DI PIETRO UOMO DELLA CIA? NON E' UNA NOVITA' (PERCHE' LO DICONO SOLO OGGI?)

FESTEGGIAMENTI PER IL PROSSIMO 21 Giorgio Romano Vitali

I cieli della Mente Le 500 dargento I Giorgio Romano Vitali

impubblicabile

GIULIO OSSEQUENTE Prodigiorum liber

70 MILIARDI PER INFANGARE DI BELLA A FAVORE DELL'INDUSTRIA MEDICOFARMACO...

RADICI GIUDAICO-CRISTIANE? DIVIETO DI REVISIONISMO SUI PARTIGIANI? MA QU...

Vaticano II e massoneria parte 1/6 Don Curzio Nitoglia

MICROCHIP - Enrica Perucchietti- Giorgio Vitali - IMPEROTRONICA

Considerazioni a 360° \ Articoli e dintorni - Giorgio Vitali - Orazio Fe...

Mauro Biglino/I Nuovi Video - L'Ex Habitu Corporis Ed Un Libro Consiglia...

SULL'ORLO DELLA TOMBA DI INTERNET - ControRassegna Blu #18 - 21/06/2018

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giovedì 21 giugno 2018

100 Most Creative Street Art Episode 2

Genius Acts Of Vandalism That Made The World A Funnier Place

INGEGNERIA DEL CONSENSO "portare le masse ad accettare l'operato dei go...

Medico che per anni ha vaccinato (anche suo figlio) cambia posizione: da...

Migranti, fino alla Cassazione niente espulsioni (21 giu 2018)

O TI FAI PROGRAMMARE O TI BECCHI IL TSO NON HAI SCELTA di GIORGIO VITALI

ITALIA TRADITA INTERVISTA DI UBALDO CROCE E GIORGIO VITALI SDV 0003

l'"addomesticamento" degli esseri umani

l'"addomesticamento" degli esseri umani

mercoledì 20 giugno 2018

La chute de Robespierre

Path of Glory - The execution scene Full - 1957 S. Kubrick

War Criminals: "Guilty Men" 1945 Army-Navy Screen Magazine #79 World War...

QUERELA CONTRO JORGE MARIO BERGOGLIO E IL VATICANO

COSA STA SUCCEDENDO AURITI LO AVEVA DETTO NEL DETTAGLIO (fu chiamato com...


Medico che per anni ha vaccinato (anche suo figlio) cambia posizione: da...

UBALDO CROCE PASSA PER ROMA E PARLA (SE CI RIESCE) CON GIORGIO E ORAZIO

la Sinistra è una categoria dello spirito (Dalla collana di Radio Aleph)

comunisti...

comunisti...

le banche centrali camminano sulle uova. Il QE magari non cessa.

DEMOCRAZIA INTEGRALE 4/7: sovranità politico/monetaria M.A.P. 12/3/2000

"Rondine al nido." Pampanini sings a famous Italian song. 1930's

martedì 19 giugno 2018

CHI È GEORGE SOROS E COS'È LA OPEN SOCIETY FOUNDATION - Diego Fusaro

DALLA UE, DA BERLINO, NON UNA IDEA, NON UNA PROPOSTA. PARALISI.

DALLA UE, DA BERLINO, NON UNA IDEA, NON UNA PROPOSTA. PARALISI.

La Vispa Teresa AVEA tra l'erbetta al volo sorpresa gentil farfalletta.

Avremo mai più il piacere e l'emozione di seuire, sia pure con gli occhi, il volo gentile di una farfalla??? Già oggi sono molto rare in un ambienyte come,il Parco Volusia, che noi vorremmo eleggere come PRINCIPALE strumento urbano di difesa naturale. Appena sventato il rischio immediato di COSTRUZIONI abusive, OGGI incombe il veleno CHIMICO. Più volte ho fatto circolare la letteratura sientifica relativa ai danni gravissimi prodotti da VELENI sparsi sconsideratamente su terreni naturali, o paarentemente tali, CON LA SCUSA del rischio del tutto INESISTENTE, delle zanzare tigre,elefante, giaguaro, caimano e balena. Non esiste il rischio zanzare ma esiste il rischio chimico provocato da irresponsabili se non criminali diffusioni di sostanza che servono solo per eliminare insetti e larve che garantiscono l'eliminazione di innocui uccelli. NON A CASO nella parte del parco volusia prospiciente al nostro consorzio mancano le piacevoli evoluzioni di rondini, rondoni ed altri uccelli cinguettanti. DOBBIAMO PERTANTO rinunciare il prima possibile a irrorazioni di veleni chimici ed eventualmente sostituirle con innocue elargizioni di frammenti metallici (ZINCO) nelle caditoie di acqua piovana. gv  

L'evoluzione dell'uomo manipolata: Pietro Buffa 18-03-2018

CLAUDIO BORGHI: “CI AVETE LASCIATO UN' ITALIA ULTIMA AL MONDO”

SONO PROPRIO PIRATI NEGRIERI?

