martedì 29 settembre 2026

GUERRA E ROBOT


 

Fenomenologia del Complottismo

 

Fenomenologia del Complottismo

Giuseppe Turrisi

 

Roma 29-09-2026

 

Già tempo fa scrissi un articolo sul fenomeno del complottismo (ERMENEUTICA DEL COMPLOTTISMO- G Turrisi), oggi ripropongo altre riflessioni.

Giulietto chiesa, a cui era stata affibbiata l’etichetta di complottista, soleva dire sempre: “complottista non è chi li trova e li svela ma chi i complotti li fa?”

Da sempre esiste il mondo degli “apoti”, ovvero di quelle persone che non si limitano ad accettare le cose cosi come gli vengono dette ma si pone dei problemi e delle domande per problemi “logica” di “coerenza” ecc.

La maggioranza della popolazione (il popolo ilico) non ha strumenti intellettuali per mettere in discussione le cose che sta imparando, per cui si limita solo a recepirle dal sistema di “informazione-formazione-addestramento” la “verità” che gli viene proposta senza un minimo di interpretazione critica. La distruzione, dell’insegnamento del latino, del greco, della filosofia, ecc. ha fatto in modo di togliere la capacità di essere critici a tutto ciò che ci circonda. Silvano Borruso aveva scritto un bellissimo articolo “La cassetta degli attrezzi” dove proprio spiegava la necessità di dare alla gente strumenti intellettuali per comprendere la realtà circostante. Il mondo piegato alla morale della moneta debito, ha costruito una società totalmente in funzione del denaro. Per cui ogni altra realtà, medicina, informazione, scienza, medicina, industria, scuola, sport, ecc. viene fatta solo se come fine ha il guadagno monetario, quelli bravi direbbero: “sostenibili economicamente”. Nel momento in cui ogni scelta privata, statale, industriale, internazionale, ecc. ha un solo fine ovvero fare denaro è chiaro che ci saranno percorsi viziati per definizione. Ci saranno verità costruite e propagandate non per il bene dell’umanità ma per il bene del sistema economico, per cui chi ha i soldi determina la “verità necessaria” ma soprattutto funzionale al fine economico. In tutto questo contesto che va avanti ormai da un secolo in forma moderna ma concettualmente da oltre 2500 anni, esistono i complottisti, (anche se è un termine sostanzialmente recente) che ascoltano una “verità propagandata” necessaria a sostenere il sistema la mette in discussione poiché non la ritiene credibile. Ora tenterò di fare un azzardo, ovvero paragonerò il complottista alla pari di uno scienziato. Cosa fa lo scienziato, quando non comprende un fenomeno? Costruisce una Ipotesi per poi dimostrarla, con formule, evidenze, ricerche. Il complottista fa la stessa cosa, ovvero mette in discussione la “verità proposta dal sistema” per poter arrivare alla verità vera (Bio verità).

Un fronte importante da cui partire nel mondo del complottismo è la storia. Tutti sanno che: “la storia la scrive chi vince la guerra”, per cui viene sempre raccontata sempre con le argomentazioni di una parte sola. Già solo questo settore avrebbe una infinità di argomenti in cui ci hanno raccontato tante cose false o nel migliore dei casi parzialmente vere. Numeri falsi,  false flag, ragioni geopolitiche folli, ecc. solo per l’Italia ci sarebbe da mettere in discussione l’unità di Italia e chi l’ha voluto, l’operato di Garibaldi, l’operato di Cavour, il referendum sulla monarchia, la “liberazione-colonizzazione” dell’Italia fatta dagli USA, ecc. Tanto tanto materiale da mettere in discussione e riformulare.

Si potrebbe fare un lunghissimo elenco in cui le tesi (soprattutto ultimamente con il mega esperimento sociale che è stato fatto con il Covid) dei complottisti si sono rivelate vere, anzi la realtà spesso ha superato le tesi dei complottisti. Mi piace molto la frase che ha coniato Silver Nervuti quando dice che "La differenza tra una teoria del complotto e la realtà è di circa tre-sei mesi".

Certamente nella intera fenomenologia del complottismo, ci sono diverse fasi cosi come diversi livelli. Per quanto mi riguarda è stata ed è una catena infinita, si inizia da un punto che cominci a capire che le “tornano non cosano” per poi accorgerti che in ogni ambito ci sono complotti, tra l’altro i difensori del “mondo normale” usano proprio questo argomento (non può essere tutto un complotto) proprio perché è impensabile che tutta la società sia costruita sulla falsità (o verità necessaria al denaro), In fatti tra gli stessi complottisti ci sono quelli di frontiera che si spingono a mettere in dubbio tutto anche con tesi estreme, che purtroppo distruggono il lavoro di quelli che invece fanno seriamente indagini e ricerche per la verità.

È anche vero che se non ci fossero quelli di frontiera si rimarrebbe solo all’interno di certi recinti, infatti i ricercatori di complotti senior ci vanno con i piedi di piombo, aspettano anche una tesi complottista si sia consolidata, con articoli con la diffusione, ecc. e solo dopo la trattano con sufficiente importanza, per evitare di essere screditati.

