domenica 23 novembre 2014

Immigrazione: Genocidio del Popolo Europeo IL PIANO KALERGI

Riflessioni ad alta intensità!

"Si può certamente non avere dubbi sul'unico Dio creatore dell'universo, ma tale tesi nell'ottica del bene e del male, dell'inferno e del paradiso, si trascina dietro senza meno una cessione di sovranità su una parte del creato a satana da parte di Dio che ne fa cadere quanto meno la caratteristica di onnipotente o ancora peggio della sua assoluta perfezione"
Giuseppe Turrisi

sabato 22 novembre 2014

Grenada 1983..ricordate Gunny ?

Forse,Gunny magari si...in fin dei conti lo interpretava Clint Eastwood...ma Grenada...vediamo un po' !!
Premetto che,leggendo (mea culpa) il Giornale,mi sono imbattuto nella notizia della pubblicazione delle registrazioni del Presidente Reagan effettuate durante la sua presidenza.
Da lui stesso,mica dai "nemici",per "futura memoria". Evidente "vizietto" dei padroni di Casa Bianca geneticamente portati a violare la "riservatezza" dei propri interlocutori. 
In quel caso la "carissima" amica,sodale ed alleata Margaret Thatcher detta "Lady di ferro".
Cosa aveva da comunicare il fascinoso (così era definito l'attore) Reagan al Primo Ministro inglese ?
Niente di particolarmente importante,solo  l'avvenuta invasione di Grenada...isola delle Antille indipendente ma parte integrante del Commonwealth britannico.
Oddio,a dir la verità non credo che Reagan sapesse a priori della esistenza stessa di Grenada...,figuriamoci se immaginava fosse sotto la Corona di Elisabetta (sempre lei,eterna è).
Ma ,una volta inviati i marines del sergente Gunny alle Antille per i soliti "motivi umanitari" (liberare 100 studenti americani che prendevano il sole),una chiamata era doverosa.
L'articolo,simpaticamente,si sofferma sulla  affabulazione messa in atto da Ronnie per calmare le ire albioniche ed a me non  interessa.
Invece mi ha dato da pensare come ci si dimentichi in fretta di tante "imprese" storiche,specie di quelle dello zio Sam.
E tale fu,nell'ottobre del 1983,la occupazione di Grenada....forse piú di quella dell'Irak...in fin dei conti a San George (capitale di 7.000 anime) occorse il coraggio di Clint Eastwood detto Gunny per sconfiggere il pericolo "comunista" di un regime con 175.000 abitanti ed un esercito di 1.720 soldati (più 700 pericolosissimi alleati cubani).
Che,per inciso,venne sconfitto con l'aiuto delle altre potenze caraibiche quali Trinidad e Tobago e Granadine (non le caramelle,le isole).
Che ci frega tutto questo ? Serve a farci riflettere,ogni tanto...malgrado la pigrizia.
Sempre lo stesso copione : intromissione negli affari interni di uno stato (piccolo o grande non importa) con la scusa del pericolo "rosso" (allora) e delle "armi di distruzione di massa" e poi la minaccia del "terrorismo" e dei "diritti umani" violati.
A Grenada,con qualche centinaio di vittime,funzionò (ma c'era Gunny)....in Libano,Somalia,Irak,Afghanistan,Libia e Siria sempre meno.
Ed ecco spiegato perché,partendo dalla sperduta Grenada,ci siamo ritrovati ieri Bin Laden ed oggi Al Baghdadi....magari morti ma con Al Qaeda e l'Isis vivie e vegete.

Grazie per l'attenzione.
Vincenzo Mannello

Bastardi dentro!!! per un sorriso naturalmente!!!! La donna non va capita, ma solo amata alla follia!!!

Amore..?

Si!!

Dimmi  qualcosa che mi faccia sentire donna...!!

" "Non sai parcheggiare in retromarcia!" 

(by comix - credo!!)





"Naturalmente con il più grande affetto ed inestimabile stima e rispetto per coloro che sono il sale della vita, le madri della vita, l'aria del respiro, la luce del giorno, il contenuto dei sogni, le protagoniste delle favole, le compagne di vita, le sorelle di casa, la gioia degli occhi, le nonne della saggezza, il pieno del cuore, l'orizzonte della mente, il pieno degli abbracci, il suono del tempo, l'indefinibile che da senso alla essere uomo, il perché dei giorni, l'altra meta e forse di più dell'umanità, e non bastano milioni di poeti per finire cosi speciali creature"
Con grande amore
 Giuseppe Turrisi

Putin nel mirino e una lezione di Ardengo Soffici

Informati, Italia: DENUNCIATA LAURA BOLDRINI!!! Ecco perché

Informati, Italia: DENUNCIATA LAURA BOLDRINI!!! Ecco perché: di Marco Avv. Mori Con questo vergognoso tweet Laura Boldrini, paladina della dittatura finanziaria UE, si è pubblicamente permessa ...

The Best of Rachmaninov - Nati foste per essere simili agli dei e non schiavi!!!


venerdì 21 novembre 2014

La democrazia è solo l'illusione della libertà di fatto è propedeutica all'esproprio della sovranità monetaria.