SONO PROPRIO PIRATI NEGRIERI?

La sindrome dell'ingenuo

La sindrome dell'ingenuo

Mauro Biglino a Teramo, una storia ancora da scrivere

"Prima vennero... di Brecht " (riveduta e corretta)


Prima eliminarono le pensioni
ma non bastava e quindi
crearono gli esodati..
poi vennero e precarizzarono il lavoro con i voucher
non contenti tornarono e distrussero la sanità
lasciandola solo per pochi
contenti del risultato lo fecero anche con la scuola
ridussero le nascite al minimo propagandando
altre "alternative" di famiglia e ci riuscirono
eliminarono anche gli asili gratis
e la carta igienica....!
Ma ancora era poco
era necessario bloccare l'indotto dell'industria
fermare ogni investimento pubblico....
pagare le imprese in ritardo al fine di far guadagnare le banche
con i fidi e gli anticipo fatture
e molti imprenditori si suicidarono
fu la volta delle privatizzazioni selvagge
a cominciare dal denaro con ottimi risultati
ma il popolo resisteva
fu la volta del credito al consumo... per esistere
dovevi indebitarti...ogni cosa doveva essere pagata a rate
non era ancora abbastanza e tornarono a tassare l
a prima la seconda casa e anche i terreni agricoli...
POI TORNARONO e distrussero il corpo forestale e gli incedi aumentavano di anno in anno
non bastava ancora....era necessario anche far salvare gli errori bancari ai cittadini e fu la volta del BAIL IN..
nonostante valanghe di informazioni false da giornalisti venduti e tv spazzatura lobomotizzante qualcuno resisteva
FINCHÉ ALLA FINE
NON RIMASE NULLA DI SINISTRA DA DIFENDERE
l'unica cosa era una nuova tratta degli schiavi....
.è riuscirono bene anche in quello......!!!
ma l'italia era sparita

PTV News 18.06.18 - La Russia vende d’un colpo metà del suo credito vers...

lunedì 18 giugno 2018

Immigrazione; cosa ne sappiamo veramente? - prof.ssa ANNA BONO (Universi...

"Davvero migranti?" - Conferenza della prof.ssa Anna Bono a Trento

ITALIA LABORATORIO POLITICO - SMUOVE L'EUROPA

ITALIA LABORATORIO POLITICO - SMUOVE L'EUROPA

11 tattiche oscure di manipolazione

"Davvero migranti?" - Conferenza della prof.ssa Anna Bono a Trento

Baalbek Temple: The Mega-Platforms Built by Giants (part 4 of series)

A PROPOSITO DI CRONASSIAL (CRONAXIAL) GIORGIO VITALI 11 GIUGNO 2018

THE SECRETS OF FEDERAL RESERVE - GIANPAOLO PUCCIARELLI

BCE e MMT - usurai compro oro - Monti come Gruening prima di Hitler - di...

RONDINE AL NIDO. 1942. BENIAMINO GIGLI.

3 in 1. Best versions of 'Rondine al nido' by three great singers

Andrea Bocelli and Andrea Griminelli played De Crescenzo's Una rondine a...

Video da 1 milione di visualizzazioni. Abbiamo smerdato la Boldrini

Novità scientifica: la "Legge della Rarità Monetaria"