Mi ricordo quando nel 2007 cominciamo a parlare che la banca di Itali era sostanzialmente privata (al 94%) e tutti sostenevano che era una bufala, ancora oggi se si va a fondo alla cosa, la risposta si è vero ma lo stato ne detiene il controllo totale, e rispondo e perché mai, se lo stato ne detiene il controllo i privati ne dovrebbero detenere l’azionariato. In ogni caso solo dopo 10 anni la questione venne  digerita, oggi sostanzialmente, lo sanno tutti  che il sistema monetario internazionale ed italiano, banca di Italia compresa è privato. Anche Berlusconi accortosi della cosa con la legge 262 del dicembre del 2005 tento di riportare le azioni della banca di Italia allo Stato anche perché nello statuto di banca di Italia del 1936 all’articolo 3 c’era scritto che le azioni della banca di Italia dovevano essere in capo ad enti di stato. Il governo Berlusconi cadde e l’anno successivo per mano di Padova Schioppa, non ci crederete, pur di lasciare le azioni della banca di Italia in mano ai privati, cambiarono l’articolo 3 dello statuto di banca di Italia con il DPR 12 Dicembre 2006 e firmato da napolitano il Comunista.

Ma tornando alla fenomenologia del complottismo, devo dire che si diffonde in ogni direzione per il semplice fatto che si fonda, come ho già preannunciato, sulla base di una economia infettata, dalla moneta usuraia, ovvero la moneta debito, sia il dollaro che l’euro sono monete debito-usuraie.

Una moneta usuraia determina un etica rapace in ogni livello e sfera della società imponendo una società usurante.

Perché i pressi aumentano sempre nei secoli dei secoli? Perché a monte di tutto c’è un interesse da pagare sul sistema monetari che non è mai coperto se non con altro debito. La società poi con il tempo soprattutto negli ultimi 100 anni è diventata ad alto uso monetario, ovvero tutto ciò che ruota intorno all’uomo, la economa, può attivarsi solo se si muove denaro. Infatti l’usuraio, con grande abilità sfruttando la natura avida e stupida dell’umanità ha fatto in modo che la penetrazione monetaria pervadesse ogni aspetto della nostra vita. Più denaro gira, più maturano interessi. L’equazione è molto semplice. Cosi come far credere che tutto si possa fare con il denaro, farà passare il principio complementare che tu farai tutti per il denaro, ed in fine l’equazione più falsa ed usurai a cui tutti credono che è: “il tempo è denaro” farà si che in ogni ambito della società ci siano complotti per sostenere verità costruite per sostenere il sistema monetario usuraio.

Per questa ragione ci sono complotti in ogni direzione.

In fine ci sono quelli che trovano un complotto e poi si fermano li e non vogliono più andare avanti nella ricerca, mentre ci sono quelli, che trovato il primo si accorgono che ne segue un altro ed un altro ancora ecc.

In fine la impossibilità di comunicare le verità vere alla massa, la gente preferisce rimanere nelle loro zone di confort, non volgono mettere in discussione anni e anni ci credenza a certe verità, anche perché bisogna passare per un punto zero della coscienza dove bisogna ammettere di essere stati cretini, il che non è un passaggio facile soprattutto per quelli che sono più altamente formati (addestrati per il sistema). Dalla mia esperienza posso dire che per tirare fuori una pecora dalla mischia, posto che lo voglia, perché molti non solo non lo vogliono ma si arrabbiano pure se li vuoi svegliare (mitica la scena in essi vivono dove i due si picchiano), ci vogliono da 5 ai 10 anni. La comprensione non basta, molti capiscono, ma poi non portano la comprensione al livello della consapevolezza che poi è quella che ti fa agire; è più facile credere ad una bugia rassicurante che ad un verità sconvolgente. La accettazione della verità vera a livello di coscienza impone l’azione e l’azione impone coraggio e cambiamento, e l’uomo abitudinario per la stragrande maggioranza non vuole uscire dalla sua zono confort, ecco perché anche se si comprende una verità svelata da un complottista, di fatto poi si ritorna alla vita da manipolati ed usurati.

 

"È meglio essere feriti dalla verità che confortati da una bugia."
("Better to get hurt by the truth than comforted with a lie."

Khaled Hosseini

"Com'è facile far credere alla gente una bugia, e com'è difficile ristabilire la verità!" Mark Twain

"La gente non vuole la verità; vuole il conforto travestito da verità."

 Fëdor Dostoevskij

 

 

Giuseppe Turrisi

 

 

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sabato 26 settembre 2026

ENERGIA DI TESLA Prof. Marcello Allegretti


 

il ritorno verso casa

 

……e quando si fa sempre più sera e stai tornado dai tuoi cuori che anche ti aspettano, il sole se né già andato, lui non aspetta mai, e la strada di casa, quella di sempre per dispetto, come se conoscesse la tua stanchezza, sembra allungarsi apposta, riconosci quell’albero dopo il segnale di 70 all’ora, il passaggio a livello e l’ultima curva, poi l’agave gigante e finalmente l’arrivo in un tuffo di abbracci che annullano ogni stanchezza!

Chi ha Davvero Costruito Ollantaytambo?


 

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