La democrazia Diventa Necessaria Nel Momento in cui qualunque per tipo di Governo non rispetta Più il Suo popolo, Allora in Quel Momento DEVE prodigarsi Nel lontano Immaginare ONU ipotesi di Governo di RISPETTO Che non Sara attuato sopratutto se la non Monete e Di Proprietà del popolo. Il Primo Atto irrispettoso verso il Popolo e proprio Quello di espropriargli la Proprietà della emission monetaria, Ecco perchè proprio in Tutte le Democrazia la Moneta e Semper di privatizzazione.
Le due Cose Sono Strettamente legato, non e Una ipotesi E delle Nazioni Unite Dato di Fatto.
Giuseppe Turrisi

LA RASSEGNA STAMPA DEL 21 NOVEMBRE

SONDAGGIO: RENZI, GOVERNO E PD PERDONO VOTI E CONSENSO, SALE LA LEGA E PER LA MAGGIORANZA SCIOPERO GENERALE E' GIUSTO

ISLANDA: FINISCONO IN GALERA I BANKSTERS RESPONSABILI DEI DISSESTI NEL 2008 (INVECE I PADRINI POLITICI DI MPS GOVERNANO)

INCREDIBILE MA VERO, LA BCE SBUGIARDA LA UE "RIGORE SUL DEFICIT STRUTTURALE E' UN COLPEVOLE ERRORE: AGGRAVA LA CRISI"

NEL SILENZIO PIU' ASSOLUTO DEI MEZZI DI INFORMAZIONE, ENORME VITTORIA DEGLI ANTI-EURO ALLE ELEZIONI IN POLONIA

LA SEMPREVERDE AMICIZIA SINO-RUSSIA

VIKTOR ORBAN: NUOVO NEMICO DI WASHINGTON


Riqualificazione dei Farmaci di Giorgio Vitali

Putin nel mirino e una lezione di Ardengo Soffici

giovedì 20 novembre 2014

12/12 - Deiricchi e le altre teorie su Gesù

LA RASSEGNA STAMPA DEL 20 NOVEMBRE 2014

PERIFERIE E IMMIGRATI. LE RAGIONI DELLA RABBIA

"IL TESSUTO SOCIALE ITALIANO SI STA SFALDANDO E HA EROSO SIGNIFICATIVAMENTE IL CONSENSO PER RENZI" (CHICAGO TRIBUNE)

IL GOVERNO GRECO RESPINGE TUTTE LE "INDICAZIONI" DELLA TROIKA! SCONTRO FRONTALE CON L'OLIGARCHIA DI BRUXELLES (ADDIO UE)