SOVRANISMO ALL'ITALIANA

Di Francesco Mazzuoli

"Italia sì, Italia no...? si chiedevano anni fa a SanremoElio e le storie tese, una
domanda amletica che un altro milanese, Matteo Salvini, guardandosi allo specchio
con indosso la felpa con la scritta "Padania", deve aver ruminato a lungo, prima di
attraversare il Rubicone e presentarsi a Roma come paladino della sovranità
nazionale.
Chissà, se è stata una sua intuizione, oppure – come si vocifera – un suggerimento di
Claudio Borghi Aquilini, altro meneghino dallo spiccato pragmatismo, che, partito
come fattorino in Borsa, è passato per una carriera Deutch Bank, per approdare alla
docenza universitaria e, infine, in Parlamento?
Ma se non il suggerimento, certamente il programma è venuto da ben più in alto e più
lontano. E il passo, apparentemente temerario, è stato scortato in tutta sicurezza.
Dirigersi nella capitale, ostendando una immacolata felpa con scritto "Roma", ancora
fresco dei lavacri rituali di Pontida, non sembrava sulla carta impresa facile, ma le
cose sono andate oltre le più rosee apettative.
Del resto, Salvini è uomo di comunicazione di razza purissima e dopo aver mosso i
primi passi in televisione con Doppio slalom e Il pranzo è servito, non ha mai
dimenticato che chi sa parlare allo stomaco degli italiani – la loro parte più sensibile -
ha sempre successo.
E bisogna ammettere che gli americani, maestri di marketing, raramente sbagliano la
scelta dell'uomo immagine su cui scommettere.
Così, la resistibile ascesa di Salvini – pur nel vuoto italiano- è stata tutt'altro che
ostacolata, contando, invece, su una presenza televisiva assidua, ospite gradito del
salotto di Vespa e di trasmissioni del gruppo del biscione, che hanno consentito al
pubblico dei tele-elettori di familiarizzare con il presunto orco cattivo, pronto a
sciogliersi per i suoi pargoletti, o a mostrarsi accorato e solidale con la vecchina
sinistrata dal terremoto.
Insomma, il personaggio scelto è stato quello del duro dal cuore buono, l'ex ragazzo
della porta accanto, che non transige sui sani principi e non si tira mai indietro: lo
puoi chiamare anche a mezzanotte per sturare lo scarico del lavandino. Uno che
davanti al Rubicone, con un sorriso, avrebbe più volentieri tratto un dado da brodo e
stappato una bottiglia di Lambrusco, per parlare del progetto che avreste realizzato
assieme una volta giunti nella capitale. Un affabile compagnone, che usa la parola
"amico" con gli sconosciuti con una frequenza che non ha paragoni neppure nel
mondo dei venditori di pentole a domicilio.
Non occorre sottolineare come chi sia davvero antisistema non trovi diritto d'asilo in

televisione, dove, tutt'al più – per dare l'idea di un inesistente dibattito pluralistico - è
consentita la presenza a roboanti filosofastri alla moda, che blaterano un inoffensivo
grammelot pseudorivoluzionario mescolando massimi sistemi con minimi mezzi
intellettuali, e che, quando comprensibili, mostrano tutta la propria vacua sterilità
imbelle, che ci riporta alla memoria gli inconcludenti comizi del liceo.
In questa attenta politica dell'immagine, un tocco di maestria è stata la comparsa della
barba sul volto, che ha donato magicamente al nostro un fotogenico e maschio
carisma dal sapore marinaresco: un marinaio delle grandi pianure, non a caso
chiamato "il Capitano" dalla ciurma degli elettori. Un pirata sentimentale, ma
fermamente determinato a traghettare il rattoppato vascello italico attraverso i marosi
della crisi economica, e ad assaltare l'arcigna fortezza di Bruxelles, sfidando il fuoco
di sbarramento della finanza maligna e reazionaria all'ordine dei crucchi. La guida
sicura, per questo ceto medio senza bussola, l'unico che conosca davvero l'approdo,
perché indicatogli da Steve Bannon a nome dell'amministrazione Trump.
Adesso, non fate, per cortesia, l'errore di leggere le mie parole come una critica ad
personam: la politica è l'arte della menzogna.
"Dietro la barba," diceva il regista Sergio Leone, quando – dubbioso - decise di
farsela crescere, "si nasconde sempre un genio o uno stronzo": sarà la a storia a dirci
in quale categoria collocare l'ex-ragazzo di Pontida.
Il marketing h24
Dall'operazione Tangentopoli in poi - grande messa in scena con la quale si travestì
da pulizia morale un colpo di Stato che prevedeva l'eliminazione di un ceto politico
legato alla prima repubblica e ostile alla marginalizzazione dell'Italia prevista dal
progetto Europeo - la politica è cambiata: le parole d'ordine del marketing imperano e
sono tutte telegeniche e tutte provenienti dall'America: spettacolarizzazione,
personalizzazione, carisma.
Berlusconi e le sue convention aprono la via, maldestramente imitate dalle altre forze
politiche, frenate, in principio, da pastoie moralistiche e forse qualche residuo di
antica e sincera militanza. Arrivano gli appassionanti e reclamizzati duelli televisivi,
rodati già da decenni sugli schermi americani: Occhetto contro Berlusconi, come
Kennedy contro Nixon.

Berlusconi è il profeta della americanizzazione della tv e della politica: l'uomo che si
è fatto da sé, che porta in Italia il sogno americano dell'uomo qualunque che ha
costruito una fortuna e, in aggiunta, con sanguigno e indomito spirito latino,
organizza, già ultrasettantenne, festini orgiastici in grado di rivaleggiare con antichi
baccanali o suggestioni da "Mille e una notte". L'italiano medio va in visibilio di
fronte a questa luccicante proiezione dei propri desideri elevata al cubo: donne,
potere, miliardi. E il frustrato Nando Meliconi di Un americano a Roma è finalmente
compensato e sublimato dal suo contraltare: l'imprenditore milanese che ha trovato
una via italiana all'America e fonda città e imperi televisivi come un novello pioniere
della frontiera del benessere.

