Penso che susciterà qualche vespaio perchè leggo su alcuni blog che, anche a seguito della manifestazione di Pesaro, alcuni lo vorrebbero ministro della salute. (su Luogo Comune, Gioia Locati, ad esempio). Allego copia di un articolo dell’ultimo n.ro di Nexus che riporta anche le ricerche di Lanka. Penso che se si continuerà ad ignorare le vere cause di queste cosiddette malattie esantematiche o epidemiche, spostando l’attenzione solo su vaccini puliti o meno, si attuerà il piano vaccinale – alcuni affermano che ci sono già quaranta vaccini pronti per essere immessi sul mercato – che sarà prodromico a quello genetico. Basta leggere il tema generale dell’esame di maturità di quest’anno che si è riferito all’articolo di Boncinelli pubblicato dal Corriere nel 2016 “Per migliorarci serve una mutazione”- Boncinelli è favorevole sia alle manipolazioni vegetali che umane –per colmare il divario, afferma, tra sviluppo civile e morale – . Ma lo sono anche, a quanto pare, i ns. religiosi –ostia con almeno un po’ di glutine ma va bene anche se con farina ogm - http://tg24.sky.it/mondo/2017/
lunedì 17 luglio 2017
Vaccini - Montanari - genetica
Penso che susciterà qualche vespaio perchè leggo su alcuni blog che, anche a seguito della manifestazione di Pesaro, alcuni lo vorrebbero ministro della salute. (su Luogo Comune, Gioia Locati, ad esempio). Allego copia di un articolo dell’ultimo n.ro di Nexus che riporta anche le ricerche di Lanka. Penso che se si continuerà ad ignorare le vere cause di queste cosiddette malattie esantematiche o epidemiche, spostando l’attenzione solo su vaccini puliti o meno, si attuerà il piano vaccinale – alcuni affermano che ci sono già quaranta vaccini pronti per essere immessi sul mercato – che sarà prodromico a quello genetico. Basta leggere il tema generale dell’esame di maturità di quest’anno che si è riferito all’articolo di Boncinelli pubblicato dal Corriere nel 2016 “Per migliorarci serve una mutazione”- Boncinelli è favorevole sia alle manipolazioni vegetali che umane –per colmare il divario, afferma, tra sviluppo civile e morale – . Ma lo sono anche, a quanto pare, i ns. religiosi –ostia con almeno un po’ di glutine ma va bene anche se con farina ogm - http://tg24.sky.it/mondo/2017/ 07/08/vaticano-ostia-senza-glu tine-non-valida.html Paola B. B.
Penso che susciterà qualche vespaio perchè leggo su alcuni blog che, anche a seguito della manifestazione di Pesaro, alcuni lo vorrebbero ministro della salute. (su Luogo Comune, Gioia Locati, ad esempio). Allego copia di un articolo dell’ultimo n.ro di Nexus che riporta anche le ricerche di Lanka. Penso che se si continuerà ad ignorare le vere cause di queste cosiddette malattie esantematiche o epidemiche, spostando l’attenzione solo su vaccini puliti o meno, si attuerà il piano vaccinale – alcuni affermano che ci sono già quaranta vaccini pronti per essere immessi sul mercato – che sarà prodromico a quello genetico. Basta leggere il tema generale dell’esame di maturità di quest’anno che si è riferito all’articolo di Boncinelli pubblicato dal Corriere nel 2016 “Per migliorarci serve una mutazione”- Boncinelli è favorevole sia alle manipolazioni vegetali che umane –per colmare il divario, afferma, tra sviluppo civile e morale – . Ma lo sono anche, a quanto pare, i ns. religiosi –ostia con almeno un po’ di glutine ma va bene anche se con farina ogm - http://tg24.sky.it/mondo/2017/
ORRORE SENZA FINE
Non c’è “il minimo dubbio che l’obbiettivo dell’Occidente guidato da Stati Uniti e Israele, con strumenti come Daesh, Al Nusra, Fratelli Musulmani ….è assolutamente lo stesso in Irak, in Siria, in Yemen, in Libia come in Egitto, in Tunisia, in Libano e in Bahrein: far sì che gli arabi si mutino in una popolaglia incapace di edificare delle vere entità politiche e di occupare una dignitosa posizione internazionale”.