Il "Titanic Europa" sta naufragando...di Ambrose Evans-Pritchard



di Ambrose Evans-Pritchard
Un ex ministro italiano avverte che il “Titanic Europa” sta naufragando, e chiede uno scioglimento “ordinato” dell’euro, a meno di un cambiamento di rotta radicale.
La zona euro ha evitato una tripla recessione, ma rimane bloccata in una profonda crisi strutturale, con troppo poco slancio per creare posti di lavoro o per fermare un aumento inesorabile del rapporto debito/Pil.
Nel terzo trimestre l’area dell’euro ha visto una crescita dello 0,2%, ma l’economia in Italia è in contrazione ancora una volta e lo è ormai da più di tre anni.
Stefano Fassina, l’ex viceministro delle finanze italiano, ha dichiarato che senza un cambiamento di rotta radicale il “Titanic Europa” si sta dirigendo verso il naufragio.
Ha avvertito che le politiche di contrazione stanno distruggendo l’economia italiana e ha invitato i leader del Paese a “battere i pugni sul tavolo”. Ha detto che dovrebbero minacciare uno “scioglimento ordinato” dell’euro, a meno di forti cambiamenti nelle politiche economiche. I suoi commenti hanno sollevato molto clamore a Roma, in quanto egli è un personaggio rispettato nel Partito Democratico di Matteo Renzi.
La Francia ha rimbalzato dello 0,3%, ma il balzo è dovuto ad un aumento delle scorte e a un picco dello 0.8pc nella spesa pubblica, soprattutto per l’assistenza sanitaria. Il trimestre precedente era stato rivisto al ribasso, a meno 0,1%.
“E’ una falsa promessa” ha detto Marc Ostwald di Monument Securities. “Fondamentalmente la Francia sta malissimo. Come qualcuno possa festeggiare questo rimbalzo come una storia di ripresa va al di là della mia capacità di comprensione.” “Una lettura attenta dei dettagli fa riflettere. Tutti i motori della crescita sono quasi spenti” ha detto Denis Ferrand, direttore dell’istituto di ricerca francese Coe-Rexecode.
Michel Sapin, ministro delle Finanze francese, ha detto che l’economia rimane “troppo debole” per incidere sulla disoccupazione. Il piccolo rimbalzo della Francia in materia di occupazione si è già fermato. Nel terzo trimestre l’economia ha perso 34.000 posti di lavoro. Non sarà facile invertire questa tendenza perché Parigi si è impegnata a far passare € 50 miliardi di ulteriori tagli fiscali in tre anni per raggiungere gli obiettivi di disavanzo dell’UE.
Maxime Alimi di Axa ha detto che il debito pubblico della Francia potrebbe raggiungere il 100pc del PIL entro il 2017, avvertendo che la pazienza degli investitori potrebbe non durare. Ha detto che nella prossima recessione i rendimenti dei titoli potrebbero salire “in modo brusco, non-lineare”.
L’Europa è sospesa in un limbo. I dati non sono abbastanza deboli per forzare un cambiamento radicale nella politica dell’UEM, come un blitz di ‘New Deal’ degli investimenti o un pieno allentamento quantitativo da parte della Banca Centrale Europea.
Il rischio è che il blocco della moneta unica vada alla deriva per un altro anno, in condizioni di deflazione, senza alcun catalizzatore che possa innescare una vera ripresa. Il Segretario al Tesoro deli Stati Uniti, Jacob Lew, questa settimana ha avvertito che l’Europa si trova di fronte a un “decennio perduto”, a meno che i paesi in surplus come la Germania non facciano di più per stimolare la domanda.
“La zona euro è l’epicentro di una trappola della liquidità Keynesiana globale” ha detto Lena Komileva di G + Economics. “Per i mercati, il precedente consenso a una ripresa guidata dalla periferia è già crollato.”
La Germania se l’è appena cavata senza cadere in una recessione tecnica, con una crescita dello 0,1% dopo una contrazione dello 0,1% nel trimestre precedente. Sta chiaramente soffrendo le conseguenze della crisi russa e dell’indebolimento della domanda in Cina, Brasile e in gran parte dei mercati emergenti.
Jörg Krämer, chief economist di Commerzbank (Xetra: CBK100 – news), ha detto che c’era stata una ripresa degli investimenti da parte delle imprese tedesche dopo che la crisi dell’UEM si era placata a metà 2012. Ma ora si stanno fermando, e la “soft patch” (fase di debole ripresa, ndt) sta volgendo al termine.
“Ci aspettiamo una ripresa della crescita tedesca il prossimo anno. Il deprezzamento dell’euro contro il dollaro alzerà PIL di almeno uno 0.5pc nel corso dei prossimi quattro trimestri. Inoltre, la politica monetaria è molto allentata per le condizioni dell’economia tedesca“ ha detto.
Qualsiasi ripresa tedesca avrà un effetto a doppio taglio. Aumenterà leggermente la domanda intra-UEM, ma genererà una resistenza ancora più forte di Berlino verso lo stimolo fiscale o l’acquisto di titoli di Stato della BCE. L’effetto netto potrebbe essere negativo per le zone del sud Europa, ancora intrappolate nella deflazione da debito.
L’Italia è oggi il Paese in più profonda difficoltà, bloccato in un sistema di cambi fissi con una valuta sopravvalutata di almeno il 25%. La produzione si è ridotta di quasi il 10% dal suo picco, tornando ai livelli del 1999. La produzione industriale è sotto del 24%. La disoccupazione giovanile ufficiale è al 42,9%, ma l’Italia ha anche il più alto livello di disoccupati non registrati nella zona euro, secondo la Commissione europea.
E’ una crisi più profonda della Grande Depressione, e quasi certamente è il peggior episodio in tempo di pace dal momento della creazione dello Stato italiano nel 1859. Una “svalutazione interna” che recuperi la competitività è quasi impossibile in condizioni di deflazione, in quanto ciò aggraverebbe la dinamica del debito.
Il rapporto debito/Pil in Italia sta già aumentando ad un tasso del 5%del PIL all’anno nonostante un avanzo di bilancio primario del 2,5%. Lo stock del debito aumenta sulla base di un PIL nominale in contrazione, una dinamica maligna nota come “effetto denominatore”.
Uno studio del think-tank Bruegel di Bruxelles ha concluso che l’Italia deve aumentare il suo avanzo primario dell’1.4pc del PIL per ogni punto percentuale di calo del tasso di inflazione solo per tenere il passo, un compito quasi impossibile. “I dati dell’area dell’euro sono terribili” ha detto Simon Tilford dal Centre for European Reform.
“E’ un segno di quanto vadano male le cose che i leader europei si attacchino ad ogni barlume di speranza per giustificare delle politiche alle quali si aggrappano ancora tenacemente. Ma il fatto è che la produzione è ancora indietro di diversi punti percentuali rispetto al 2008, ed enormemente più indietro di dove dovrebbe essere. Inoltre, probabilmente abbiamo già superato il picco del ciclo” ha detto. “Gli elettori in Italia e Spagna fino ad ora sono stati stoici, ma basandosi sulla convinzione che le cose sarebbero andate meglio. C’è una falsa compiacenza che non tiene conto di quel che accadrà se questa depressione va avanti anno dopo anno” ha detto.

SALVINI ASFALTA PROFESSORESSA "DEMOCRATICA" TERZOMONDISTA