Salvini cresce in questa atmosfera di marketing permanente, resa ancora euforica
dagli ultimi fumi della Milano da bere: è l'uomo sandwich, inventato a Madison
Avenue, che oggi si veste con magliette e felpe, corredate di slogan. Poche parole e
poche idee, per un popolo che ne ha ancora di meno.

Marketing, ai tempi attuali, significa l'uso di internet, dei social network, per
rivolgersi direttamente alla base come fa Trump, da one man show, altro grande
personaggio di spettacolo e di comunicazione, che deve il successo alla televisione e
all'edilizia spregiudicata.
Twitter è il mezzo ideale per un pubblico americano che fatica a leggere oltre i 200
caratteri e riesce a esporre contenuti sgrammaticati a malpena per la metà.
E anche Salvini è maestro nell'uso della rete, con le sue dirette su Facebook, col
rendere partecipe anche l'ultimo sconosciuto della sua vita privata, delle feste di
compleanno, del saggio scolastico del figlio. Può donarsi, telematicamente, e fondersi
virtualmente con l'elettore, in un rapporto che trapassa l'epidermide e tende a divenire
quasi osmotico.
E' un marketing estenuante, senza pausa, h24, che lo costringe a non mollare mai il
suo personaggio, pena il senso di abbandono che proverebbero ormai i suoi seguaci,
smarriti senza il proprio intrepido e indomito capitano.
La scuola della comunicazione diretta in cui è cresciuto l'ex direttore di Radio
Padania Libera è, però, anche quella di Bossi, il senatur, che ammoniva la socialista
Margherita Boniver, fra le grida di di approvazione dei militanti: "Cara bonassa
nostra, la Lega non ha bisogno di armarsi: noi siamo sempre armati, ma di
manico...!". L' uomo il cui carisma - scriveva Enrico Deaglio nel 1987 - gli
consentiva di dire che a Roma non si lavorava,senza avere egli stesso mai lavorato.
Il personaggio Salvini è l'erede di tale filo diretto con la base, e anche per quanto
attiene all'orizzonte dei riferimenti culturali - che non si spingono più in là del mondo
Disney e di ciò che accade allo Stadio San Siro durante le partite del Milan - sembra
pennellato in modo che tanta classe media, e il suo elettorato in particolare, possa
identificarvisi. Un elettorato che, anche in questo caso, ha un difficile rapporto con la
parola scritta, come testimoniato dalla rinuncia, da parte del professor Bagnai -
l'intellettuale di punta del gruppo leghista- alle sue chilometriche citazioni in
francese, ora che ha preso tristemente coscienza che i suoi elettori confondono Proust
con Prost, e pensano che Alla ricerca del tempo perduto sia l'autobiografia dell'ex
pilota della Ferrari.
Fenomenologia del nulla
Hic iacet pulvis cinis et nihil è scritto su una pietra tombale della Chiesa dei
Cappuccini in via Veneto, a Roma. Talvolta, come attualmente nel nostro Paese,
l'annichilimento culturale consente di raggiungere questa condizione ancora in vita.
Ho parlato, appunto, di resistibile ascesa, perché se qui c'è il nulla, dall'altra parte
della barricata c'è il niente: il falò delle vanità in versione provinciale.