Esattamente come in Europa - aggiungo io.http://www.maurizioblondet.it/
I PADRI AMPUTATIVI DELLA PATRIA
SERIE I PADRI AMPUTATIVI DELLA PATRIA N.1
Ricordiamoceli tutti.http://accademiadellaliberta.b
http://accademiadellaliberta.b
DELLA IPOCRISIA
8 segni nascosti delle persone ipocrite e come comportarsi con loro
Le persone ipocrite sono come veleno, più ne sei a contatto più
diminuisci la qualità della tua vita. Impara a riconoscere i segnali
che le caratterizzano.
Ci sono segnali di pericolo che ci aiutano a capire se la persona con
cui abbiamo a che fare sia una potenziale ipocrita o meno! Saper
allontanare le persone ipocrite è un fattore che può variare in base a
molti aspetti personali, ma certamente possiamo tenere a mente dei
concetti che possono aiutarci ad individuarle e gestire la relazione.
I segnali delle persone ipocrite sono:
1. Rispettano solo i potenti.
Le persone ipocrite amano prendere tutto il prendibile e sono sempre
in azione in questo senso, specialmente sul posto di lavoro. La
stessa persona che sorride e si complimenta con il tuo capo e abbassa
il naso difronte a molti colleghi o alla ditta di pulizie . Una
persona sincera da rispetto a tutti indipendentemente dalla loro
posizione nella vita o da ciò che quella persona può fare per loro.
2. Criticano
Le persone ipocrite di solito sono insicure. Così, invece di
complimentarsi con qualcuno che percepiscono sembra meglio di loro, si
sentono minacciate e sminuite. Le persone sincere, d’altra parte, sono
fiduciose di se stesse e prendono spunto dai successi altrui.
3. Non smettono di pettegolare
La ricerca mostra che le persone pettegole non sono generalmente
soddisfatte di se stesse e hanno alti livelli di ansia. Per
combattere questo, pettegolano per sentirsi superiori, per sollevare
se stessi trascinando gli altri verso il basso. Le persone sincere
tendono semplicemente ad esprimere la propria opinione, senza malizia.
Questo è perché hanno una sana autostima.
4. Aiutano le persone solo quando è redditizio per loro
Le persone ipocrite pensano sempre a se stesse, prima di tutto. Se
pensano di poter beneficiare di una situazione, la prendono al volo,
senza fare domande, aspettando il ricambio con gli interessi. Le
persone sincere aiutano gli altri perché lo vogliono. Non si
aspettano alcun genere di pagamento.
5. Cercano di raggiungere cose difficili per attirare l’attenzione
Se una persona ipocrita ha raggiunto qualcosa, farà in modo che tutto
il mondo lo sappia. Questo perché gli ipocriti bramano l’attenzione da
parte degli altri, a causa del fatto che essi non hanno imparato a
coltivarla dentro se stessi. Sui social media sicuramente vi sarà
capitato di vedere sfilate di vite “perfette”. D’altro canto le
persone sincere si preoccupano solo ciò che i loro cari pensano. Non
hanno bisogno di attenzione da chiunque altro.
6. Hanno bisogno di impressionare gli altri
Impressionare gli altri a volte è normale. Ma quando diventa un modo
di vivere, hai a che fare con un ipocrita. Gli ipocriti sono così
concentrati su ciò che tutti pensano di loro che perdono il contatto
con ciò in cui credono e nelle cose di valore.
7. Sono tutte chiacchiere e niente fatti
Gli Ipocriti amano l’ over-talk . Sono pieni di parole eloquenti, ma
in realtà, non hanno alcuna intenzione di seguire le loro promesse. O
forse lo hanno fatto, ma poi si sono resi conto che era inconveniente,
così hanno deciso di abbandonare. Una persona sincera invece, conosce
il valore di una promessa. Si mette nei panni dell’altra persona e
pone se stesso in secondo piano per aiutarla.