Sto parlando, naturalmente, dei radical chic, con figli all'univeristà in Inghilterra,
pronti ad una carriera internazionale, o, più probabilemente, a tornare senza parlare
inglese nello studio professionale del padre; e mogli che si dedicano allo yoga, ma
abbandonano prima della fine del corso, perché non si vedono tracce della tartaruga
degli addominali.
Sono le stesse mogli che amano gli immigrati, con i quali i mariti sono contenti che si
sollazzino, quando sono impegnati con le amanti.
Scrittori osannati come grandi autori, che girano con la scorta e rampognano il
prossimo, dopo essere stati condannati per plagio.
Attempate turiste sessuali, sottoposte a chirurgia anale ricostruttiva, dopo aver
mostrato estremo interesse per la cultura Masai.
Sono carriere nell'editoria o nelle comunicazioni di massa, senza conoscere neppure
l'articolo uno della nostra Costituzione.
Sono appartenenze massoniche plurime, perché il trasformismo è applicato ad ogni
sfera dell'esistenza e l'opportunismo deve avere sempre una giustificazione culturale.
Sono collezionisti di arte contemporanea, capaci di pagare decine - o addirittura
centinaia di migliaia di euro- ciarpame neppure degno di riciclo in discarica.
Invertiti che hanno, finalmente, trovato in politica lo sfogo e la legittimazione
pubblica al proprio narcisismo (una volta, si limitavano a fare gli attori e i cantanti e,
in tempi remoti - da alcuni rimpianti - a soddisfare le voglie di giovanotti infoiati
nelle ultime file dei cinema di periferia).
Una pletora di personaggi vuoti, in cerca di autore alla moda.
Pronti a tutto per distinguersi moralmente, anche all'utero in affitto, basta che sia a
piazza di Spagna.
Del resto, non si può pretendere che un popolo la cui ignoranza è stata tanto
tenacemente coltivata dalla Santa Chiesa, sia in grado di pensare autonomamente, di
acculturarsi. L'analfabetismo, almeno quello funzionale, grazie alla scuola, è stato
finalmente raggiunto.
Il vero successo della pornografia, nel nostro Paese, non dipende, come molti
credono, dalla morale cattolica repressiva, ma dal fatto che le storie si possano
seguire guardando solo le figure.
Il livello dell'accademia è talmente scaduto che persino Rocco Siffredi ha potuto
aprire, qualche anno fa, una scuola per attori porno e chiamarla "università". Nessun
coro di meraviglia o indignazione si è levato: anzi, si sono apprezzati i possibili
sbocchi occupazionali.
E ciò spiega anche lo smodato successo della televisione. Un popolo che non sa
leggere, può solo sbirciare. E, purtroppo, non può mai riflettere.
Americanizzazione a tappe forzate
All'epoca del senatur, il minacciato secessionismo leghista, surrettiziamente

brandito, serviva ad impaurire Roma e a renderla più docile di fronte ai diktat di
Bruxelles. Ma quale è, oggi, il ruolo del partito di Salvini?
L'americanizzazione a tappe forzate della nostra società procede spedita, di conserva
col progetto di aggressione alla democrazia e al parlamentarismo – teorizzata già nel
documento della commissione Trilaterale "crisi della democrazia", del 1973 - a
partire dalla privatizzazione delle banche centrali - strappate al controllo
democratico- e all'introduzione del sistema maggioritario, di pari passo con l'agenda
della costruzione dell'Unione Europea, che prevede la cessione della sovranità statale
ad organismi sovranazionali non elettivi, e l'approdo finale agli Stati Uniti d'Europa,
terra promessa dell'oligarchia, sulla cui bandiera luccicheranno, di smorta luce
riflessa, le stelle massoniche che già campeggiano sul vessillo americano.
All'indomani delle elezioni del 4 marzo, è stata proprio la Lega, la prima forza
politica che l'ambasciatore americano ha voluto incontrare.
Un euforico Salvini, al termine dell'incontro, ha comunicato ai suoi seguaci l'identità
di vedute e dei punti focali del programma leghista con quello portato avanti
dall'amministrazione Trump: sicurezza, frontiere, abbassamento delle tasse.
Anche lo slogan, "Prima gli italiani", ammicca ad "America first", con dei
fondamentali distinguo che vedremo più avanti.
E, dell'americanizzazione, temo che faccia parte anche la legge sulla legittima difesa,
che aprirà la porta, piano piano, non ad una deterrenza del crimine, bensì a
familiarizzare con le sparatorie che insanguinano le strade americane.
Il programma di cambiamento delle istituzioni politiche, fin dall'affacciarsi del
maggioritario, mira alla riduzione della rappresentatività democratica tipica di un
sistema parlamentare proporzionale, col fine di giungere ad un bipartitismo con
rafforzamento dell'esecutivo. Meno parlamento, meno intralci e più velocità di
esecuzione per gli ordini che provengono dai centri di comando sovranazionali non
elettivi. Non vi ricorda la riforma di Renzi?
Un altro passo inevitabile sarà l'introduzione del presidenzialismo, del quale si parla
prendendo le mosse dal caso Mattarella, che si è comportato come se tale regime
fosse già in vigore, in quelle che appaiono, con tutta evidenza, le prove generali.
In questo disegno, c'è da scommettere che sia la Lega di Salvini il fulcro del partito
destinato a divenire l'avatar italiano dei Repubblicani statunitensi.
Tuttavia, è pronto anche il piano B: Salvini, consumata l'esperienza "populista" del
"governo del cambiamento", tornerà con Berlusconi nel centro-destra unito. La
politica del piede in due staffe non è nemmeno nascosta, ma pubblicamente
dichiarata.
Berlusconi – fedele alla linea almeno dal golpetto del 2011 - si mostra
apparentemente accigliato, almeno a quanto si può decifrare dalla ridotta mobilità
facciale, frutto di un accanimento estetico degno di miglior causa.

Quale "sovranismo"?
Quindi, tornando al passaggio del Rubicone, un partito nato con identità e forte
radicamento territoriali, che ha fatto della secessione del Nord la sua bandiera, oggi si
proclama "sovranista" e difensore dell'unità nazionale.
Ma con quale credibilità, quando sappiamo benissimo che il vecchio stato maggiore –
e una parte non trascurabile dei militanti- non condivide queste posizioni e le accetta
solo perché elettoralmente premiate?
Il senatur, lasciandosi andare, con il poco fiato rimastogli, ha addirittura affermato
che "se per colpa sua [ di Salvini] saltavano le autonomie di Lombardia e Veneto, lo
appendevano in piazza, come il suo amico Mussolini" e che "quelli del M5S hanno
un programma vecchio dei tempi della Democrazia Cristiana, vogliono fare la cassa
del Mezzogiorno per l'assistenzialismo, che è già fallito una volta".
Ma, soprattutto, su quali fondamenta culturali, in senso antropologico, dovrebbe
sostenersi questo "sovranismo"?
Nemmeno Mussolini, avendo a disposizione tutti i mezzi (dalla scuola, alle
comunicazioni di massa), riuscì a fare gli italiani. Secondo lo storico Renzo De Felice
– uno dei massimi studiosi mondiali del fascismo - questo fallimento fu il suo grande
rammarico.
Il consenso che Mussolini ebbe, tra il 1929 e il 1936, per De Felice si appoggiava
sulla sicurezza, sul quieto vivere che assicurava agli italiani, mentre nel resto
d'Europa imperversava la bufera (erano, pur quelli, anni di grandi sconvolgimenti:
crisi di borsa del '29, fronte popolare in Francia, iperinflazione in Germania...).
Anche Salvini incentra il suo messaggio su questo recupero della "normalità", del
quieto vivere italiano, perché, come scriveva Longanesi: "Gli italiani sono tutti
estremisti per prudenza."
Riaffiora, serpeggia, in questi giorni di entusiasmi precoci (ma quale entusiasmo non
lo è?), un concetto che potrebbe ispirare qualche speranza: "l'interesse degli italiani".
Ma è davvero l'interesse degli italiani?
Dal 7 al 10 Giugno Torino ospita la riunione dell'ormai noto Club Bilderberg,i cui
ambìti appuntamenti si tengono, tradizionalmente, proprio nel Paese bersaglio delle
imminenti operazioni in calendario.
Rammentiamo che il cardine della politica estera americana, che il Bilderberg
rappresenta, è sempre stato -e resta- quello di impedire che qualunque potenza
antagonista possa emergere in Europa.
La partita europea è fondamentale, nel grade gioco geopolititico, per tentare di
frenare il multipolarismo incipiente: l'Italia, con le sue rivendicazioni "sovranistiche",
sarà ora utilizzata dall'amministrazione americana come pedina fondamentale, come
spauracchio e arma di pressione per riequilibrare i rapporti, e frenare pericolose
tendenze euroasiatistiche manifestate dalla Germania, in avvicinamento pericoloso a
Cina e Russia.