8. Amano vantarsi
Avete mai incontrato qualcuno e una delle prime cose che ha fatto è
vantarsi? Tutto questo deriva da una persona con scarsa autostima,
qualcuno che sta cercando di creare una falsa immagine di se stesso,
semplicemente come un mezzo per impressionare. Per gli ipocriti, i
loro successi non hanno alcun valore a meno che gli altri approvino.
Le persone sincere non vantano circa il loro successo. Essi non hanno
bisogno dell’approvazione degli altri, perché hanno già la loro.
Insomma, non lasciare che la negatività di qualcuno faccia di te un
pessimista, usa sempre razionalità, cuore e una piccola dose di sano
egoismo nel relazionarsi con persone che hanno simili atteggiamenti.
Devi ricordare che sei tu il primo responsabile della tua felicità.
Fonte: www.vivismart.org
Le persone ipocrite sono come veleno, più ne sei a contatto più
diminuisci la qualità della tua vita. Impara a riconoscere i segnali
che le caratterizzano.
Ci sono segnali di pericolo che ci aiutano a capire se la persona con
cui abbiamo a che fare sia una potenziale ipocrita o meno! Saper
allontanare le persone ipocrite è un fattore che può variare in base a
molti aspetti personali, ma certamente possiamo tenere a mente dei
concetti che possono aiutarci ad individuarle e gestire la relazione.
I segnali delle persone ipocrite sono:
1. Rispettano solo i potenti.
Le persone ipocrite amano prendere tutto il prendibile e sono sempre
in azione in questo senso, specialmente sul posto di lavoro. La
stessa persona che sorride e si complimenta con il tuo capo e abbassa
il naso difronte a molti colleghi o alla ditta di pulizie . Una
persona sincera da rispetto a tutti indipendentemente dalla loro
posizione nella vita o da ciò che quella persona può fare per loro.
2. Criticano
Le persone ipocrite di solito sono insicure. Così, invece di
complimentarsi con qualcuno che percepiscono sembra meglio di loro, si
sentono minacciate e sminuite. Le persone sincere, d’altra parte, sono
fiduciose di se stesse e prendono spunto dai successi altrui.
3. Non smettono di pettegolare
La ricerca mostra che le persone pettegole non sono generalmente
soddisfatte di se stesse e hanno alti livelli di ansia. Per
combattere questo, pettegolano per sentirsi superiori, per sollevare
se stessi trascinando gli altri verso il basso. Le persone sincere
tendono semplicemente ad esprimere la propria opinione, senza malizia.
Questo è perché hanno una sana autostima.
4. Aiutano le persone solo quando è redditizio per loro
Le persone ipocrite pensano sempre a se stesse, prima di tutto. Se
pensano di poter beneficiare di una situazione, la prendono al volo,
senza fare domande, aspettando il ricambio con gli interessi. Le
persone sincere aiutano gli altri perché lo vogliono. Non si
aspettano alcun genere di pagamento.
5. Cercano di raggiungere cose difficili per attirare l’attenzione
Se una persona ipocrita ha raggiunto qualcosa, farà in modo che tutto
il mondo lo sappia. Questo perché gli ipocriti bramano l’attenzione da
parte degli altri, a causa del fatto che essi non hanno imparato a
coltivarla dentro se stessi. Sui social media sicuramente vi sarà
capitato di vedere sfilate di vite “perfette”. D’altro canto le
persone sincere si preoccupano solo ciò che i loro cari pensano. Non
hanno bisogno di attenzione da chiunque altro.
6. Hanno bisogno di impressionare gli altri
Impressionare gli altri a volte è normale. Ma quando diventa un modo
di vivere, hai a che fare con un ipocrita. Gli ipocriti sono così
concentrati su ciò che tutti pensano di loro che perdono il contatto
con ciò in cui credono e nelle cose di valore.
7. Sono tutte chiacchiere e niente fatti
Gli Ipocriti amano l’ over-talk . Sono pieni di parole eloquenti, ma
in realtà, non hanno alcuna intenzione di seguire le loro promesse. O
forse lo hanno fatto, ma poi si sono resi conto che era inconveniente,
così hanno deciso di abbandonare. Una persona sincera invece, conosce
il valore di una promessa. Si mette nei panni dell’altra persona e
pone se stesso in secondo piano per aiutarla.
8. Amano vantarsi
Avete mai incontrato qualcuno e una delle prime cose che ha fatto è
vantarsi? Tutto questo deriva da una persona con scarsa autostima,
qualcuno che sta cercando di creare una falsa immagine di se stesso,
semplicemente come un mezzo per impressionare. Per gli ipocriti, i
loro successi non hanno alcun valore a meno che gli altri approvino.
Le persone sincere non vantano circa il loro successo. Essi non hanno
bisogno dell’approvazione degli altri, perché hanno già la loro.
Insomma, non lasciare che la negatività di qualcuno faccia di te un
pessimista, usa sempre razionalità, cuore e una piccola dose di sano
egoismo nel relazionarsi con persone che hanno simili atteggiamenti.
Devi ricordare che sei tu il primo responsabile della tua felicità.
Fonte: www.vivismart.org
ONOREVOLE BOLDRINI, PERCHÉ NON DEMOLIAMO ANCHE I LAVORI DELLA BONIFICA E TORNIAMO ALLE PALUDI PONTINE?
Di Francesco Mazzuoli
Onorevole Boldrini,
Ella ci fa sapere come taluni partigiani si sentano
ancora offesi dalla presenza di monumenti del ventennio fascista; io, invece, appartengo ai milioni di italiani
che Le fanno sapere che sono stanchi di veder sventolare la bandiera
dell'Unione Europea sulle proprie città, e sognano un tempo in cui esporla sarà
reato.
Che ci vuole fare, cara Signora, sono un italiano
nostalgico, tuttavia non del ventennio, che non ho vissuto, ma del futuro che
non ho più.
Nelle Sue esternazioni, così piene di accorata e
squisita sensibilità, ravviso l'ennesimo esempio della propaganda più subdola, tesa a cancellare qualunque simbolo identitario
potenzialmente collegabile alla difesa degli
interessi nazionali del nostro popolo.
È l'operazione di cancellazione della storia e, quindi, dell'identità e dell'appartenenza di un popolo alla
propria terra, in ordine alla costruzione di anonimi territori coloniali
euro-americani, sprovvisti di storia comune e abitati da individui sradicati in
perenne conflitto tra loro. Non è colpa Sua, me ne rendo conto, se tale
disegno, basato sulla distruzione degli Stati nazionali, passa necessariamente per l'annichilimento dell'identità dei
popoli, della tradizione, e del legame
con il proprio territorio. Non è colpa Sua, se comporta l'annientamento dei
popoli stessi per come li conosciamo, fisicamente cancellati e sostituiti con
immigrati di culture differenti e inassimilabili, in modo da costruire un
mosaico multietnico di interessi contrastanti e inconciliabili in nome di un
interesse comune, che si riconosca in un territorio e voglia difenderlo.
È il modello della società globale disegnato dai
poteri forti americani, di cui l'Unione Europea è il laboratorio più avanzato;
un modello anticipato
e rappresentato da internet: una
indistinta e virtuale rete mondiale, abitata da un essere umano
de-territorializzato, che esiste appunto in questo non luogo geografico e in un
eterno presente, creato mediante la
simultaneità degli scambi.
Per realizzare una società siffatta, naturalmente,
oltre alla storia, bisogna ignorare anche la geografia (e a ciò ha pensato la Sua collega Gelmini, proponendo una riforma
scolastica in cui l'inutile e noioso studio di questa materia è stato abolito).
Lo
sa, cara Signora, che ogni mese nel mondo scompaiono due lingue? Ma -giustamente - cosa gliene importa a Lei di simili questioni astratte ed
accademiche, basta che i bambini facciano un buon corso di inglese, un paio -
anzi una dozzina - di vaccinazioni, e
non avranno problemi: ci sono tanti bei posti per emigrare... – chiedo
venia: migrare.
Io, Signora, non vorrei sbagliare, però, per i
miei figli – se avessi potuto permettermeli -
mi orienterei più per un bel corso di Cinese o di Russo...