Naturalmente, tale politica è a detrimento dell'Europa tutta, che deve –in modo
imperativo - essere mantenuta sotto tutela e privata di politica autonoma: una gabbia
per contenere ogni possibile minaccia all'egemonia a stelle e strisce.
Questa, purtroppo, è la vera sostanza dell'eterodiretto "sovranismo" italiano.
Come ha detto Bannon: "Ho convinto io Salvini a stringere con Di Maio".
Fate attenzione alle parole: Salvini può permettersi di gridare "Prima gli italiani", ma
non "Prima l'Italia", come sarebbe più logico e in linea con una politica davvero
sovranistica; perché "Prima l'Italia" non si potrà mai dire, dato che al nostro Paese
non deve, in nessun caso - in ottemperanza alla "dottrina Churchill" - essere concesso
di avere politica estera autonoma, basata su un proprio interesse nazionale.
Cosa potrebbe, presumibilmente accadere, allora?
I trattati europei possono essere modificati solo all'unanimità e ciò significa che, al di
là della promesse da marinai, non possono essere riformati.
Nella migliore delle ipotesi, si allenteranno un po' i cordoni della borsa, si potrà
spendere qualcosa a deficit, un po' di liquidità aggiuntiva circolerà.
Chissà, dopo la beat generation, sarà forse il turno della mini-bot generation, al grido
di "Sesso, Draghi e rock'n'roll".
Ho paura che, ancora per un bel po', ai giovani, per emergere, resteranno soltanto i
concorsi televisivi (chiamati talent con altro anglicismo da colonia); dopotutto non
solo Salvini, ma anche Renzi è partito dalla televisione con La ruota della fortuna.
Per distrarsi, ci sarà ancora internet – certo, più censurato, ma state tranquilli che i
video con le flatulenze, che ci piacciono tanto, continueranno ad allietarci e a farci
compagnia con i sempre più onnipresenti smartphone: controllati più di deuecento
volte al giorno dagli utenti, fanno la gioia dei controllori, che così non ci perdono mai
d'occhio.
Nascono nuove terapie per nuove forme di dipendanza, ma l'imbecillità non si può
ancora curare e, anzi, ha davanti a sé un grande futuro.
"Lo sa che con whatsapp si può telefonare gratis?" mi ha detto una signora, in sala
d'attesa al Monte di Pietà; era lì ad impegnare le fedi nuziali, perché doveva
cambiare il suo iPhone ogni sei mesi per non sembrare una poveraccia.
"L'Italia" – scrisse Flaiano - "è un paese di cantanti e di giocatori di totocalcio"; ma
ora abbiamo fatto un passo avanti: c'è anche il Superenalotto, il Lotto istantaneo e il
Sovranismo.
In qualche modo, abbiate fede, si dovrà pur vincere...

Francesco Mazzuoli

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Gli intoccabili delle ONG (Atreju 2017)

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venerdì 15 giugno 2018

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giovedì 14 giugno 2018

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Benvenuti in Europa, anzi no, è l’Africa francese.

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Il debito pubblico - cos'è realmente?

Prossimi incontri del prof. Nino Galloni

Prossimi incontri del prof. Nino Galloni




Sabato 16 Giugno 2018 ore 16:00


-o-o-o-

Domenica 17 Giugno 2018 ore 12:00

  "Ricchezza fittizia, povertà artificiosa" 

c/o Santa Teresa - Ragusa Ibla


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Giovedì 21 Giugno 2018 dalle 10:00 alle 18:00

  "Economia psicologica" 

c/o EMILBANCA Via Argelati, 10 - Argelato (BO)

-o-o-o-

Intervento del Prof. Nino Galloni (Economista)

Benzina mai cosi semplice produrla..avi

BREAKING : TOMMY ROBINSON'S LAST INTERVIEW BEFORE HE WAS LOCKED UP!!

Melissa Venema (17) plays live Il Silenzio at Carré Amsterdam

Free Tommy Robinson Protest, London - At the end of the march

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Aranjuez Concerto 2nd Mov for trumpet - Korean girl trumpeter(Go-eun Par...

Daniela de Santos Ave Maria live

Nini Rosso, "Il Silenzio"

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AQUARIUS, PARLA TONY IWOBI: "IPOCRISIA PURA" (SENATORE DELLA LEGA)

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Svelò i segreti di Ubs, parla ‘Il banchiere di Lucifero'...

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Vogliono realizzare incroci tra razze!! prof. Auriti 12/3/2000

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I guadagni MILIONARI della ONG con i migranti. Svelati i bilanci

USCIRE DALL'EURO di Maurizio Cerchiare

ABORTO, OMOSESSUALISMO, IMMIGRAZIONE. UNA SINISTRA DISSOLUZIONE

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mercoledì 13 giugno 2018

Ezra Pound - The Cantos - Canto I

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Aquarius: Ungheria e Slovacchia con Salvini


Giorgio Vitali geopolitica 2

giorgio vitali geopolitica 1

I dati che dimostrano i flussi di criminali

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PTV News 12.06.18 - Buoni e cattivi

PSICOLOGIA DEI CONSUMI

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PTV News 12.06.18 - Buoni e cattivi

Fishead 01 Psicopatici e sociopatici

PROSPETTIVE PER IL GOVERNO DI UN PAESE.