Tuttavia, ipotizziamo per un momento che Ella,
onorevole Boldrini, abbia ragione e che sia necessario cancellare la memoria di
quell'esecrabile periodo. Io, allora – se mi permette - avrei un umile suggerimento da darLe: perchè non demolire anche i ponti,
le strade e le ferrovie? Lo sa che – purtroppo -durante il ventennio ne
furono costruiti molti chilometri? Glielo hanno detto? C'è scritto su quei
foglietti che tanto solertemente e con tante difficoltà legge in pubblico?
E, a questo punto, perché non distruggere anche i
lavori di bonifica, che hanno permesso a tanti italiani oppressi dal fascismo
di lavorare la terra e di sopravvivere? Non trova anche Lei
"orribile" lo skyline di Latina?
Vuol mettere la meraviglia di quegli acquitrini delle paludi
pontine restituiti al loro antico
splendore e popolati nuovamente di variopinte specie di uccelli, piuttosto che
dai discendenti di quei coloni italiani con le mani callose e il brutto vizio
di coltivare la terra? Sa che festa per Legambiente e che bei servizi su
National Geographic?
E poi si potrebbe ricostruire tutto daccapo, stavolta
con alacri e marmoree braccia migranti;
e magari, al posto delle fastidiose e ronzanti mosche, erigere qualche brulicante moschea, per abbellire il paesaggio
e integrare i nuovi coloni, che donerebbero finalmente al panorama un tocco
multiculturale, mi spingo a dire di poeticamente ecumenico. https://www.youtube.com/watch?v=9RQEhaYbJ40
Sa quanto lavoro per i nerboruti immigrati? Oddio, mi
perdoni, si chiamano migranti. Mi scusi anche per "l'oddio",
lo so che qualcuno si può offendere; mi suggerisca lei le parole: ecco,
facciamo come con i nuovi genitori gender: "Divinità n.1, n.2, ecc.", le caratteristiche di ciascuna
strettamente normate dall'Unione Europea.
Ma sto divagando, torniamo ai nostri amici immigrati,
da accogliere a braccia aperte: sappiamo tutti che si spaccano la schiena
solo per pagarci le pensioni, ce lo ha detto anche l'onorevole D'Alema: http://accademiadellaliberta.blogspot.it/2017/07/dichiarazioni-scioccanti-di-dalema-vi.html
Non vorrà mica che finiscano a rubare? Non ci sarebbe gara: in quel campo, ci dite da decenni, noi italiani siamo imbattibili. Via, li conosciamo, questi ragazzoni venuti a darci una mano: sono specchi di onestà, ma non possono mica tutti chiedere l'elemosina! A chi dovrebbero chiederla poi, ora che anche noi italiani siamo finiti a chiederla?
Non vorrà mica che finiscano a rubare? Non ci sarebbe gara: in quel campo, ci dite da decenni, noi italiani siamo imbattibili. Via, li conosciamo, questi ragazzoni venuti a darci una mano: sono specchi di onestà, ma non possono mica tutti chiedere l'elemosina! A chi dovrebbero chiederla poi, ora che anche noi italiani siamo finiti a chiederla?
Eh sì, cara signora Boldrini, Ella ha intuito la
strada giusta, ma persegua (mi perdoni il lapsus, volevo dire prosegua),
non arretri di fronte ai beceri rigurgiti di nazionalismo di un Paese morente.
Resista! A breve non ci saranno che immigrati e voteranno tutti per
Lei e per la
sedicente sinistra.
In quel mondo meraviglioso che Lei preconizza, persino
le camicie nere saranno finalmente proibite, a meno che non siano firmate da
Dolce e Gabbana (mi consenta però di dirLe che è un peccato, perché,
considerando come saremo ridotti, reggerebbero meglio lo sporco...); l'unico
vero rimpianto è che non ci sia più Michael Jakson: sa che testimonial meraviglioso?
Oggidì farebbe altrettante operazioni per tornare negro e potrebbe tenere un
concerto in mondovisione da piazza S.Pietro, con omelia del Papa
sull'accoglienza e accompagnamento di uno scatenato Bill Clinton al sassofono.
Vada avanti, Signora, non pensi a noi che grazie alle
leggi europee che continuamente votate non abbiamo più futuro , e, a quanto
pare, tra un po' nemmeno un passato.
Francesco
Mazzuoli
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