Appena venuto alla luce e già oggetto di feroci critiche. Stiamo parlando
dell’inedita formula di Governo che, da poco tempo, è stata battezzata alla
Camera ed al Senato con la fiducia al Governo Conte. Da una parte, la
macchina del fango con accuse al limite della querela penale, da parte degli
sconfitti di sinistra (Pd, Leu e compagnia bella...) e destra (vedi Forza Italia!),
dall’altra le critiche di chi, da molte parti, senza che neanche il Governo sia
partito, già parlano di promesse non mantenute e di mano troppo morbida.
Certamente, essendo nato all’insegna dell’incontro e del compromesso tra
due forze simili ma differenti, quali 5 Stelle e Lega, ha dovuto optare per
qualche sicuramente sgradevole concessione alla forma, nominando
personaggi esterni all’agone elettorale, quali l’attuale premier oltre a qualche
ministro, in nome di quel principio di imparzialità e terzietà che, a tali nomine
avrebbe dovuto sovrintendere. Ma che qualcosa di buono e positivo si stia
muovendo, ce lo dimostra chiaramente il fatto che, tutti i rappresentanti della
nostrana “intellighentzja” embedded, dai Saviano ai Lerner e via discorrendo
si stiano scagliando con una inusitata veemenza verbale contro il nuovo
esecutivo ed in particolare, contro la figura del neoministro e vice-premier
Matteo Salvini. A questi non viene perdonata la promessa di una linea più
dura contro sbarchi e clandestini sul nostro territorio ma, anche e
specialmente, di esser ad ora la punta di diamante, il maggior esponente di
un progetto politico di stampo “identitario” e “sovranista” che, anche se
ultimamente stemperato in toni di “bon ton” istituzionale, è tutt’altro che
accantonato. Ad ulteriore prova di quanto affermato, la recente uscita di
Roger Cohen, dalle pagine niente popodimenoche del New York Times, da
sempre nel ruolo di network tutto a difesa dell’ala buonista e progressista del
Globalismo. Il Cohen, in un suo corsivo, ha letteralmente perduto le staffe,
definendo “terribile e schifoso” il programma del nuovo governo, arrivando a
definire i rappresentanti di 5 Stelle e Lega “un branco di miserabili”, in questo
confermando che qualche cosa di positivo e veramente innovativo, questo
nuovo governo deve averla, per esser oggetto di tali invidiose rampogne da
parte della stampa d’Oltreoceano. Un segnale di certo positivo, ma che
dovrebbe farci capire che la strada è tutt’altro che in discesa, anzi. Stiamone
pur certi, che i Poteri Forti non se ne staranno con le mani in mano e faranno
il diavolo a quattro per mettere i bastoni tra le ruote al neonato governo
“penta-leghista”. Il can can mediatico e le roboanti accuse di Francia e
Spagna attorno al caso della nave Acquarius, ne sono un’eloquente
testimonianza, accompagnata però, da un sinistro controbilanciamento: è
proprio di queste ultime ore, la notizia del silenzioso sbarco di un migliaio di
“migrantes/invasori”, a tal proposito, accompagnati e depositati nei nostri
porti, dalle solerti unità di quella Marina Militare che, invece di provvedere alla
difesa delle nostre frontiere, ha oramai assurto al ruolo di fornitore ed
organizzatore di un vero e proprio servizio di taxi del mare, per immigrati. C’è
sicuramente ancora molto da fare. E bisogna vedere se il nuovo esecutivo
sarà in grado di reggere alle proprie spinte centripete, oltre alle pressioni
esterne. Inutile dirlo, mai come ora, è necessario mobilitarsi in direzione di
una spinta mediatica, che sappia ruotare attorno ad alcuni semplici, ma
irrinunciabili, principi cardine: No all’Euro (anche se il neonato esecutivo
sembra aver di proposito rinunciato a questa istanza, di cui bisognerebbe ben
chiarire significati e portata, al di là dei soliti ritornelli catastrofisti). No
all’Europa. (A questa Europa, nel suo ruolo di gabbia burocratico-finanziaria,
non animata da alcuna superiore istanza...). No agli accordi commerciali
internazionali (Che castrano e deprimono la crescita economica dei popoli, a
favore del guadagno di pochi ricchi). No ad alleanze strategico militari che, in
nome di un innaturale ed anti economico atlantismo, puntino a sabotare
l’asse geo economico e geo politico Est-Ovest che, sempre più, va ora
prefigurandosi, facendo della Nato un organismo antistorico ed oramai
sorpassato da nuove dinamiche epocali. No, senza se e senza ma,
all’immigrazione di qualunque tipo sul nostro territorio, al fine di tagliare le
gambe a chi vuole, creando una società fondata sul lavoro servile, fare del
nostro, un paese di schiavi e di miserabili sfruttati. Mobilitarsi, alzare la voce,
ora come non mai, al fine di polarizzare l’asse politico su due definiti
schieramenti: uno a favore del Nuovo Ordine Globale, liberista ed
individualista; l’altro Identitario e Sovranista, animato dall’idea di un modello
economico “altro”, più attento alle istanze dei popoli, che non a quelle della
finanza “creativa”. E questo, con buona pace per i “moderati” di qualsiasi
specie e risma, di destra o sinistra che dir si voglia, per i quali, la campana
sta oramai suonando a morto, da non poco tempo.
UMBERTO BIANCHI